Utente 287XXX
Buonasera

Mi scuso anticipatamente se non sarò molto tecnico.
Un paio di anni fa mio papà di 70 anni è stato operato di neoplasia ad un polmone ed in seguito ha fatto dei tratamenti di chemio + radioterapia per dei residui linfonodali.
Da due anni a questa parte fa principalmente chemioterapia con cicli 2 volte l'anno.
Per tenere il tutto sotto controllo fa TAC e analisi del sangue. Da quel che ho capito il CEA serve un pò a capire l'andamanto della malattia. I valori si abbassano notevolmente (circa 100) dopo ogni ciclo di chemio per poi risalire piuttosto velocemente nel giro di qualche mese (ora 1900!).
Quel che vorrei sapere è se è normale aspettare diversi mesi ogni volta per rifare il trattamento e se non sarebbe meglio anticiparli per cercare di debellare queste cellule.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
non è possibile rispondere con molta precisione perchè mancano molte informazioni (tipo istologico, stadio e sedi delle ripetute recidive, tipi di trattamenti chemioterapici già effettuati), tuttavia per darle almeno una risposta generale va purtroppo detto che non è possibile "debellare" un tumore avanzato perchè insorgono continuamente cellule resistenti ai trattamenti. Inoltre il paziente non potrebbe sopportare trattamenti ad oltranza, subirebbe un ulteriore peggioramento della qualità di vita e tossicità su vari organi, per giunta senza un provato guadagno in sopravvivenza.
Ripeto che poco si può dire di specifico sul caso presentato perchè mancano le informazioni, tuttavia la malattia sembrerebbe particolarmente aggressiva per la frequenza della recidive a breve distanza di tempo.
Cordiali Saluti