Utente 288XXX
Salve a tutti, il 13 di gennaio con un taglio mi sono lesionato completamente alla base del pollice il tendine flessore lungo e il nervo digitale ulnare.
Il 14 sono stato operato dopo oltre 24 ore da un chirurgo con poca esperienza su questo tipo di lesioni ma di cui ho deciso di fidarmi.
Mi è stata praticata una tenoraffia e una neuroraffia, il moncone distale è stato ritrovato vicino al taglio, mentre quello prossimale si era ritirato un pò quindi il chirurgo ha dovuto aprire fin poco dopo la seconda falange del pollice. Mi è stato inolte applicato un pull out che a differenza degli altri che ho visto su internet non è all'apice del polpastrello, è molto più in basso e spostato verso l'esterno. Il filo che esce dal bottone è una specie di filo di lega, spero tanto che non ci sia all'interno lo stesso filo in quanto non mi sembra proprio il tipo giusto da usare.
Il mio problema è che non sono più riuscito a parlare con il medico che mi ha operato, e ogni volta che sono andato a fare le medicazioni ogni dottore mi ha detto una cosa diversa, e non sò più cosa fare. Mi è stata applicata una doccia gessata da portare 22 giorni e non ho ricevuto nessuna informazione su cosa fare.
1) medicazione il 17 di gennaio, l'infermiere e il dottore mi dicono che il dito deve essere completamente immobile fino alla rimozione della doccia.
2) medicazione il 23 di gennaio, un altro dottore mi dice che dal momento che non è stata indicata la data della rimozione del pull out mi verrà tolto insieme alla doccia gessata dopo soli 22 giorni. Allora io rispondo che il pull out serve per mobilizzare il dito precocemente e che dal momento che un tendine si ripara dai 40 ai 60 giorni forse era un pò troppo presto per rimuoverlo. Mi viene risposto dal dottore che dal momento che il laureato era lui e io il paziente dovrei fidarmi di quello che dice, mi spiega che il pull out serve per immobilizzare il tendine e che il giorno della rimozione del gesso (22 giorni dall'intervento) il tendine sarebbe già guarito. Da qui il terrore nei miei occhi... mi sà che gli conviene ristudiare da capo questo tipo di lesioni e ridare l'esame.
3) medicazione oggi 30 gennaio, rimozione dei punti da parte dell'inferiere, totale assenza ingiustificata del dottore.
Mercoledì prossimo dovrei tornare lì a farmi rimuovere il "gesso" e a quanto pare anche il pull out, cosa mi consigliate? di non presentarmi proprio?
Come siamo ridotti...non sò di chi fidarmi.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signore,

capisco le sue perplessita'.

A volte chirurghi diversi usano metodiche diverse, anche se personalmente concordo con lei nel non rimuovere assolutamente il pullout prima di sette settimane, meglio due mesi.

Anche io utilizzo il pullout per consentire una precoce mobilizzazione, che avviene mentre il tendine si sta ancora riparando.

Su come comportarsi, purtroppo non posso dirle di piu'......
[#2] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la risposta gentile dottor Leccese, come comportarmi in realtà l'ho già deciso, il problema è che non sapendo se il pull out è stato messo bene e con che tipo di filo, non capisco se in questo modo abbia solo la funzionalità di proteggere la sutura e non anche la riabilitazione precoce allo scopo di limitare le aderenze restituendomi la completa funzionalità dell'arto leso.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Impossibile dirlo senza poter vedere.....

Di norma, per il pullout, si utilizza un filo di sutura monofilamento, tipo nylon o prolene, quindi non fibra intrecciata, per favorire lo scorrimento e lo scivolamento del filo stesso al momento dell'estrazione.
[#4] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
io l'unico filo che ho visto durante le medicazioni esce dai 3 bottoni per legarli (ne ho 3 uno sopra l'altro!!) sono sicuro che non è di nylon ma sembrano proprio di lega (di titanio?), e poi ho visto due filini sempre di lega uscire dalla pelle sotto la ferita. Vorrei non avere la doccia gessata per poter guardare meglio oppure fare una foto. La soluzione più semplice sarebbe rivolgersi al medico che ha eseguito l'operazione, ma non si fà trovare. Soltanto lui sà cosa ha usato e cosa aveva in mente. Ad ogni modo dottore se mercoledì prossimo non mi presento la doccia la rimuovo da solo a casa, ma se nessuno mi dice se con questo pull out posso o meno iniziare una cauta riabilitazione e che cosa devo fare da ora in poi mi sento abbandonato.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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A volte si utilizza un filo monofilamento in acciaio.

Il numero di bottoni sovrapposti non ha alcuna importanza.

