Utente 280XXX
Salve, ho un problema: il mese scorso mia nonna è morta a causa di un tumore al pancreas, quindi quando è stata dimessa dall'ospedale il medico curante insieme al medico specialista per la terapia del dolore le hanno prescritto 10 scatole di morfina (50 fiale) necessarie per poi prepararle un'elastomero.
purtroppo il giorno successivo è deceduta e io sono rimasto con queste fiale di morfina in casa.
ho provato a riportarle alla farmacia dell'ospedale dove le avevo ritirate, ma mi è stato detto che non possono accettare quel medicinale dai privati, ma solo dalle aziende e quindi di distruggerlo; stesso discorso mi è stato detto dalla farmacia e dal medico curante.
Il mio dubbio però è che quando ho ritirato i medicinali hanno avuto bisogno dei miei documenti, per registrare il fatto che ne ero entrato in possesso. nel caso in cui io decidessi di distruggerlo come mi è stato detto, nessuno saprebbe che in effetti non è più in mio possesso, quindi per assurdo potrei addirittura essere accusato di spaccio.
è un dubbio fondato? qual'è la procedura corretta per smaltire questa notevole dose di morfina e documentare che non ne sono più in possesso?
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Credo che possa mettersi in contatto tramite la sua farmacia di zona con chi si occupa dello smaltimento dei farmaci in modo da avere un documento di consegna degli stessi inviati per lo smaltimento