Utente 667XXX
Gentili medici,
Avrei delle domande che nascono dalla mia esperienza personale e dalla confusione delle risposte ricevute da medici.

1. Se c'è un sospetto condiloma sulla vulva (sospetto perchè la diagnosi degli esperti è incerta), come si procede? Mi è stato proposto: asporto chirurgico e analisi di laboratorio (che non include il test dna del hpv).
PERCHE' non si fa il hpv test con tipizzazione sul condiloma?
I condilomi possono portare al cancro o no? O è improbabile ma POSSIBILE? Ho letto di no sui siti inglesi, di sì su alcuni siti italiani!

2. Eseguito pap test e hpv dna test al collo dell'utero con risultato negativo. Questo esclude la presenza del virus nella vagina o nella vulva? Anche qui ho letto pareri molto contrastanti.

3. Se il test dna hpv al collo dell'utero non esclude il virus nella vulva o nella vagina, si può fare esame dna test per hpv nella vagina e nella vulva durante una vulvoscopia e vaginoscopia? Come si fa questo test?

4. Se la vulvoscopia e vaginoscopia con soluzione (acetica mi pare) non mostrano nessun area che cambia colore, può comunque essere eseguito un hpv dna test?

5. I miei disturbi sono di prurito costante (leggerissimo) nella parte sinistra vulvare e dolore all'ingresso della vagina dove è stato rilevato quello che il ginecologo ritiene un ispessimento dell'imene, ma decisamente non un condiloma. Vorrebbe fare una biopsia. La mia domanda è: se la sostanza acetica non mostra nessun cambiamento di colore, vale la pena fare una biopsia ugualmente?

6. Perchè mi è stata proposta la biopsia e non il test dna del papilloma virus che è un test meno invasivo? Il ginecologo mi ha detto che il campione della biopsia non può essere analizzato per il hpv tipizzato perchè il campione della biopsia va messo in formalina e il test per hpv va invece prelevato in modo diverso.

7. Cosa analizza la biopsia? Il ginecologo non mi ha detto per cosa viene fatta la biopsia. La persona che analizzerà il campione prelevato potrà vedere cosa? Tutto? O analizzerà il campione solo per alcune patologie? (come si fa per un esame del sangue per capirci che non viene analizzato per tutto, ma solo per quello che ha richiesto dal medico).

8. Il primo ginecologo che mi ha visto (non bravo) mi ha schiacciato con le dita il sospetto condiloma esterno (che da allora mi fa male) e poi analizzato con gli stessi guanti all'interno. Se quello è un condiloma allora mi ha portato l'infezione anche all'interno?

9. Il mio nuovo ginecologo dice che i condilomi esterni possono essere del tipo 6 e 11 soltanto e che non portano al cancro e non si diffondono al collo dell'utero. E' vero?

Spero che possiate dare una risposta alle mie domande perchè questo sarebbe utile non solo per me, ma anche per molte altre donne che come me sono molto molto confuse sull'argomento e ricevono pareri contrastanti dai medici e mezze spiegazioni.
Vi ringrazio molto e supporto questo sito che ritengo estremamente valido.

Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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1.l'esame istologico ,chiarisce la natura delle neoformazioni, non ha importanza clinica conoscere il tipo di HPV ,come per il collo uterino (carcinoma del collo).Il condiloma è una espressione benigna della inf. da HPV.
2. L'infezione interessa la VULVA (genitali esterni) non il collo uterino e la vagina.Quindi è possibile.
3. l'HPV test si esegue solo sul collo uterino , non ha senso eseguirlo sulla vulva.
4. LA colposcopia evidenzia lesioni sospette per displasia sul collo uterino (cervice)
5. l'acido acetico non ha senso applicarla sulla vulva,perchè è presente lo strato corneo che non è presente sull'epitelio cervico-vaginale.
6. ripeto non ha senso l'HPV test ,se è presente una lesione clinica evidente come il CONDILOMA
7. l'esame istologico conferma la natura virale della lesione (condiloma) o se si tratta di un a lesione diversa (fibroma cutaneo, polipo,ect)
8..non mi è chiara la domanda
9. affermazione esatta.
SALUTI
Sul mio blog sono presenti alcuni articoli a proposito.
[#2] dopo  
Utente 667XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio moltissimo per la Sua risposta chiarificatrice.

Avrei tuttavia altre due domande perchè credo non essere stata molto chiara in precedenza e la sarei davvero grata se potesse ripondermi:

1. L'escrescenza sulla vulva è un sospetto condiloma soltanto (3 paperi su tre non hanno saputo darmi certezza). Questo è il motivo per cui la ginecologa ha proposto di toglierlo chirurgicamente e farlo analizzare. Ma se anche fosse un condiloma, dato che si tratta di un escrescenza benigna, non sarebbe meglio usare la crioterapia che è una tecnica meno invasiva della rimozione chirugica? Se è innocuo voglio dire, è davvero importante sapere che cosa è attraverso una tecnica di rimozione più invasiva?

2. Devo chiarire un punto poco chiaro della mia email prcedente:
Ho un'altra area all'ingresso della vagina, sul lato sinistro, che mi fa un leggero prurito da più di un anno e l'ingresso della vagina mi fa male se viene toccato (da 2 anni - premetto niente rapporti). Messo creme, ma risolto nulla. Quindi la ginecologa ha suggerito la vulvoscopia e la vaginoscopia di queste aree con biopsia per vedere cosa non va.
La mia domanda è: non sarebbe megio fare un test del'HPV in quest'area invece che la biopsia? E' possibile fare un hpv test di queste aree (vagina)? Ha senso?
Vorrei evitare la biopsia in quest'area se non indispensabile, dato che mi sembra di capire che se non c'è un hpv non c'è nemmeno il rischio di avere un cancro. Giusto?

Lei cosa ne pensa?

Spero di avere presto una Sua risposta e La ringrazio in anticipo.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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