Utente 287XXX
Buongiorno, io vorrei fare una domanda un po' "particolare".
So che in caso di miopia il Laser asporta tessuto al centro della cornea per appiattirla, mentra in caso di astigmatismo ne deve asportare sia al centro che nelle "zone" più esterne per dare alla cornea una forma sferica.

Ma se si dovesse correggerli entrambi, per quanto riguarda solamente ed esclusivamente la zona centrale della cornea, basta asportare un tot di tessuto e per correggere entrambi i difetti, oppure se si devono asportare alcuni micron per la miopia e altri micron per l'astigmatismo.
Non so se riesco a spiegarmi bene, cioè se l'appiattimento al centro per la miopia conta anche per l'astigmatismo, oppure no.

Qual è comunque il numero massimo di diottrie di astigmatismo che un Laser può correggere? Sapevo non più di 4-5, ma in Internet ho letto che alcuni Laser come Zyoptix, correggono anche difetti superiori, fino a un massimo di 7 diottrie, così avrei questa curiosità.

Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Carlo Orione
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Gent.mo,
vengono asportati alcuni micron per la miopia ed altri per l'astigmatismo.

Il laser può correggere il numero di diottrie che vengono impostate, l'importante è sapere quante diottrie di correzione può sopportare la cornea e questo dipende dallo spessore che è differente per ogni paziente.
Esistono, poi, dei laser che incorporano un sistema chiamato "tissue saving" che permette di correggere difetti elevati anche in cornee sottili.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 287XXX

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Buonasera dottore,
quindi se si dovessero correggere per esempio una diottria di miopia e una di astigmatismo allora il Laser deve asportare in periferia circa 10 micron, e al centro circa 10 micron per la miopia, e 10 per l'astigmatismo, quindi al centro in totale circa 20 micron. E' così?
Quanto tessuto esattamente permettono di risparmiare il sistema tissue saving rispetto ai laser "normali"?

C'è una cosa che vorrei chiedere comunque, se il numero di diottrie correggibili dipeende dallo spessore, come mai per l'ipermetropia sono correggibili meno diottrie rispetto alla miopia?
Cioè in periferia lo spessore è maggiore che al centro...

La ringrazio ancora molto
[#3] dopo  
Dr. Alex Bosone
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Buonasera,

Il numero di diottrie correggibili dipende certamente dallo spessore corneale totale centrale oltre che dalla zona ottica utilizzata. L'ablazione non dovrebbe mai superare i 150 microns totali e il 25% dello spessore corneale e lasciare un residuo di almeno 400 microns nel caso di una PRK o di 300 microns (a cui aggiungi lo spessore del flap) in caso di una LASIK. Per esempio se si decide per una PRK in una cornea di 500 microns l'ablazione non dovrebbe superare i 125 microns (25%). Abbiamo detto che è auspicabile avere una cornea ancora di 400 microns totali dopo il trattamento, per cui l'ablazione massima sarà di 100 microns (500 - 400 = 100). Sulla base della zona ottica utilizzata calcoliamo quante diottrie sono correggibili con quei 100 microns. L'oculista decide la zona ottica sulla base del diametro pupillare in condizioni di bassa-media luminosità al fine di di garantire la migliore qualità visiva anche in condizioni di scarsa luminosità (ad esempio nella guida notturna). Più la zona ottica è grande, più tessuto corneale deve essere asportato (e questo vale sia per il trattamento astigmatico che per una miopia pura). In passato si utilizzavano zone ottiche molto piccole e si potevano trattare miopie di -15 diottrie. Tuttavia trattamenti importanti come questo portavano spesso a scarsa qualità visiva sopratutto di notte. Oggi si tende a non trattare più di -10 D di miopia per garantire una buona qualità visiva. Nell'ipermetropia è opportuno non superare le +4,50 diottrie perchè il trattamento porta inevitabilmente alla percezione di aloni e alla perdita di acuità visiva corretta (la massima visione che puoi ottenere anche con l'utilizzo degli occhiali) quando si superano quei valori. In realtà il trattamento ipermetropico rimuove tessuto alla periferia, e quindi teoricamente potrebbe essere rimosso molto più tessuto che nel trattamento miopico, ma la ragione per cui non si fa è che il trattamento risulterebbe inevitabilmente in una scarsa qualità visiva.

Ci sono molti altri fattori che influenzano la quantità di tessuto rimosso. Diversi laser usano diversi algoritmi che inevitabilmente portano a differenti ablazioni. Questo perchè in realtà il trattamento non termina esattamente al diametro della zona ottica utilizzata, ma c'è una zona di transizione del trattamento tra zona ottica e zona non trattata che influenza l'ablazione finale. Differenti laser hanno differenti modi di congiungere queste due zone e da questo deriva un diverso numero di microns di ablazione con laser diversi, pur mantenenedno stessa zona ottica e stessa correzione. Il trattamento "tissue saving" è semplicemente un modo dIiverso di approcciare il congiungimento di queste due zone e poco si sa sull'esatte caratteristiche del profilo di ablazione in questi trattamenti perchè questi dati sono protetti da copyright. "Tissue saving" è un trattamento della piattaforma Baush& Lomb di Technolas ma altre piattaforme laser hanno altri algoritmi per risparmiare tessuto quando questo sia reso necessario.

Se desidera altri chiarimenti non esiti a scrivermi

Cordiali saluti