Utente 288XXX
caro dottore,
mia madre la settimana scorsa si è sottoposta ad ecografia all'addome dalla quale è emersa la presenza di una cisti disomogenea al fegato. Il referto precisamente recita così: PARENCHINA EPATICO AD ECOSTRUTTURA DISOMOGENEA, PER LA PRESENZA AL II-III SEGM, DI FORMAZIONE TRANSONICA, DI VEROSIMILE NATURA CISTICA, DELLE DIMENSIONI DI 21X10 mm.
Stamane, inoltre, ho ritirato le sue analisi fatte nello stesso giorno dove però sono usciti alterati alcuni parametri al fegato, le elenco i valori, con tra parentesi i valori di riferimento, che mi destano maggiore preoccupazione:

-Albumina = 53.7% (da 56 a 66)
-Alfa 1 = 4.2% (da 1.6 a 3.2)
-Alfa 2 = 13.2% (da 8.0 a 12.6)

Le confesso che sono preoccupatissimo al riguardo, e vorrei cercare di capirne qualcosa in più. Per tanto le chiedo:

-Quali potrebbero essere le cause di questi risultati così sballati?
-Potrebbe essere presente una formazione neoplastica alla base di questa cisti?
-Cosa mi consiglia a riguardo?

Confidando in una sua risposta la saluto e la ringrazio anticipatamente.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2008
Prenota una visita specialistica
Gentile utente, gli esami riportati sono leggermente al di fuori del range e non sono allarmanti e la formazione cistica è da valutare con ulteriori accertamenti (TAC, ecc.). Ovviamente sarà il suo medico a dare le corrette indicazioni in merito.

Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Roberto Rossi
40% attività
16% attualità
16% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2011
Innanzi tutto dovrebbe indicarci se la mamma soffre di particolari patologie, se è in terapia farmacologica e con quali farmaci, quanti anni ha. In ogni caso l'ecografia parla di una cisti e non pone sospetti di neoplasia, gli esami non sembrano così allarmanti. Probabilmente dovrà però sottoporre l'esame all'attenzione del Curante che dovrà valutare l'opportunità di richiedere una TC con mezzo di contrasto.
[#3] dopo  


dal 2013
Vorrei prima di tutto ringraziarVi per la tempestività nelle risposte.
Mia madre è una donna di 50 anni. Ben 5 anni fa ha subito un intervento di tiroidectomia totale per un carcinoma alla tiroide infiltrato nei tessuti molli. Nel mese successivo all’intervento è stata sottoposta ad una terapia con iodio radioattivo di alto dosaggio per assicurarne il successo. Da allora periodicamente si sottopone a controlli del sangue che ne verificano il prosieguo. Tuttavia dalle ultime analisi NON risultano anomalie relative al problema appena descritto.
Gli unici farmaci che prende sono per tanto quelli che dovrebbero sostituire quanto regolato dalla tiroide (eutirox).
Ad inizio gennaio ha avuto la febbre a 39 per circa 7 giorni la quale neanche la somministrazione di antibiotico (klacid 500), per gli stessi 7 giorni, è riuscito a placare. Solo successivamente alla somministrazione combinata, di penicillina (rocefin) e bentelan (1.5 cl), per 5 giorni è riuscita a farla guarire. Il medico curante ha archiviato ciò dicendo che si trattava di un virus influenzale che si diceva aveva colpito molte persone in quel periodo e che portava gli stessi sintomi di una bronchite.
Questo è il decorso medico recente di mia madre, spero di essere stata chiara ed esaustiva.
Volevo inoltre chiederle:
-Seppur di poco fuori parametro non è comunque un fattore di allarme una situazione del genere associata alla cisti disomogenea di 2cm?
-A cosa potrebbe essere dovuta questo sconfino dei parametri?

Fiduciosa in una sua risposta, la saluto