Utente 258XXX
Tutto è cominciato un mese circa fa, avvertivo del prurito in zona orifizio anale e sanguinavo facendo molta fatica a defecare.
Poi attorno al 20 marzo ha iniziato a spuntarmi una puntina che ho scambiato per l'emorroide causa del mio sanguinamento, la dottoressa da cui mi ero fatta vedere la settimana prima non aveva rilevato lesioni particolari.
Non ci faccio caso ma la puntina cresc, e cresce e cresci che ti cresce è arrivata a un centimetro circa di lunghezza.
Io la do sempre per un emorroide e non ci faccio caso ma casualmente la rimostro dopo tempo a mia madre che la definisce preoccupata una cresta di gallo, un condiloma insomma.

Ora io sono nel panico più totale, il mio ultimo pap test fatto a dicembre dell'anno scorso era negativo, il mio partner è rimasto chiaramente sempre lo stesso e non abbiamo mai avuto rapporti anali.
So che cosa state pensando, ma no, non mi tradisce.

Ora domani andrò dalla dottoressa ma quel che mi sto chiedendo nel panico più totale è:
1) perchè ho un condiloma anale se non ho mai fatto sesso anale?
2) ho ancora qualche speranza possa essere un'emorroide o una ragade?
3) Come si cura? Si cura?
4) E' possibile che sia andato su per l'utero facendomi venire il cancro contando che l'ultima visita ginecologica a Novembre aveva riscontrato tutto nella norma e mi aveva guardata bene bene col canocchiale?

Lo so che son piena di dubbi sciocchi, ma sto davvero molto in ansia.
Io son sempre stata fissata con ste cose, sempre, e ho un'angoscia terribile all'idea di essermelo preso ora non so come e non so perchè.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, la cosa più utile nel suo caso è produrre una visita Venereologica senza fantasticare e procurarsi ansie immotivate.Vedrà che nella medesima sede oltre a ricevere risposta alle sue domande, otterrà anche indicazioni sui provvedimenti terapeutici da utilizzare nel suo caso.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

comprendiamo il suo stato di ansia: ci mancherebbe.

deve però sapere che in questi casi, l'ansia è dettata dalla non conoscenza del problema: su questa carenza informativa si possono quindi generare quadri derivanti da informazioni del tutto frammentarie (vedi: HPV che "sale su nell'utero"..ad esempio ma dove ha reperito queste cose?? o sono solo frutto di una spiccata immaginazione ?) che corrono il serio rischio di creare un panorama completamente dissimile dalla realtà.

Le consiglio quindi per la sua salute e serenità 2 cose:

1) può reperire anche cliccando sul mio nome a sinistra - sempre che abbia volontà e tempo di farlo - un elenco di consulti costellato di tematiche inerenti l'HPV, i condilomi e la loro associazione con displasie: le servirà ad avere un minimo orientamento telemaco in merito a questa tanto discussa patologia.

Prenotare fin d'ora la sua visita Venereologica (con l'esperto di questo settore) al fine di delucidare direttamente con lui la sua situazione.

cari saluti

[#3] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2007
Allora alla luce delle visite il "coso" si è rivelato un condiloma, in realtà lo specialista mi ha detto che non poteva darmi la certezza assoluta che fosse un condiloma e per questo mi ha messo in lista per un intervento più esame istologico al fine di capire esattamente tutto.
Ha anche detto che secondo lui il sanguinamento era dovuto a una ragadina che è proprio vicino a "coso", e che comunque se non interviene non potrebbe curare.

Quel che mi lascia un po' perplessa è che mi ha tastato diversi linfonodi in tutto il corpo e mi ha prescritto di conseguenza un'ecografia al collo il cui referto è stato il seguente:

"Tiroide di regolari dimensioni ed ecostrutture senza focalità. Non segnali di ipervascolarizzazione nel contesto del parenchima tiroideo. Nel latero cervicale si segnalano alcune formazioni linfonodali, la maggiore a dx di 10x4 mm ipoecogena con scarsa riconoscibilità del centro germinativo: il colorDoppler non evidenzia peraltro ipervascolarizzazione nè segnale vascolare anarchico (linfonodi reattivi?). Eventuale controllo ravvicinato.
Regolari le ghiandole salivari maggiori"

Questa ecografia dovrò portarla per l'intervento.
Ora siccome con lo specialista non avrò più contatti fino all'intervento vorre che qualcuno mi spiegasse perchè mi ha richiesta questa ecografia e che significato può avere il referto.
E soprattutto cosa può significare in rapporto al mio condiloma anale.
Sono parecchio confusa e l'ecografista era molto di fretta e non aveva tempo per le mie domande.

Grazie in anticipo per la disponibilità
[#4] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2007
Il giorno dell'intervento si avvicina e sono parecchio preoccupata.
Perchè vuole un istologico?
Qualcuno mi può rispondere?
Può essere che io abbia qualcosa di grave?
[#5] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, nessuna preoccupazione poichè l'esame istologico oltre a dirci se si tratta di un condiloma può consentirne anche la sua tipizzazione.
Cari saluti
[#6] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2007
Riporto qui il referto istologico.

Frammento bioptico di cute ipercheratotica con aspetto angiomatoso del derma.

Fin qui tutto bene, il dottore che me lo consegna non fa commenti particolari, dice che è un coso cresciuto a difesa della mia ragade e si riformerà.
Ssenonchè l'infermiera inizia a blaterare della gravità della cosa alla mia età e inizia a cianciare che col prurito anale che mi ritrovo è di sicuro tutto imputabile a un morbo che poi degenera.

Ho portato il referto al mio medico di base ma la mia condizione anale non migliora, il sanguinamento dato dalla ragade continua e mi sembra che la ferita che disinfetto costantemente non si rimargini bene, avverto ancora fastidi a quasi un mese dall'intervento.

Voi potete aiutarmi sul mio risultato istologico?
[#7] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2007
Qualcuno può aiutarmi e dirmi qualcosa? I tempi per un'altra visita specialistica sono lunghissimi in questo periodo dell'anno.
Non posso aspettare tre mesi per sentirmi dire qualcosa, sennò divento pazza.
Qualcuno mi aiuta?
[#8] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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L'esito dell'esame istologico non indica niente di particolare, l'invito è comunque di chiarire tali problematiche sempre con chi le ha richiesto tale esame, poichè non è scindibile dall'obiettività cutanea, cioè ciò che è scritto nel referto istologico va a completare ciò che si è visto e noi in questo caso non avendo potuto avere visione diretta di ciò che descrive non siamo in grado di pronunciarci nello specifico.
Cari saluti