Deve trovare un modo per contattare il suo chirurgo.
[#6] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Ok grazie mille. L'unico modo che mi è rimasto è prenotare un consulto a pagamento presso il suo ambulatorio privato. Spenderò dei soldi per sapere ciò che avrebbe dovuto dirmi al momento delle dimissioni e per le indicazioni che non ha dato ai suoi colleghi che fanno le medicazioni. La ringrazio per il suo importante contributo, e speriamo di non doverci risentire per le aderenze, io faccio al giorno decine di movimenti attivi in estensione mentre in flessione mi è stato detto di non provarci nemmeno, non potrei anche volendo con questo apparecchio gessato. Buon lavoro dottore!
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Grazie, lo stesso a lei.
[#8] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Mi scusi dottore mi sono dimenticato di chiederle due cose.
La prima: Un tendine lesionato completamente, suturato e perfettamente cicatrizzato ha la stessa resistenza di prima oppure è un pò più fragile?
La seconda: Lunedì sera vado a parlare con il medico che ha eseguito l'operazione, qualora qualcosa non dovesse convincermi posso continuare ad esprimere dubbi o perplessità? sempre se le interessa conoscere lo sviluppo del mio caso.
Grazie
[#9] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Mi scusi dottore mi sono dimenticato di chiederle due cose.
La prima: Un tendine lesionato completamente, suturato e perfettamente cicatrizzato ha la stessa resistenza di prima oppure è un pò più fragile?
La seconda: Lunedì sera vado a parlare con il medico che ha eseguito l'operazione, qualora qualcosa non dovesse convincermi posso continuare ad esprimere dubbi o perplessità? sempre se le interessa conoscere lo sviluppo del mio caso.
Grazie
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Un tendine ben riparato ha una resistenza più o meno sovrapponibile a quella originaria.

Circa i "dubbi o perplessità", certo, può tranquillamente continuare a scriverci.
[#11] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Salve dottore, oggi ho rimosso la stecca e volevo sostituirla con un tutore per il pollice ma non mi passa nemmeno da quanto è gonfio. Quello che mi lascia perplesso è l'impossibilità di muovere in flessione e in estensione la falange vicina all'unghia, neanche un millimetro riesco a fare. Sono passati solo 20 giorni dall'intervento, credo che l'impossibilità del movimento oltre al gonfiore sia dovuta al sistema con cui è stato applicato il pull-out. Se fosse possibile gradirei un suo parere dopo aver visto il mio dito al seguente indirizzo:
http://img818.imageshack.us/img818/7528/lesioneflessorepollice.jpg
Per come è il dito ora vedo davvero dura la riabilitazione, vorrei tornasse quasi come prima un giorno..non dico al 100% ma almeno un 70%. Grazie mille.
[#12] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Deve cercare di effettuare i movimenti attivi della sola falange ungueale.

All'inizio, è normale che le risulti impossibile dopo 20 giorni di immobilizzazione.

Si mantenga in contatto con il suo chirurgo.
[#13] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Il problema dottore è che non si muove neanche passivamente la prima falange, sembra un pezzo di legno. Può dipendere dal filo di acciaio e dalla posizione del pull out oppure trattasi di normale rigidità articolare dovuta all'immobilizzazione, al gonfiore e alla cicatrice. Domani parlerò con il chirurgo che mi ha operato per la prima volta, in assoluto, e mercoledì di mia iniziativa ho preso appuntamento con un terapista per la rieducazione del dito. Non sò quanto posso forzare sia attivamente che passivamente, ho paura di strappare il tendine dal momento che sono passati solo 20 giorni. Grazie di aver risposto addirittura di domenica. !!
[#14] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Ovviamente deve seguire le indicazioni del suo chirurgo, che conosce il limite di tenuta della sutura da lui effettuata.

