Utente 123XXX
Buonasera gentili Dottori,
sono affetto da sindrome di Behcet con interessamento cerebrale, intestinale e cutaneo. Ho una lieve insufficienza mitralica con piccolo shunt sx-dx. Da circa venti giorni ho costantemente una tachicardia persistente. In particolare la mattina i battiti raggiungono i 130 al minuto in condizioni di riposo. Cosi' per tutta la giornata fino al pranzo. Dopo pranzo infatti la tachicardia diminuisce e i battiti diventano circa 100-115 al minuto in condizioni di riposo. Ovviamente se mi alzo e svolgo attivita' la tachicardia aumenta e ho la sensazione di rimanere senza respiro. Ho fatto in passato eco cardiogramma e risulta solo una lieve insufficienza mitralica. C'e' da aggiungere che in questo periodo ho una forte sete e urino molto frequentemente.
Tra qualche giorno dovro' fare gli esami del sangue di routine in vista della visita immunologica di controllo. Secondo voi esistono esami del sangue che e' opportuno aggiungere tipo glicemia o esame urine? A cosa puo' essere dovuta questa tachicardia? Io assumo ormai da un anno un immunosoppressore biologico chiamato HUMIRA, con buoni risultati sul Behcet.
Grazie per le risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Francamente non mi sembra che il sistema cardiovascolare possa essere direttamente responsabile dell'aumento delle frequenze cardiache. Và esclusa anche una forma anemica e per questo basta un comune emocromo. Và valutata anche la funzionalità tiroidea valutando il dosaggio di FT3, FT4 e TSH. In ultima analisi se possa essere correlata o meno alla malattia di base non sò dirle e dovrebbe porre questa domanda all'immunologo che la segue.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Pregiatissimo Dottore,
la tachicardia descritta in precedenza continua ancora. Ho fatto tutti gli esami ematici del caso senza alcun valore alterato (neanche la tiroide). L'unico valore un po' anomalo è l'emoglobina 19 con globuli rossi e bianchi normali. I medici non danno importanza a questo valore.

Ho fatto l'Holter dal quale risulta cio': "Ritmo tendenzialmente tachicardico alla fc media di 115 bpm (frequenza minima 50 bpm- max 168 bpm). Alcuni BEV isolati (35). Si apprezzano BESV isolati (70) e in numerosi run alla fc max di 168 bpm. Non alterazioni ST-T significative". L'ecocardiogramma invece è buono a parte la lieve insufficienza mitralica e tricuspidea (rigurgito lieve). Normali le dimensioni della aorta etc.

Dal momento che secondo il cardiologo "la tachicardia è tendenzialmente sinusale ma a volte con caratteri di vera aritmia" mi è stato prescritto un betabloccante a bassissime dosi per via della interazione con i farmaci per la malattia di Behcet. Assumo bisoprololo emifumarato 1,25 mg, non il generico, che prendo da una settimana senza alcun effetto sulla tachicardia. Avrebbe gia' dovuto fare effetto? O occorre del tempo per avere risultati apprezzabili?
Vorrei sottolineare una cosa. Anche in passato ho avuto queste crisi ma si presentavano con una tachicardia meno intensa e maggiori BESV e BEV, e blocco di branca dx, in alcuni holter, ma duravano venti giorni massimo, poi si tornava alla "normalita'".
Adesso son due mesi o poco più che ho questa tachicardia che mi lascia senza fiato...mi stanca moltissimo.
Il cardiologo ha ipotizzato l'"ablazione"(spero si dica così)....cosa è? E' pericolosa?
Grazie mille per la risposta.

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Guardi quando un aumento delle frequenze cardiache sinusali è immotivato e incongruo e non è possibile identificarne una causa (cardiaca o extracardiaca che sia) si parla di Tachicardia Sinusale Inappropriata, che è una vera e propria aritmia. Di per sè è benigna, ma può nel tempo determinare alterazioni sulla struttura e funzione del cuore (cosa che non mi sembra sia presente nel suo caso). Ora la terapia betabloccante può dare dei risultati positivi (ma non è matematico), solo che ai dosaggi che lei assume è un pò come bere acqua fresca. Se sia possibile incrementarli deve chiedere all'immunologo che la segue e sappi che in alternativa sarebbe possibile utilizzare un nuovo farmaco (ma solo con prescrizione sperimentale) che è altamente efficace in questi casi (stò parlando della molecola Ivabradina). L'ablazione non è scevra da rischi nel suo caso e la consiglierei solo se la terapia medica ottimale dovesse fallire e solo se la tachicardia crea ripercussioni negative sul suo cuore (non prima).
Saluti
[#4] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo Dottore,
La ringrazio vivamente per le risposte chiare ed esaurienti e per la disponibilità e estrema professionalità.

E' cambiato qualcosa dall'ultima richiesta di consulto. Il betabloccante è stato aumentato sino a 5 mg (Congescor) e fa effetto. La tachicardia è rientrata anche se ogni tanto per qualche ora sale fino a 110 btt, ma solo occasionalmente, non più in maniera continuativa come prima. L'immunologo dice che il Behcet non c'entra con questa patologia anche se è bene tenere a "bada" la tachicardia.
C'è solo una cosa di cui mi sono accorto: sbalzi pressori. La mattina in particolare la pressione sale fino a 150-70, e i battiti sono bassi (60-70), poi scende repentinamente nel giro di mezz'ora e si normalizza ai valori miei abituali ( 100-70) e il battito aumenta fino alla normalità (95-100 max). La sete d'acqua è sempre costante (bevo 4 litri al giorno!!) anche se gli esami dicono che la glicemia è buona e anche la funzionalità renale e tiroidea. Solo ematuria e proteinuria non glomerulare che mi porto dietro a causa del Behcet da anni e anni.
In aggiunta a cio' durante la visita pneumologica di controllo che ho fatto due giorni fa, si è evidenziato, a fronte di una spirometria ai limiti della norma, all'esame obiettivo torace un "murmure vescicolare sensibilimente e diffusamente ridotto"...dicono a causa della tachicardia perchè l'asma bronchiale è ben controllata.
Non mi hanno prescritto accertamenti se non la prosecuzione della terapia anti asma che faccio da quattro anni.
Vorrei sapere cosa ne pensa di questa situazione. E' tutto normale? La visita immunologica è stata spostata al 27 marzo per fare anche prove vestibolari e RM cervello a causa delle parestesie che controllo con gabapentin.
Mi scusi di nuovo per il disturbo.
Cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Mi limito ad esprimermi per quanto riguarda il problema della tachicardia....
Se il betabloccante stà dando i risultati voluti può stabilirlo solo un Holter ECG delle 24 h che se non ha fatto le consiglio vivamente di fare in modo da confrontare i risultati con un Holter eseguito prima dell'inizio della terapia betabloccante a dosaggio pieno...
Saluti cordiali