Utente 287XXX
mi è stato diagnosticato tramite risonanza magnetica nel 2003, un adenoma pleomorfo alla parotide sinistra delle dimensioni di 20 mm.

Purtroppo ho una seria fobia riguardo l'ambiente medico e ospedaliero e pertanto ho deciso di non sottopormi all'intervento chirurgico.

Con il passare degli anni è cresciuto e attualmente, al tatto, ha le dimensioni di una grossa ciliegia.

Desidero sapere quali rischi corro non sottoponendomi all'intervento ed avere informazioni sullo stesso (durata della degenza, complicanze conseguenti all'intervento e qualsiasi altra informazione in merito vogliate fornirmi).

Ringrazio anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentiloe Paziente, potrebbe riportare per esteso il referto della RM 3003?
La diagnosi si é basata solo sulla RM?
grazie. Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2013
Egregio Professore la ringrazio sentitamente per avermi risposto.

Non ho effettuato solo la risonanza, ma anche ecografie ed ago aspirato, tutti concordanti con la diagnosi di adenoma pleomorfo. Le trascrivo il referto della risonanza, come da Lei chiesto e il referto dell'ultima ecografia effettuata



RMN novembre 2005

L'esame è eseguito con scansioni sottili mirate sulla regione parotidea, con scansioni assiale e coronali e con sequenze SpinEcho e FAST SpinEcho, Ti1 e T2 pesate, anhe dopo somministrazione endovenosa di Gd-DOTA e con sequenze FLAIR.

Si conferma la tumefazione della regione parotidea sinistra segnalata da precedenti esami allegati in visione.

La neoformazione presenta caratteristiche di segnale appena ipointense alla circostante ghiandola nelle sequenze T1 pesa e lievemente iperintensa nelle seguenze T2 pesate.

Nelle sequenze FLAIR, la lesione aumenta nettamente il segnale ed evidenzia un sottile orletto di capsula.

Dopo somministrazione ev. di gadolinio si osserva un moderato incremento della lesione.

Il nodulo appartiene al corpo della parotide ed occupa i piani più superficiali.

Non sono apprezzabili aspetti infiltrativi.

Non sono apprezzabili altri noduli parotidei.

Le dimensioni del nodulo concordano con quelle rilevate dall'esame ecografico, circa 15 mm.

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Ecografia settembre 2007

Le ghiandole salivari presentano regolare volume e morfologia.

A sinistra in sede intraghiandolare parotidea di reperta una formazione nodulare ipoecogena di 22x16x18 mm. compatibile verosimilmente con adenoma pleomorfo.

In sede sottomandibolare bilateralmente si repertano alcuni linfonodi delle dimensioni massime di 14 mm. di significato reattivo.


In attesa di leggerLa, di nuovo grazie e cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Mi darebbe anche il referto dell'agoaspirato? Grazie
[#4] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2013
Certamente. Eccolo:

"gli strisci sono costituiti da numerosi aggregati di cellule epiteliomorfe con nuclei regolari, cromatina finemente dispersa e citoplasma abbondante, stroma mixoide.

I reperti descritti depongono per la diagnosi di adenoma plemorfo."



Da qui la richiesta di RMN il cui referto le ho trascritto
[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Questo referto non lascia dubbi: il percorso diagnostico é stato pienamente corretto.
Credo che le informazioni che chiede debbano essere richieste al chirurgo che la opererà e che avrà potuto visionare le immagini.
Comunque , poichè "Il nodulo appartiene al corpo della parotide ed occupa i piani più superficiali." la situazione si presenta favorevolmente.

Cordiali saluti ed auguri.
[#6] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2013
quindi lei ritiene l'intervento chirurgico assolutamente necessario? Io, che vorrei assolutamente evitarlo, ho ricevuto pareri discordanti, per alcuni medici vista la mia resistenza basterebbe tenerlo sotto controllo con ecografia, data la crescita lentissima che ha avuto nel corso di dieci anni dalla sua scoperta. Lei cosa ne pensa?

A me interessa sapre se e quanto è alta la possibilità che si trasformi in carcinoma
[#7] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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"A me interessa sapere se e quanto è alta la possibilità che si trasformi in carcinoma?"
La letteratura scientifica riporta come dato medio un rischio di trasformazione maligna nel 3-5% dei casi.
[#8] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2013

grazie, Dr. Di Iorio. Quindi mi sembra abbastanza basso come rischio, giusto?
[#9] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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Il rischio non è elevato ma è comunque presente.
Faccia le dovute considerazioni con il chirurgo maxillo facciale che la segue. Solo insieme a lui potrà soppesare correttamente i pro e i contro dell'intervento rispetto al non-intervento.
Cordialità
[#10] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2013

non ho un maxillo facciale preciso che mi segue, ho fatto gli accertamenti in ospedale e ogni volta ho trovato un medico diverso. E devo dire che i pareri erano discordanti, chi diceva "togliere subito", chi "se non vuole sottoporsi all'intervento ok, basta tenerlo sotto controllo"
[#11] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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E' comprensibile che i pareri siano discordanti, perché 'AP è a lenta evoluzione: per questo si può ritenere che non ci sia fretta.
D'altra parte, il rischio maggiore , oltre alla degenerazione, che , come riferito dal DR Di Iorio, avviene raramente, é il coinvolgimento del nervo facciale, che decorre in intimo rapporto con la ghiandola e , se interessato da progredire dell'Adenoma, crea difficoltà chirurgiche per il rischio di lederlo in sede chirurgica. Questo aspetto potrebbe suggerire un intervento precoce.
Le consiglio di non fermarsi al visite di passaggio, ma di chiedere un consulto personale ad un chirurgo ORL o Maxillo facciale che si occupi effettivamente di ghiandole salivari.
Cordiali saluti ed auguri
[#12] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2013
Ringrazio sentitamente per le cortesi risposte e ricambio cordiali saluti