Utente 163XXX
Gentilissimi medici,
a seguito di un allenamento (pugilato) ho riportato, circa 10 giorni fa, una flebite post traumatica alle mani.
Per chiarezza espongo il decorso
1 - Inizialmente, per i primissimi giorni, alcune vene della mano si gonfiavano e mi facevano male quando andavo a toccarle. Il dolore scemava se tenevo le mani rivolte verso l'alto in modo da evitare un afflusso importante di sangue agli arti.

2 - a distanza di dieci giorni, il dolore è praticamente scomparso del tutto ma resta il fatto che, in alcuni frangenti, alcune vene della mano si gonfiano ancora in maniera anomala. Dico anomala perchè su una delle due mani, in alcuni casi, noto che la vena risulta irregolare nella dimensione, nel senso che in alcuni tratti si formano come dei piccoli palloncini rendendola pertanto di forma irregolare (si tratta comunque di gonfiori non molto grandi).

Ora considerando che la diagnosi mi è stata fatta dal generico con indagine visiva, e considerando che a dieci giorni di distanza il dolore è praticamente scomparso (mentre i primi 4 o 5 giorni avevo male), e considerando in ultima istanza che non ho assunto nessun farmaco ne fatto terapie vorrei porre tre domande:
1 - Posso riprendere almeno l'attività fisica in palestra con i pesi (Evitando l'allenamento di pugilato)
2 - Rischio qualcosa considerando di non aver fatto terapie?
3 - Dovrei seguire qualche protocollo a vostro avviso o posso starmene tranquillo ad aspettare?

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Dr. Lucio Piscitelli
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Come già riferito nella Sua precedente richiesta di consulto sulla medesima problematica, risulta per noi impossibile a distanza esprimerci in termini prognostici sulla base di una diagnosi tutta da verificare.
Sarebbe in ogni caso ragionevole un ulteriore periodo di astensione da attività che sollecitino in maniera eccessiva le Sue strutture anatomiche.