Utente 260XXX
Salve a tutti. Vi scrivo perchè da tempo (7 mesi) ho una specie di "balanopostite". Dico balanopostite perchè cercando un pò in rete ho visto che più o meno i sintomi erano simili ma a dire la verità ora come ora per certo non so più niente. 7 mesi fa la mia ragazza aveva avuto i sintomi di una candidosi mista a cistite( pruriti continui, necessità continua di andare a fare pipi e piccole perdite) e da li si può dire che sono cominciati i problemi. Avendo avuto un rapporto non protetto in quei giorni io rimasi contagiato. Lei venne curata dal suo ginecologo con ovuli per 6 gg e a me ( sempre il suo ginecologo) prescrisse Pevisone latte alla quale segui per 10gg una cura con Turnover per la secchezza. Inizialmente sembrava che fossi riuscito a superare il tutto ma circa 2 mesi fa ebbi una ricaduta. questa volta lei non aveva nessun sintomo, era normalissima ( e tutt'ora lo è) ma a me si ripresentarono alcuni sintomi di balanopostite ( puntini rossi sul glande, a ridosso della corona). Dopo quell'episodio andai dal mio dermatologo e mi prescrisse Travocort per 7gg. Finita la cura tutto era rimasto praticamente uguale, avevo i stesi sintomi che avevo precedentemente (puntini rossi anche se molto più sensibili, quasi dolorosi al tatto) in più la pelle vista l'applicazione di una crema cortisonica era molto secca, specialmente in erezione quando la pelle si " squamava"letteralmente. Oggi la situazione non è che sia migliorata. Sono ritornato dal dermatologo e dopo una visita con una lente ha notato che in effetti il pene era ancora molto infiammato. Dopodiche mi prescrisse una nuova crema( TROSYD) da applicare mattina e sera per 15gg. Al momento la mia preoccupazione è quella di non guarire... Io gli avevo chiesto anche se fosse possibile fare un tampone ma lui disse che nn era il caso (ma perchè mi domando). Ora io non so più cosa fare, cioè dubito che con una lente da "bibliotecario" riesci a vedere e capire cosa sia. Ho paura che anche questa crema sia inutile. In base a quanto scritto mi permetto di farvi alcune domande:
- NON E' MEGLIO FARE UN TAMPONE PER ESSERE PRECISI NELLA CURA?
-E' POSSIBILE CHE QUESTA PRESUNTA "BALANOPOSTITE" SIA DOVUTA AD UNA ALLERGIA AL LATTICE DEVI PRESERVATIVI? ( Visto che dopo l'utilizzo di questi vedo un'accentuarsi del fenomeno)
-IN BASE A QUANTO SCRITTO VOI COSA MI PRESCRIVERESTE? (ovviamente è solo a fini conoscitivi)
-E' POSSIBILE CHE LA MIA RAGAZZA NONOSTANTE LA ASINTOMATICITA' PRESENTI QUALCOSA?
-A CHI POTREI RIVOLGERMI PER PROVARE A DARE UNA SVOLTA ALLA SITUAZIONE? UROLOGI?
-SI PUO' GUARIRE DEFINITIVAMENTE'?
lessi anche un articolo pubblicato dal Dottor Luigi Laino:"La balanopostite e la balanite: conosciamole meglio per curarle bene".

GRAZIE MILLE VERAMENTE! CONFIDO IN VOI!
Spero vi abbia fornito una descrizione accurata.
Saluti.

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Dr. Silvia Suetti
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Gentile utente

un pò di chiarezza:

la lente da bibliotecario che cita, altro non è che la lampada scialitica dermatologica, la quale da sola non può nulla ma se dietro essa c'è un occhio dermatologico, allora stia pure sereno che le cose cambiano.

Stia attento a non cadere nella trappola delle troppe informazioni on-line: va bene essere informati, ma essere medici e specialisti è sempre unèaltra cosa e credo questo lei potrà accordarlo.

Venendo alla presunta balanopostite (abbiamo anche aperto un sito di approfondimento su questa comune e spesso misdiangosticata malattia dell'uomo: www.balanopostite.it ) solo il dermovenereologo (e non l'urologo per capirci) potrà dire con selettività se si tratta:

a) di una balanopostite di natura da determinare (ed a quel punto bisognerà indagare con diverse metodiche (dirette ed indirette)

b) di una dermatite acuta genitale

c) di una dermatosi cronica genitale (dalla psoriasi a varie forme di lichen a molto altro)

Come vede, il problema è sul tappeto e solo lo specialista dermatologo venereoogo potrà chiarire i suoi dubbi. A disposizione per ragguagli.

saluti cari