Utente 312XXX
Gentili medici,
mi chiamo Andrea, sono di Milano e ho 30 anni.

Da circa 5-6 mesi ho notato un ingrossamento dei miei linfonodi inguinali, 1,5 cm a sx e 1cm a dx circa.
La prima visita, effettuata dal sostituto del mio medico di famiglia, mi ha portato ad a fare i seguenti esami:
-ecografia testicolo: tutto nella norma
-ecografia linfonodo sx (al tempo l'unico gonfio): linfodenopatia di 1,5 cm
-visita dermatologica nevi: tutto nella norma anche zona pubica

il dermatologo però, sentita la mia storia (prima di accorgermi dei linfonodi ho avuto un brufolo sull'asta del pene, durato due o tre giorni e senza strascichi particolari), ha voluto escludere anche la sifilide (pensando che il brufolo potesse essere un Sifiloma) e l'HIV.
Fatti i test e sono risultati negativi entrambi anche se nel frattempo sviluppo una forte secchezza delle mucose del glande che permane per circa due-tre mesi e che ancora oggi non è risolta.
Sia il dermatologo che il medico del centro MST di Milano mi dicono che la secchezza del glande non è niente (però non ne ho mai sofferto prima ed è davvero fastidioso).

Vado dunque dal mio medico di famiglia, il quale mi prescrive una cura "ad impatto" con un antibiotico -del quale non ricordo il nome- che si assume per tre giorni, una compressa da 1g di principio attivo al giorno. Dovrebbe servire in caso di infezioni, ma purtroppo non succede nulla.

Passano i giorni, torno dal medico, il quale non sa che dirmi.
Mi fa provare con una settimana di Brufen (400mg) e, nonostante il mio fortissimo scetticismo, accetto e -ovviamente- non funziona.

Torno dal medico, ancora tituba sul da farsi e mi prescrive 10 giorni di Amoxicillina.
Io sono molto scettico e non mi va di fare 10 giorni di antibiotico, anche perchè non ho febbre e/o raffreddore da due anni almeno e gli ultimi farmaci presi sono proprio brufen e altro per questo linfonodo.

Sentita l'anamnesi, cosa mi consigliate di fare? per vostra esperienza, cosa può provocare un rigonfiamento così prolungato dei linfonodi? ha senso provare 10 giorni di amoxicillina? altrimenti, a chi mi dovrei rivolgere?

Grazie infitamente per il vostro preziosissimo aiuto,
Andrea.
[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
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Gentile utente,
una linfoadenopatia inguinale va controllata con visita, ecografie , esami emato-chimici e qualora si ritenesse necessario, con un esame citologico (non mi sembra questo il caso).Tutto questo è già stato fatto e con risultati negativi. Penso che lei abbia eseguito un tampone della mucosa del glande, un'urinocoltura,magari per ricerca di miceti. Di solito,però, una micosi è visibile sulla mucosa per la presenza di "macchie" e di prurito.

Le invio cordiali saluti e rimango a sua disposizione.
[#2] dopo  
Utente 312XXX

Iscritto dal 2007
Gentile medico,
innanzitutto grazie molte per la risposta, ma ci tengo a precisare un paio di cose:
_non ho fatto tampone alla mucosa del glande
_ non ho fatto urinocultura
_ le macchie sul glande le ho a fasi alterne (diciamo una settimana al mese, senza che seguano un particolare andamento in funzione del mio stile di vita e delle mie abitudini anche sessuali) ma non ho prurito.
_ l'unica visita è quella dal medico di base (escludendo dermatologo per nevi e ecografia) il quale mi ha semplicemente palpato senza trarre conclusioni.
a questo punto, visto ciò che ho scritto nel messaggio principale, vale la pena fare 10 giorni di amoxicillina?
in ogni caso, a chi dovrei rivolgermi per una visita specialistica?
grazie infinite,
Andrea