Utente 285XXX
Il 12 dicembre scorso mi è stata eseguita una neuroraffia al dito indice della mano sinistra a seguito di un taglio da coltello a metà della seconda falange, procurato un mese prima, il 14 novembre, che ha lesionato il nervo radiale. Nella cartella clinica è riportato "monconi regolarizzati e neuroraffia in giusta tensione". A distanza di un mese - sono stati quindi già rimossi i punti e la valva gesata - continuo ad avvertire la mancanza di sensibilità dal taglio fino al polpastrello e le stesse scosse elettriche. Sto anche eseguendo sedute di fisioterapia: il dito, ancora gonfio, si piega quasi normalmente, ma la funzionalità è limitata dai disturbi che ho detto.
So che i tempi di recupero della sensibilità, se ci sarà, sono lunghi, ma pensavo che le scosse pensavo si risolvessero con l'intervento. Potreste gentilmente chiarirmi un po' la situazione? Grazie molte.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

no, non si risolvono con l'intervento ma occorre attendere: il risultato circa questi fastido e la sensibilità sono in rapporto al numero di fibre nervose che attraverseranno la sutura e dall'eventuale "invasione" dentro la sutura da parte dei fibroblasti (cellule che producono la cicatrice.

Buon pomeriggio.