Utente 275XXX
Gentili medici,
circa un mese fa avevo un lieve fastidio al testicolo destro che si accentuava specialmente dopo un qualsiasi tipo di attività fisica.
mi faccio visitare inizialmente dal medico di base, che mi prescrive un ecocolordoppler testicolare per verificare l'eventuale presenza di un varicocele.
Ricevuto i risultati, mi è stata prescritta una visita specialistica, e sono andato da un urologo (consultando l'albo dei medici della mia regione, ho visto che questo medico è anche androlgo);
per fortuna non è presente alcun idrocele, ma soltanto del liquido tra l'altro al testicolo sinistro (lieve idrocele); l'urologo mi ha detto che non è assolutamente necessario intervenire in quanto la quantità di liquido è minima (dopo aver letto l'ecografia e aver visitato i testicoli).
Dopo di che espongo un altro i problema all'urologo, ossia quello dell'eiaculazione precoce: ne soffro da un bel po di anni, e purtroppo (sbagliando) sia per vegogna e imbarazzo sia perchè ho trovato i miei tempi e il giusto feeling con la mia partner (stiamo assieme da 8 anni), che non ne ho ritenuto il bisogno di indagare sul problema. L'urolgo mi risponde immediatamente cosi': "è un problema psicologico, dovuto semplicemente all'ansia da prestazione, dovete lavorarci con la mente".
Dopo mi efffettua una visita alla prostata e mi dice che soprattutto nella parte destra, è ingrossata e che quell'eiaculazione precoce potrebbe dipendere anche da questo.
La mia domanda è: questo medico ha effettuato una visita approfondita per quanto riguarda l'e.p.?
A breve dovro' tornarci perchè dovrò portare i risultati della spermiocoltura che mi ha prescritto, per verificare se l'ingrossamento della prostata è dovuto a batteri o ad altre cause quali ad esempio un alimentazione non corretta.
Cosa mi consigliate di fare?

Ringrazio tutti anticipatamente, e chiedo scusa per la lunghezza del messaggio, ma è difficile essere sintetici in questi casi.

Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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se effettivamente è presente una prostatite, questa può incidere negativamente sui tempi di eiaculazione e quindi è necessario seguire le indicazioni del suo specialista e valutare se la situazione si modifica dopo la fine della terapia, in caso negativo, dopo comunque la terapia antinfiammatoria/antibiotica, sarà opportuno iniziare una terapia per l'eiaculazione precoce che consiste in una terapia medica eventualmente affiancata da una terapia psicologica.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott Maretti, innazitutto la ringrazio per aver risposto alla mia richiesta di consulto.
Uno dei dubbi che pero' rimane è innanzitutto l'e.p. va curata da un urologo o un andrologo? Io sono andato da questo specialista per effettuare una visita urologica, poi le ripeto sul sito dell'albo dei medici ho letto che questo medico è specializzato anche in andrologia.
Secondo lei non è stato troppo superficiale nel mio caso il medico che mi ha visitato? Io ho letto per esempio che una delle cause potrebbe essere quella del frenulo troppo corto; la visita invece fu fatta solo a testicoli e prostata.
CIoè una volta appurata la natura della mia prostatite, e quindi poi curata con antibiotici opure semplicemtne correggendo abitutidini alimentari sbagliate, mi suggerisce di rivolgermi ad un altro specialista?

La ringrazio nuovamente
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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va curata da chi ha competenze ed in linea generale entrambi gli specialisti da lei indicati le dovrebbero avere.

Non ho elementi per giudicare, solo lei ne è a conoscenza, il mio precedente era un consiglio di come andrebbe valutata e trattata la sua problematica.

Ancora cordialità