Utente 485XXX
Lo scorso inverno mi sono accorta casualmente di avere sotto la scapola un po' spostato sulla destra, un rigonfiamento di circa 1,00 cm Sono andata dal medico che mi ha prescritto una ecografia il cui esito era di lipoma. In quest'anno non è variato di dimensioni, non fa male . Se lo muovo si sposta ma insieme alla cute che in quel punto è molto adiposa ( sono un soggetto fortemente in sovrappeso). Il medico mi ha detto solo di controllare che non cresca ed eventualmente di farlo togliere in quel caso . COme posso essere sicura che non sia altro ? In rete ho letto dei liposarcomi ad esempio. COme si differenziano ? Inoltre volevo capire se ci potesse essere la possibilità che fosse un neurofibroma. A mia madre ne hanno diagnosticato uno all'interno del collo del piede e dalla ecografia hanno diagnosticato appunto un neurofibroma (ora andrà a fondo alla questione ) . A questo punto mi è venuto un dubbio, dato che ho letto che sono cose che hanno famigliarità, che il mio non possa essere la stessa cosa. E' possibile avere qualche informazione in piu'. Grazie

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Dr. Stefano Spina
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Per stabilire la natura di una neoformazione del tipo da lei descritto ci sono vari "step". Normalmente si comincia con una visita specialistica chirurgica, a volte opportunamente seguita da un'ecografia (che peraltro lei, saltando un passaggio, ha già fatto). Così facendo si può stabilire, con buona approssimazione, la natura della lesione, per cui la invito senz'altro a prenotare una consulenza presso l'Ambulatorio di Chirurgia del più vicino Ospedale. Se questo non dovesse bastare, cioè se il Chirurgo ancora nutrisse dei dubbi, sono disponibili esami cosiddetti "di secondo livello" come la TC e la RMN: l'utilità e l'opportunità di eseguirli varia però da caso a caso, ma soltanto il Chirurgo potrà dirle se siano utili oppure no. Se però (ultimo e definitivo "step") nonostante tutti gli accertamenti eseguiti fosse ancora in dubbio la certezza matematica riguardo la natura della lesione l'unico sistema è effettuare una biopsia e posizionare i tessuti asportati su un vetrino: in questo modo la diagnosi potrà essere sicura al di là di ogni ragionevole dubbio. Nel caso specifico tuttavia, considerate le dimensioni minime della lesione e la sua posizione superficiale, la biopsia risulta scarsamente conveniente, perché una volta posizionato il paziente sul lettino operatorio ed effettuata l'anestesia, anziché asportare un pezzo da destinare al laboratorio vale senz'altro la pena di asportare direttamente l'intera neoformazione; che ugualmente, s'intende, verrà verificata al microscopio dall'Anatomo Patologo. Ovviamente anche in questo caso l'opportunità o meno di procedere in tal senso è una cosa che può stabilire solo lo Specialista in Chirurgia a seguito della visita.
Cordiali saluti