Utente 695XXX
Salve!Sono una ragazza di 33 anni che da più di 10 è affetta da candidosi cronica. Sono stata in cura da diversi ginecologi, ho seguito diverse cure ma il risultato è stato deludente: dopo dieci giorni dal trattamento il problema ricompare.L'ultimo ginecologo che mi ha visitato ritiene che la mia condizione non sia normale: a livello della forchetta vulvale l'epitelio è diventato molto sottile e in alcuni punti sono presenti delle vere e proprie lesioni. Chiaramente ciò mi impedisce di avere una normale attività sessuale perchè i bruciori sono indescrivibili.Mi è stato consigliato di rivolgermi ad un immunologo/infettivologo perchè probabilmente vi è un deficit a livello immunitario. Dopo tanti anni ho perso le speranze che il problema si possa risolvere. Cosa posso fare?
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Marcello Stante
28% attività
0% attualità
12% socialità
TARANTO (TA)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
cara amica, capisco il suo sconforto dopo tanti vani tentativi...
le consiglio comunque di procedere con ordine. innanzi tutto trattandosi di un problema di mucose lo specialista di riferimento è senza dubbio il dermatologo il quale si avvarrà della esperienza anche del ginecologo (ma lei li ha già consultati senza successo) e di specialisti internisti. vorrei sapere se qualcuno le ha somministrato una terapia e quale sia (in dettaglio, come è stata fatta diagnosi, se è stato trattato anche il suo partner fisso, se ha avuto altri partner nel periodo delle riaccensioni. in secondo luogo farei (ma solo per escludere condizioni immunologiche compromesse, un banale esame del sangue (emocromo con formula leucocitaria e -ma solo per scrupolo- il test HIV). risultati negativi questi semplici esami, dovrà consultare un dermatologo il quale le somministrerà terapie adeguate, potendo eventualmente anche eseguire al bisogno un esame micologico.
Personalmente, ho in cura alcune pazienti con il suo medesimo problema ed esse hanno tratto notevole beneficio con terapie antifungine di profilassi. ritengo comunque che, date le resistenze della Candida ad alcune terapie classiche, lei debba eseguire alcune terapie verso le quali la Candida si è dimostrata sensibile. a tal proposito esistono protocolli di cura internazionali di cui il dermatologo è ben al corrente.
a disposizione
saluti
[#2] dopo  
Dr. Marcello Stante
28% attività
0% attualità
12% socialità
TARANTO (TA)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
cara amica, capisco il suo sconforto dopo tanti vani tentativi...
le consiglio comunque di procedere con ordine. innanzi tutto trattandosi di un problema di mucose lo specialista di riferimento è senza dubbio il dermatologo il quale si avvarrà della esperienza anche del ginecologo (ma lei li ha già consultati senza successo) e di specialisti internisti. vorrei sapere se qualcuno le ha somministrato una terapia e quale sia (in dettaglio, come è stata fatta diagnosi, se è stato trattato anche il suo partner fisso, se ha avuto altri partner nel periodo delle riaccensioni. in secondo luogo farei (ma solo per escludere condizioni immunologiche compromesse, un banale esame del sangue (emocromo con formula leucocitaria e -ma solo per scrupolo- il test HIV). risultati negativi questi semplici esami, dovrà consultare un dermatologo il quale le somministrerà terapie adeguate, potendo eventualmente anche eseguire al bisogno un esame micologico.
Personalmente, ho in cura alcune pazienti con il suo medesimo problema ed esse hanno tratto notevole beneficio con terapie antifungine di profilassi. ritengo comunque che, date le resistenze della Candida ad alcune terapie classiche, lei debba eseguire alcune terapie verso le quali la Candida si è dimostrata sensibile. a tal proposito esistono protocolli di cura internazionali di cui il dermatologo è ben al corrente.
a disposizione
saluti