Utente 129XXX
Gentili Dottori, mia nonna con pregresso ictus ischemico e fibrillazione atriale parossistica avrebbe tanto bisogno di questi Nuovi Anticoagulanti Orali non potendo per svariati motivi sottoporsi alla TAO. Dalle mie parti in farmacia il Pradaxa si riesce a trovare o meglio è tranquillamente ordinabile però senza prescrizione il costo è piuttosto elevato siamo all'incirca sui 104 euro x 30 compresse. Al momento abbiamo una certificazione scritta del cardiologo dell'ASL che a seguito di visita domiciliare ha indicato nel referto che ci sono due controindicazioni alla TAO: un difficile accesso venoso e la presenza del catetere vescicale con frequente ematuria. Poi nel suggerire la terapia ha scritto "in attesa degli anticoagulanti per uso orale". Adesso la mia domanda è la seguente: che valore ha la parola scritta del cardiologo asl? Appartenendo ad una struttura pubblica è lui che può decidere se concederci il Pradaxa? Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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No al momento le tre molecole anticoagulanti orali NON hanno ancora l autorizzazione ministeriale per l impiego nella fibrillazione atriale come invece succede negli altri paesi europei. Dovrebbe essere questione di qualche mese.
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
Dottore se non hanno ancora l'autorizzazione è per questioni prettamente burocratiche o perchè non sono ritenute ancora sicure? Grazie
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Per motivi burocratici. In tutta Europa ci sono già.
Ma tenga presente che mentre il warfarin ha un antidoto in caso di sovra dosaggio ( vit K ) questi farmaci non ne hanno.
Quindi occorre anche prudenza come con tutti i farmaci nuovi.
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
Dottore approfitto della sua estrema cortesia e competenza per chiederle ancora, siccome le nuove molecole sono tre (ho letto Dabigatran-Apixaban-Rivaroxaban) quale di queste si presta meglio nel caso specifico di un anziano allettato con pregresso ictus ischemico e fibrillazione atriale parossistica?
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Io personalmente pre comodita' del paziente, specie se fosse allaettato preferirei impiegare, al momento, un eparina a basso peso molecolare a dosaggio congruo sottocute. L' anicoagulazione con Coumadin richiede prelievi ogni decina di giorni.
I nuovi anticoagulanti orali sono molto promettenti, specie il primo ed il secondo che lei ha menzionato, ma ricordiamoci che sono da poco prsenti sul mercato.
L' eparina a basso peso molecolare ha lo svantaggio di una piccola iniezione giornaliera, ma e' molto piu' maneggevole, la conosciamo ormai da moltissimi anni e non richiede anch'essa alcun prelievo.
Arrivederci
cecchini
[#6] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
mi pare di capire quindi che sia ancora un pò presto per affidarsi a questi nuovi anticoagulanti, forse non essendoci un utilizzo di massa abbiamo pochi dati sulla loro reale efficacia. Ad ogni modo la ringrazio e buona serata