Utente 564XXX
Molti anni fa ho un subito un intervento di corporoplastica al pene ed ho ancora dei punti di sutura al lato sx alla base del pene, che si possono sentire al tatto allo stato flaccido e ancor più in erezione si sentono pungere sotto la pelle. Un'ecografia peniena ha confermato la presenza dei punti, e lo stesso chirurgo che mi ha operato, dal quale mi sono fatto rivedere, ha confermato la loro presenza ma non me ne ha dato spiegazione, dicendomi che possono essere rimossi mediante una piccola incisione.
I punti dovevano essere in poligliconato, di tipo riassorbibile, come si legge da cartella clinica, e come mi aveva confermato il chirurgo, invece dopo tanti anni sono ancora intatti.
Si sono inoltre formati dei granulomi dolenti lungo la zona della sutura sull'albuginea.
Dopo erezioni prolungate, dopo rapporti prolungati, ho sempre un senso di fastidio e di leggero bruciore al lato sx, di dolenzia generale al pene.
Cosa comporta il mancato riassorbimento della sutura, in termini di infezioni ed infiammazioni ?
E' possibile rimuoverli senza dover avere altre cicatrici evidenti, magari incidendo il sacco scrotale e da lì raggiungere l'albuginea?

Grazie per la cortese attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la sua storia non è infrequente in chi sia stato sottoposto ad interventi di corporoplastica. In alcuni casi i punti di sutura non vengono riassorbiti e creano disagio.
Se il disagio è "importante" si può cercare di eliminare i punti mediante una piccola incisione cutanea al di sopra di essi, incisione che non dovrebbe lasciare cicatrici evidenti.
Arrivarci dalla superficie ventrale è assai più complesso
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 564XXX

Iscritto dal 2008
Grazie Dott. Pozza per avermi risposto così prontamente.
Quindi è possibile che una sutura continua in poligliconato 6-0 che doveva riassorbirsi in circa 6-8 mesi, a distanza di molti anni non sia riassorbita.
La mia preoccupazione è che anche se mi sottopongo a questo piccolo intervento i punti non riescano ad essere sfilati con facilità da una piccolissima incisione eseguita al di sopra di uno di quelli che si sente al tatto, essendo la sutura di tipo continuo e piuttosto estesa, temo si debbano fare più incisioni, ed il risultato estetico mi dispiacerebbe molto (ho già la cicatrice subcoronarica che da un lato è abbastanza evidente e rigonfia).
Il chirurgo che mi ha operato ha detto che bisogna effettuare una piccola incisione, arrivare all'albuginea, in sede di sutura, e vedere cosa c'è: non è possibile verificare con precisione l'andamento e l'estensione della sutura non riassorbita prima di incidere, mediante RMN, in modo da sapere più esattamente cosa si troverà sottocute e rimuoverla completamente?
Per cicatrice non evidente si intende che si vedrà poco o che con il tempo scompare quasi del tutto?
Per i granulomi che si sono formati, al di là del leggero fastidio, non c'è da preoccuparsi?
Non rimuovere i punti può portare ad infiammazioni o infezioni?
Il senso di leggero bruciore è imputabile alla presenza dei punti?

Grazie ancora Dott. Pozza
Con stima
[#3] dopo  
Utente 564XXX

Iscritto dal 2008
Gentili medici,

Ho risentito l'andrologo e gli ho chiesto se potevamo rimuovere la sutura, e lui mi ha risposto che é preferibile non toccare i punti, perchè potrei andare incontro ad una infiammazione maggiore.
Il fatto è che io sento un senso di fastidio da sempre (dopo l'intervento) e ultimamente il bruciore si ripresenta ogni qual volta ho rapporti, in particolare sulla zona in cui si sono formati i granulomi.
Forse non possono essere tolti con facilità o è quasi impossibile tirarli fuori da una sola incisione, data la sutura fitta.

Potreste consigliarmi cosa fare e magari indicarmi un ottimo Andrologo specialista anche il chirurgia plastica (che sia attento all'esito della cicatrice) al quale potermi rivolgere per un parere.

Grazie