Utente 282XXX
Salve,
chiedo un vostro consulto in merito al risultato di una elettromiografia a cui mi sono sottoposto ad ottobre del 2012.

Premessa: credo che l'evento traumatico che ha innescato i sintomi del tunnel carpale sia riconducibile ad agosto dell'anno scorso quando per tre giorni consecutivi ho usato uno di quei nebulizzatori manuali da giardinaggio azionabili tramite una piccola leva simile al grilletto di una pistola. Il movimento ripetuto ad oltranza senza curarmi del dolore provocato mi ha portato ad accusare nei giorni e nei mesi seguenti i classici sintomi della sindrome. E infatti la diagnosi suggerita dal medico che mi ha visitato è stata: sindrome del tunnel carpale destra in fase molto iniziale risolvibile solo con la chirurgia.

Ho dei dubbi poichè negli ultimi mesi non avverto più alcun fastidio tipico della sindrome del tunnel carpale, non sento più dolore o senso di gonfiore al mattino, non mi capita più di avvertire dolore in certe posizioni o svolgendo alcune azioni. Mi è stato detto che la sindrome non è reversibile, non si migliora insomma…può solo degenerare e questo miglioramento mi fa supporre che la diagnosi sia errata.

Altro punto da tenere in considerazione: studio quotidianamente pianoforte, a volte per diverse ore al giorno, lo studio sembra avere un effetto positivo ma ho scoperto che, nonostante i sintomi del tunnel carpale siano spariti, non riesco quasi più a far e "il trillo" con l'indice e il medio della mano destra (il trillo è un movimento alternato del secondo e terzo dito ripetuto più velocemente possibile su due tasti adiacenti). Se insisto con questa pratica nel giro di pochi secondi avverto un dolore difficilmente localizzabile lungo l'avambraccio mentre posso suonare delle ore senza avvertire alcun fastidio se evito di farlo.

Riassumendo: credo di essermi fatto male quest'estate usando lo spruzzino (o nebulizzatore che dir si voglia), i sintomi della sindrome sono spariti ma indice e medio non lavorano bene.

Questi sono i risultati dell'elettromiografia:

VCM Medianus DX

Abp-polso:
Latenza ms 3,8
Ampiezza mV 12,1
Durata ms 8,5
Area mVms 29,8

Polso-Gomito:
Latenza ms 8,1
Ampiezza mV 11.8
Durata ms 8,5
Area mVms 26,9
Distanza mm 235
Velocità m/s 55,5

VCS:

Medianus DX: Polso - 3° Dito:

Latenza ms 2,7
Ampiezza uV 23,2
Durata ms 12,5
Area uVms 371,7
Distanza mm 120
Velocità m/s 44,7


Ulnaris DX: Polso - 5° Dito:

Latenza ms 1.9
Ampiezza uV 62,8
Durata ms 11,3
Area uVms 238,1
Distanza mm 100
Velocità m/s 52,0


Medianus SX: Polso - 3° Dito

Latenza ms 2,3
Ampiezza uV 76,0
Durata ms 12,5
Area uVms 264,6
Distanza mm 120
Velocità m/s 51,7

Mi chiedo se esistano altre patologie di origine traumatica che possano dare questi risultati e i sintomi di cui ho parlato.

Come pianista ho una certa riluttanza ad appoggiare la soluzione chirurgica prima di aver escluso tutte le eventuali alternative.

Ringrazio di cuore tutti i medici di MedicItalia!

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

intanto non è vero che la STC è irreversibile: esistono forme che migliorano spontaneamente (ad es. dopo una gravidanza oppure dopo aver interrotto alcuni lavori manuali).

Secondo: i sintomi da lei accusati (dolore durante il movimento) non sono affatto tipici della Sindrome.

Il sintomo classico e sempre presente non è il dolore (che semmai si presenta di notte, a riposo), ma il formicolio/addormentamento (parestesie) delle prime 3 dita.

[#2] dopo  
Utente 282XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio Dott. Leccese, quindi le ipotesi plausibili sono:

- STC in miglioramento
- Altra patologia

I sintomi di cui parla sono stati presenti da agosto fino a inizio novembre, più che altro gonfiore e intorpidimento mattutino accompagnato da dolore durante le prime ore del mattino ma solo compiendo alcune azioni manuali.

Che iter diagnostico mi suggerisce, (vorrei evitare di rifare un'elettromiografia poichè mi ha procurato un certo fastidio anche nei giorni seguenti) e quali altre patologie possono essere chiamate in causa? Sono quasi sicuro che tutto sia iniziato in seguito all'uso del nebulizzatore.

Ho dimenticato di scrivere che per una decina di giorni, prima che scomparissero i sintomi, ho applicato la pomata Fastum Gel sul polso prima di andare a dormire. Che sia stata l'azione della pomata a far migliorare la situazione? E se così fosse, è possibile parlare di STC oppure è un ulteriore prova che non si tratti di questo?

Ancora grazie!
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Deve ridurre l'impegno funzionale delle mani, per prima cosa.

L'uso locale o generale di antiinfiammatori può migliorare lievemente i disturbi, ma agire soprattutto su eventuali patologie associate (ad es. tendinopatie, molto frequenti).