Utente 286XXX
Gentili dottori, mesi fa dopo una lunga astinenza mi rivolsi a un andrologo che miconsigliò una cura riabilitativa a base di cialis e caverject. Verso metà ottobre dopo una autoiniezione si verificò un grosso ematoma. Spaventato, chiamai il mio medico (ero all'estero) che mi disse semplicemente di aspettare che si sgonfiasse, cosa che accadde nel giro di una settimana.

Da allora ho dei lievi dolori quando il pene è in erezione nella zona dell'ematoma; e mi sembra di percepire un certo 'restringimento' nella stessa area. Sono tornato dal mio medico che mi ha rassicurato sull'assenza di patologie. Ma non vi nascondo che sono preoccupato...

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Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
teoricamente l'ematoma può esitare in una zona di fibrosi, che peraltro è facilmente rilevabile in sede di visita. per cui se il suo Andrologo dopo averla visitata esclude esiti significativi dell'ematoma, dovrebbe essere attendibile. In casi dubbi una ecografia può aiutare, ma nella mia esperienza la visita diretta è la valutazione più attendibile.
[#2] dopo  
Utente 286XXX

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Gentile dottore, la ringrazio per la risposta. A cosa crede possano essere dovuti, quindi, i sintomi che durano a distanza di mesi?
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Se la sua funzione erettile è rimasta immutata e non vede curvature del pene in erezione, potrebbe trattarsi di una focale alterazione della sensibilità cutanea. Ma se ciò fosse vero dovrebbe percepire un graduale ma progressivo miglioramento della sintomatologia. Se così non fosse considererei una seconda opinione da altro Andrologo.