Utente 141XXX
Gentilissimi Dottori vi scrivo per porvi una perplessità che mi
Porto dietro da diversi anni e che negli ultimi tempo di e' fortemente ripresentata.
Io ho un frenulo breve che in realtà problemi veri e propri nell'attività sessuale non me ne ha mai portati, a parte qualche dolorino di tanto in tanto.
In questi anni parlando consultando vari urologo/andrologi per visite per altri controlli o per visite di routine ho trovato sempre pareri discordanti e diversi tra di loro.
Alcuni medici mi hanno detto di fare assolutamente la frenuloctomia , altri mi hanno detto che non ce n'era bisogno, altri invece, ritenendoli dal mio punto di vista quelli più saggi, mi hanno detto che era una cosa che potevo valutare solamente io personalmente e che in base ai problemi che mi dava valutare poi se farlo o meno.
Come vi ho già detto non mi da grandi problemi però psicologicamente mi blocca un po', e' come se mi sentissi un po' "handicappato"(scusatemi il termine) sessualmente. Questa condizione mentale mi capita solo in alcuni momenti, come in questo periodo, invece ci finì altri momenti che non di pedo a questa cosa e vivo tranquillamente la mia vita sessuale.
Io ora sono deciso a fare la frenuloctomia , ma metto in ballo anche il mio carattere ansioso e quindi non vivo con serenità e tranquillità questa operazioncina, pur stupida che sia, perché sono cosciente che un semplice interventino.
Alla luce di questo cosa mi dite voi?? Io sono sicuri che tagliandolo sarò più sicuri sessualmente, ma allo stesso tempo non so se dopo cambierà qualcosa e se sarà diversa, forse in peggio, la mia vita sessuale.
Secondo voi può bastare come motivazione un'insicurezza psicologica per praticare una frenuloctomia???
Spero di avere diversi pareri di tutti voi perché sono davvero dibattuto di questa cosa.
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte che mi fornirete e vi porgo i miei più cordiali saluti.

Grazie.

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[#1] dopo  
Prof. Lamberto Coppola
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Gentile Utente,
a mio modesto avviso se il frenulo apparentemente o realmente breve porta un disaggio può essere trattato, tenendo conto però che il medicina molto spesso "il meglio è nemico del bene", per cui è Lei che deve prendere l'ultima decisione.
Per suo chiarimento le allego un articolo del mio blog su medicitalia sperando di poterle essere utile a prendere una decisione:

http://www.medicitalia.it/lambertocoppola/news/1621/Cosa-fare-se-si-rompe-il-frenulo

Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimo Dr.Coppola.
La ringrazio per la risposta e per l'articolo (che ho letto già) che mi ha segnalato.
Io mi ritrovo nella condizione d'indecisione totale, infatti leggendo quest'articolo aumentano i miei dubbi a riguardo.
Il mio Frenulo è oggettivamente corto, riesco a scoprire il glande durante l'erezione ma il glande viene tirato verso il basso di molto. Dolori rilevanti non me en ha mai portati.
Solo qualche volta mi è capitato qualche peisodio di forte fastidio, dovuto al 2 rapporto avuto di seguito (magari si era irritato). fastidio che non mi ha consentito di concludere il rapporto. E qualche volta non riesco a d avere un erezione piena.
Ma il problema più grande e rilevante Dottore è quello sicologico perchè come le ho detto mi blocca un pò questa situazione. Ho paura che si spessi, ho paura che sento dolore, insomma a volte lo vivo male.
Però allos etsso tempo pernso anche che se lo taglio la mia vita sessuale cambi in peggio.
Non so più se proverò lo stesso piacere. Non so se quest'oprenzioncina può portare delle controindicazioni, insomma non so se starò meglio o peggio.
E poi la sua frase che dice "il meglio è il nemico del bene" mi fa riflettere molto ed aumenta il mio dubbio.
Per me non vale il consiglio di cosnultare un medico epr in questi anni ne ho consultati tanti di andrologi (solo negli ultimi mesi ne ho consultati con conseguenziale visita 2) ed ho trovato sempre pareri discordanti, nel senso c'è chi afferma che va fatto per vivere una vita sessuale tranquilla, c'è chi dice che non c'è n'è bisogno, c'è chi dice che posso deciderlo solo io.
Insomma caro dottore capisce la mia situazione???

