Utente 286XXX
Ho 69 anni, peso 82 kg, alto 176. Temperamento ansioso. Soffro da anni di ernia iatale ed extrasistole con cui ho imparato a convivere almeno fino a qualche settimana fa allorquando, quasi quotidianamente, le extrasistole vengono seguite da vertigini e debolezza diffusa che permangono per tutto il giorno. Il mio medico dice che le extrasistole, facendo mancare ossigeno al cervello, comportano vertigini. Tale conclusione mi preoccupa molto pensando al rischio che potrei correre alla guida dell’auto. Ho appena fatto holter 24h che recita: Ritmo sinusale per l’intera durata della registrazione. Ridotta variabilità circadiana della frequenza cardiaca. Nessuna pausa patologica. Rarissima extrasistolia sopraventricolare isolata. Rarissima extrasistolia ventricolare isolata monomorfa.
Totale battiti normali: 118931
Prematuri sopraventricolari 42
SVT 0
Totale ventricolari 95
Prematuro ventricolare 84
Coppia 0
Tripla 1
Salva 0
VT 1
Max FC 134
Media fc 81
Min 66
Bradicardia 0
Battiti mancanti 0
Pause 0

Fatalità ha voluto che il giorno della registrazione non ho avvertito extrasistole che mi abbiano poi comportato vertigini.
Da tre giorni assumo , al mattino, una compressa di Bisoprololo 1,25; ciononostante stamattina ho avvertito lo stesso disagio e ancora più evidente del solito. Ero fumatore di 40 al giorno ma da un anno ho smesso completamente. Per dare continuità ad una terapia per depressione (superata da almeno da 18 mesi) sto ancora assumendo Eutimil, Mutabon antidepressivo, Remeron, Zoloft e Rivotril per dormire. Non ricordo di aver mai fatto un controllo della funzionalità tiroidea.
Per fine gennaio ho in programma Eco Doppler TSA e test ergometrico. Poiché il malessere descritto mi sta condizionando non poco, nel frattempo, mi importa sapere se corro rischi di perdita conoscenza o altro.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Gentile utente
ho grosse perplessità che i suoi disturbi possano dipendere dalle extrasistoli (che riducano l'ossigenazione al cervello, poi è assolutamente da escludere)...
Per la terapia betabloccante non concordo perchè se i suoi disturbi dipendono da frequenze basse improvvise o meno, il betabloccante può peggiorare le cose.
Le consiglierei di eseguire un Holter ECG delle 24 ore dopo sospensione del betabloccante (graduale e non improvvisa) e succesivamente una valutazione cardiologica (meglio se aritmologica) della situazione.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 286XXX

Iscritto dal 2013
Ringrazio per la tempestività della risposta.
Il Bisoprololo (consigliatomi al Pronto Soccorso) ho iniziato a prenderlo,solo dopo l'Holter che ho sopra descritto e mai prima. L'ho preso per tre soli giorni; non mi calmava le extrasistole e così l'ho messo da parte.
L'eco doppler TSA e il test ergometrico sono utili per la valutazione aritmologica che Lei mi suggerisce? Consiglierebbe anche un esame sulla funzionalità tiroidea?

Grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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No, non sono utili e per questo le avevo consigliato un Holter ECG.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 286XXX

Iscritto dal 2013
L'Holter ECG che lei mi consiglia l'ho fatto una settimana fa e il referto lo può leggere più sopra. L'ho fatto senza aver mai preso il Bisoprololo che ho assunto, e solo per tre giorni, dopo l'esame. Comunque non lo sto più prendendo.
Posso chiedere perchè non ritiene utili l'eco doppler TSA e il test ergometrico? Visto che l'Holter non rilevato nulla di preoccupante forse questi ulteriori esami possono approfondire le cause delle mie vertigini che ogni tanto avverto dopo gli extrasistoli.

Molto cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Adesso il quadro è un pò più chiaro... Se l'Holter l'ha fatto in assenza di influenze iatrogene (il bisoprololo, per l'appunto), è sufficiente per stabilire in maniera oggettiva quello che è il quadro aritmico almeno delle 24 ore di registrazione. Se durante l'esame ha avvertito i sintomi che ha descritto e il collega che ha letto l'Holter ha correlato i sintomi con la registrazione è possibile stabilire se i disturbi siano o meno legati alle extrasistoli. Il doppler dei TSA non ha alcun valore diagnostico per le extrasistoli, ma dà solo informazioni sulla circolazione carotidea (che difficilmente se è alterata dà luogo a vertigini). Il test da sforzo non aggiunge alcuna informazione utile perchè sia se le extrasistoli persistono, sia se dovessero sparire durante lo sforzo non è possibile stratificarne l'importanza (solo in caso di sospetto di una eventuale cardiopatia ischemica assume valore, ma lei deve essere in grado di fare uno sforzo importante per escluderlo e a 70 anni, tralaltro in un paziente in sovrappeso, ho qualche perplessità che questo sia possibile). Personalmente sarei più orientato su eventuali problemi bradiaritmici, come eventuali pause non correlate all'extrasistolia, ma comunque tutto questo deve essere valutato da un cardiologo all'altezza, meglio se un aritmologo.
Saluti cordiali