Utente 288XXX
Salve un po di anni fa avevo iniziato una cura con tavanic e dopo un giorno dall'assunzione dello stesso mi è venuta una reazione orticaria pruriginosa voglio far presente che erano anche in atto lavori di ristrutturazione in casa quindi con polveri vernici ecc. ed io ero in cura x bronchite.da allora non ho piu preso chinoloni(scusate se sbaglio o nomi)ma adesso mi è venuta una prostatite e sembra che i farmaci migliori siamo proprio quelli.ora volevo chiedere è possibile che sia allergico a quello gruppo di farmaci avendo avuto quella reazione?quali test si possono eseguire?
Par all'epoca fevi i test sugli inalanti , alimentari e serie girdca tutti risultati negativi

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
un evento di tal genere è ormai difficilmente studiabile.
Sono passati degli anni e questo influisce negativamente sulla eventuale risposta verso certi test (che hanno limiti intrinseci non trascurabili) ma anche più semplicemente sulla memoria dei fatti.
Gli approfondimenti effettuati al tempo hanno probabilmente escluso un'allergia alimentare ma non danno alcuna informazione sui farmaci.
In pratica esiste un rischio (difficilmente quantificabile con i dati a disposizione, una stima potrebbe essere fatta con una anamnesi più completa) connesso all'assunzione di antibiotici chinolonici. Pertanto difficilmente qualcuno Le prescriverà tali farmaci, e dovrà trattare la prostatite con antibiotici alternativi.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Grazie immaginavo,ma esistono oggi esami specifici per valutare l'eventuale mia intollerabilità?
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
È possibile eseguire test cutanei per la levofloxacina e, in alcuni centri allergologici, test in vitro (come ad esempio il BAT). Ma tutti questi test, come Le dicevo, presentano dei limiti che si fanno ancora più evidenti a distanza di tempo dalla supposta reazione avversa al farmaco.
È teoricamente possibile eseguire poi un test di provocazione orale con levofloxacina o un test di tolleranza orale per un chinolonico alternativo, ma ben difficilmente Le sarà proposto poiché il rischio correlato alla procedura è relativamente elevato (e comunque da stimare meglio con una anamnesi più completa, come già indicato) soprattutto a fronte della possibilità di utilizzare antibiotici di classi alternative.
In questi casi generalmente è bene sentire il parere dell'urologo, che potrebbe bypassare il problema attuale, molto semplicemente, proprio decidendo di trattare l'infezione con un alternativo.
Saluti,