Utente 288XXX
Buongiorno,
scrivo per un recente problema al pene che vi elenco subito.
Qualche mese fa a causa di frustrazioni di origine sessuale e di rapporto ho iniziato un periodo di masturbazione più intenso (praticamente giornalmente) di quanto fosse per me usuale. Col passare del tempo ho sentito dolorini all’asta del pene farsi strada, cosa che comunque ho sempre avuto., specialmente dopo rapporti ravvicinati.
Circa 20 giorni fa però, il giorno successivo ad una masturbazione, ho avvertito l’asta del pene come gonfia e rigida al tatto anche in posizione flaccida. Direi “gommosa” quasi. Facendo pressione sull’asta del pene sentivo vari dolori che più o meno occupavano tutta la zona: destra, sinistra, sopra, dalla base quasi fino al glande. Nella stessa giornata ho cominciato ad avvertire un senso di infiammazione nella zona dell’uretra che poi coi giorni è probabilmente salito su verso la prostata. Il desiderio sessuale è calato, l’erezione è difficile e fastidiosa/dolorosa. Dopo pochi giorni ho fatto una visita dall’andrologo che mi ha solamente chiesto anamnesi (ho avuto 2 infiammazioni alla prostata credo negli anni passati), ha manipolato il pene in stato non eretto senza avvertire nulla in particolare, e mi ha controllato manualmente la prostata che è risultata perfetta. Mi ha chiesto se avevo notato deviazioni del pene, ma lì per per lì ho detto no. Questo mi ha fatto fare attenzione (a rischio di fissarmici) alla cosa, che però non è chiara. Per quanto io possa vedere o sentire il mio pene in maniera diversa dal solito, da flaccido potrei anche notare una minima stortura verso sinistra che non sono sicuro di ricordare in precedenza, ma in erezione completa non noto nulla di particolare o di definito da far preoccupare.
Dopo 2 settimane di riposo e senza cambiamenti ho tentato una nuova masturbazione, almeno per attivare la prostata e vedere se l’infiammazione in zona si sarebbe calmata. E forse almeno per quello qualche piccolo risultato l’ho ottenuto. Però di nuovo si sono riprensentati quella rigidità-molle e i dolorini che nel frattempo si erano (poco) ritirati. Dopo 20 giorni quindi sono più o meno sempre nella stessa situazione: difficoltà ad eccitarmi e ad avere erezioni vive e stabili, senza dolori. Il sangue sembra arrivare più o meno fino a metà asta e poi da lì senza uno stimolo sessuale importante faccio fatica ad andare oltre. In stato eretto completo i dolori sono meno fastidiosi ma ci sono. Le erezioni spontanee notturne-mattutine si presentano. Psicologicamente sono abbattuto e anche quello fa, ma per il resto? Ora che il dottore mi ha messo il grillo dell’IPP in testa, l’ansia si fa sentire. Può essere solo una semplice infiammazione e trauma da “sforzo”? Vorrei solo non trascurare i sintomi a lungo, se è il caso. Per questo vi chiedo come posso muovermi. Intanto andrò dal medico di famiglia e eventualmente tornerò dall’andrologo.
Vi ringrazio per l’attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
il pene degli ansiosi spesso tende a rattrappirsi sotto lo stimolo della adrenalina, e a non funzionare perfettamente per la presenza della adrenalina stessa che provoca vasocostrizione e quindi aspetto gommoso al tatto. Lasci perdere la IPP che prima dei trenta anni è una rarità e riparli col collega per valutare se i dati illustrati possono essere applicabili al caso suo.
[#2] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Si sono un ansioso, e grazie per la risposta. Mi preme specificare però che questo "rattrappirsi" è stato immediato, il primo sintomo notato. E non è conseguente all'ansia del caso. Tra l'altro è la prima volta che mi capita.
Aggiungo (perchè non l'ho detto prima e non so se possa avere una qualche utilità): durante la masturbazione che mi ha causato il problema ero influenzato. Ero disteso in letto da ore ed era un momento di febbre bassa, ma generalmente avevo anche picchi alti in quei giorni.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Tranquillo e non aggiunga altri elementi inutili alle corrette osservazioni che già il collega Cavallini le ha dato.

Ora le consiglio di risentire in diretta il suo andrologo di riferimento.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Sono stato ieri dal medico di famiglia. Gli ho spiegato il problema di cui in parte era già al corrente, e gli ho riferito il pensiero del Dr. Cavallini.
Effettivamente il medico di famiglia mi conosce come persona ansiosa ( o meglio, tendente a somatizzare anche in momenti in cui l'ansia non la sento) e ha avvallato l'ipotesi dell'adrenalina e della vasocostrizione.

Mi ha comunque fatto la visita, riconoscendo ciò che intendo per "gonfiore e rigidità in assenza di erezione", ma dicendomi che per la visita oggettiva non c'è nulla da segnalare. E quindi di non pensarci che può essere appunto un fattore nervoso.

Quello che volevo chiedervi, perchè ancora non mi è molto chiaro: ma questa vasocostrizione e l'infiammazione che mi si era formata sono così strettamente collegate anche ai dolori e alla fatica ad avere un erezione normale? E passi l'erezione, che c'è la psicologia di mezzo, ma i dolori? Ho fastidio anche senza erezione a volte, a seconda dei movimenti o della posizione.

Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Iscritto dal 2006
Gentile lettore ,

se i dolori continuano bisogna risentire il suo medico di fiducia e poi a ruota anche il suo urologo.

Ancora cordiali saluti.