L'incapacità di muovere è dovuta prevalentemente alla rigidità articolare, in parte anche alla fibrina che "incolla" parzialmente il flessore.
[#15] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Salve dottore, il mistero del mio dito si infittisce.
Sono stato dal dottore che mi ha operato, in realtà ho scoperto stasera che non mi ha operato lui, o meglio avrebbe dovuto ma è dovuto andar via per un impegno, quindi ha solo ritrovato i due monconi e ha fatto continuare un suo collega.
Non riesce a capire neanche lui come mai il suo collega abbia dovuto aprire così tanto il dito quando il moncone prossimale era anche quello vicinissimo alla ferita, ma veniamo alla parte più ironica, secondo lui il bottone è stato applicato in un punto sbagliato, e che se non viene rimosso prima possibile la prima falange sarà molto difficile da recuperare (lui ha detto proprio "non la muovi più").
Visitando il mio dito e vedendo che la prima falange non si muoveva neanche di un millimetro pensava in un primo momento che addiritura la sutura avesse ceduto, poi trovando la giusta posizione siamo riusciti a fare un paio di millimetri in flessione.
Quindi ha deciso di mandarmi a rimuovere il pull out a 28 giorni dall'intervento affermando che la fase critica per un tendine flessore si ha intorno al 15esimo giorno. Ha detto di volermelo rimuovere personalmente in quanto è stata usata oltre alla fibra di acciaio una specie di ancoretta metallica che fà male durante la rimozione e che deve essere sfilata nel modo giusto.
Beh, questa vicenda mi fà capire come nelle mani sbagliate una prognosi buonissima come la mia potrebbe trasformarsi in un handicap che dura tutta la vita, i due monconi non si erano ritirati neanche un pò. Vorrei conoscere il suo parere, e se anche lei ritiene che il bottone applicato in quel punto non mi permette di piegare la prima falange. Scusi dottore questa risposta che è più uno sfogo che una richiesta.. mi perdoni, ho bisogno di sapere cosa fare per limitare i danni e non mi ha spiegato niente sul cosa fare questo dottore.
[#16] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Dottore vorrei aggiungere che non sono tanto sicuro che andrà tutto bene, ho notato una cosa stranissima proprio ora, se fletto passivamente di qualche millimetro la prima falange provo a sforzare attivamente (sempre mantenendo con l'altra mano la prima falange piegata) sento che avviene l'esatto contrario, la punta del pollice tende ad estendersi come se stessi usando il tendine estensore. Sembra quasi che il moncone prossimale sia staccato dall'osso, e che quel millimetro che riesco a fare il flessione sia solo opera del pull out attaccato al moncone distale. Non vorrei che durante l'intervento sia stato creato un danno all'attaccatura del tendine alla prima falange. Se dovessi avere ragione ci sarebbe un esame per scoprirlo prima che sia troppo tardi dal momento che sono passati 21 giorni dall'intervento?
[#17] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Difficile rispondere.....

Direi che le conviene seguire le indicazioni di una sola persona, cioè il chirurgo che aveva iniziato l'intervento, perchè in caso contrario si rischia di seguire una strada sbagliata.

Io utilizzo un metodo completamente diverso, inizio subito una cauta mobilizzazione attiva e rimuovo il pull-out dopo due mesi, non prima, ma è il mio metodo....
[#18] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Il suo metodo era quello che avrei voluto venisse fatto su di me. Infatti la notte prima dell'intervento non ho chiuso occhio e sapevo già quale fosse la migliore procedura chirurgica e riabilitativa, tutto questo grazie a lei e ai molti siti internet di medicina che spiegano bene i processi di riparazione di un tendine e le tempistiche. Purtroppo però se un paziente non può nemmeno confrontarsi con il dottore che dovrà eseguire l'operazione dopo capitano i problemi che stanno capitando a me. Il mio problema è che mi informo troppo sulle cose e mi fido poco degli altri, mi faccio una mia idea e sono sicuro che non tutti i medici si tengono aggiornati. Io ho una certa esperienza, questo è stato il quinto intervento in vita mia e in nessuno di questi sono stato seguito, ne mai qualcuno si è degnato prima di mettere le mani sul mio corpo di dirmi cosa avrebbe fatto prima di farlo.
Io spero solo che il tendine sia ancora attaccato, è stato messo un pull out in un punto strano? non fà niente, è stato usato un doppio filo d'acciaio con un "ancoretta" che dovrà essere estratta? perdono anche questo, ho tenuto il dito immobile per oltre 20 giorni e mi rimuovo il pull out a 28 giorni?? pace!
Quello che interessa a me è alla fine recuperare questo dito, e oggi dal dolore e senza nessuna indicazione per ore ho sforzato la prima falange, con le lacrime agli occhi ho guadagnato 2 millimetri... ma non sò se stò facendo la cosa giusta e se il tendine è attaccato, credo che quando mi toglieranno il bottone non potrò forzare così, pena la rottura del tendine. Sono convinto di essere pieno di aderenze, se è solo questione di dolore e forza di volontà le vincero tutte, ma se le cose non dipendono da me...lì iniziano i problemi. Grazie dottore..:( la aggiornerò in quanto mi pare che solo a lei interessi l'argomento.
[#19] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Capisco le sue perplessità.

Io preferisco sempre parlare con il paziente prima e spiegare cosa intendo fare e perchè, ma purtroppo in un ospedale questo non sempre è possibile.

In bocca al lupo !