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

capiamo bene la sua situazione generale ma, come giustamente già dettole dal collega Coppola, la sua situazione clinica richiede sempre una precisa ed attenta valutazione diretta, anche psicologica, e poi la decisione finale va sempre presa insieme con il consapevole ed informato consenso del diretto interessato che deve conoscere in modo dettagliato e preciso gli eventuali e possibili "rischi" post-chirurgici.

Ancora un cordiale saluto.

[#4] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dr.Beretta. E' giustisismo quello che dice. Ma come le ho già detto le valutazione con vari andrologi le ho fatte ed ho trovato sempre opinione diverse che mi facevano cambiare di volte in volta idea.
Il problema è che sono proprio i medici ad umentare i miei dubbi perchè trovo pareri discordanti.
Allora faccio un'altra domanda più specifica e dettagliata, perchè capisco che è una questione al quale non si può rispondere facilmente e che devo valutare solamente io.

1)Lei parla di complicazioni post chiruriche. Quali possano essere queste complicazioni???
2) E' una operazione rischiosa e che puà portare cosneguenze serie??
3) ci possono esser comllicazione durante quest'operazione??
4) che tipo di anestesia si effettua, siringa o crema??
5)Un motivo psicologico è un buon motivo per farla???

Psicologicamente io lo vivo un pò come un "handicap" sessuale e questa è l'unica cosa che posso dire con certezza.

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

inutile fare il tour, più o meno organizzato, degli andrologi italiani.

La cosa più saggia da fare è trovare una figura andrologica di fiducia a cui fare riferimento, sentire poi anche il suo psicologo o psichiatra, ed insieme infine discutere tutti i problemi e i temi che lei solleva qui e che da questa postazione non possono avere alcuna risposta definitiva e decisiva.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dr.Beretta. Capisco bene la sua posizione e la questione in se.
Però gradirei che rispondesse alle specifiche domande "tecniche" che le ho posto.
A me è stato sempre detto che la fenuloctomia è un'intervento semplicissimo senza nessuna complicazione, ma da questa discussione sto capendo che probabilmente non è così.
E poi per altri problemi (ipocondria ed ansia) ho girato fin troppi medici in questi anni, e non vorrei fare la stessa cosa per scegliere se tagliare il frenulo o meno. Anche perchè sarebbe anche un impegno economico non da poco.
Un paziente che esprime un disagio psicologico riguardo il frenulo e che in qualche mondo lo vive come un blocco(in alcuni momenti) può essere incitato o no a tagliarlo?? Oppure devo fare prima visite psicologiche/psichiatriche per scegliere cosa fare??
In questi anni ho imparato che le risposte le possiamo trovare solamente in noi stessi.
Scusi Dottore se il mio può sembrare un tono polemico, NON è ASSOLUTAMENTE COSì, è solo che da un problemi piccolo ne sta uscendo uno grande e non riesco ad essere consigliato bene.

Grazie
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Vedo che ha compreso il senso del mio intervento e che può affermare: "In questi anni ho imparato che le risposte le possiamo trovare solamente in noi stessi."

Poi le ribadisco che "la frenulolectomia è un'intervento non complesso ma non semplicissimo (nessun intervento è semplicissimo!) " e che può purtroppo avere diverse complicazioni, compresi problemi di natura psicologica, e quindi, se non indispensabile, al momento è bene evitarlo!
[#8] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2010
Caro ma quali potrebbero essere mai questi problemi??
Trovo nella sua risposta ancora un altra affermazione a riguardo.
Quindi mi ritrovo in una situazione complicata. Perché a tenermelo ho problemi comunque a toglierlo potrò avere problemi..e quindi???
Non riesco a capire perché molti medici dicono che è' un intervento stupido...mah...!!!

