Utente 285XXX
Mio nonno ha 78 anni, molti anni fa ha avuto un infarto e adesso ha il cuore ingrossato, ritenzione di liquidi per i quali assume furosemide,che ha eliminato il gonfiore agli arti inferiori, e scompenso cardiaco, con un lieve versamento polmonare che sembra adesso si sia risolto. al tutto si è aggiunto il diabete, che cura con acarbose, e che ha fatto la sua comparsa da poco più di un mese. lamenta spesso forti mal di testa improvvisi, con vertigini e forte malessere generale, e dal momento che dal punto di vista neurologico non gli è stato riscontrato nulla, è possibile che questi sintomi siano dovuti al cuore che non pompa più correttamente?
tra gli altri farmaci assume ramipril per l'ipertensione che in questo momento è sotto controllo, anzi ha avuto episodi di pressione un pò bassa, acido acetilsalicilico per il cuore, acarbose e furosemide. Vi ringrazio per la cortese attenzione.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Lo stato cardiaco di suo nonno, per quanto compromesso, non giustifica gli attacchi di cefalea che lei segnala.
Non e' un problema cardiologico
Arrivederci
cecchini