[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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E' una "situazione complicata" e quindi le ripeto:

"La cosa più saggia da fare è trovare una figura andrologica di fiducia a cui fare riferimento, sentire poi anche il suo psicologo o psichiatra, ed insieme infine discutere tutti i problemi e i temi che lei solleva qui e che da questa postazione non possono avere alcuna risposta definitiva e decisiva."

Ancora cordiali saluti.
[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

la frenulotomia con frenuloplastica è un intervento estremamente smplice, ambulatoriale, in anestesia locale, senza rilevanti complicanze e con immediato ritorno alla attività fisica lavorativa ( il sesso dopo 15 giorni)
benefici sui tempi eiaculatori sono tutti da discutere. Qualcuno li ha notati, quasi tutti non hanno notato rilevanti allungamenti dei tempi eiaculatori ma si "sono tolti un chiodo"
Non è un intervento su cui "filosofare" troppo !!!
cari saluti
[#11] dopo  
Prof. Lamberto Coppola
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Sono pienamente d'accordo con il collega Beretta e su quanto Egli ha scritto e saggiamente consigliato nella replica 9 del 2 febbraio. Le conviene consultare uno psicologo prima di porendere la decisione definitiva .... che solo Lei può prendere. Cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimi dottori intantio ci ringrazio tutti per le risposte e per l'attenzione.
Però devo dire che quel poco che sta uscendo da questa discussione è quello che ho vissuto in questi anni riguardo alla decisione di togliere o no il frenulo, cioè sempre pareri discordanti.
Sinceramente trovo la risposta del Dr.Pozza, e non me ne vogliano gli altri 2 dottori, quella più confrotante e di aiuto reale per me.
Ma è possibile che una persona per fare un taglio al frenutlo debba fare un percorso da uno psicologo o psichiatra che sia?? Magari affrontando anche notevoli spese economiche. A dire la verità, e non me ne vogliate cari Dr.Beretta e dr.Coppola, la trovo un esagerazione. Ma lo dico senza tono polemico e spero non vi offendiate.
In questa discussione sta uscendo che la frenuloctomia non è poi un opreazione così semplice e che ci possono essere delle conseguenze, cosa che io non credevo eprchè in questi anni mi è stato sempre detto diversamente.
Io ho posto un mio dubbio e vi sto dimostrando che è difficile avere aiuto dai medici a riguardo, anzi mi si aumenta la confusione.
vi ho detto che io ho OGGETTIVAMENTE un frenulo corto, "diagniosticato" da tutti gli andrologi/urologi che ho visitato in questi anni. Frenulo che mi da qualche problemi(anche se non rilevante) meccanico ma soprattutto blocco psicologico in alcuni momenti della vita però. Insomma è una piccola zavorra che mi porto dietro.
Vi sto parlando avendo girato già diversi andrologi e volevo un consiglio di carattere generale.
Invece in questa discussione si sonoa ccentuate le mie indecisioni e i mie dubbi.
Allora aveva ragione l'ultimo Urologo dal quale sono andato pochi giorni fa che mi disse: "Non ti fidare di noi medici e non chiedere consigli perchè siamo una brutta razza" Ovviamente il dottore diceva questo in maniera ironica e spero che anche voi cogliate questo senso ironico senza offendere nessuno.

Grazie
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

il nostro consiglio di sentire ANCHE un bravo psicologo nasce proprio da tutto quello che lei scrive, come:

"Frenulo che mi da qualche problema (anche se non rilevante) meccanico ma SOPRATTUTTO UN BLOCCO PSICOLOGICO"1

Cordiali saluti.