Utente 212XXX
Salve,
sono una ragazza di 25 anni
quattro giorni fa ho iniziato ad accusare un forte dolore intrascapolare. Non vi ho dato peso pensando si trattasse di un problema muscolare o eventualmente di reflusso (ne soffro da qualche anno).
La sera mi sono improvvisamente sentita male. Non vomito praticamente mai e sono solitamente soggetta a forme influenzali di vie aeree...l'ultima influenza gastrointestinale che ricordo sarà stata 10 anni fa. Invece questa volta ho avuto un vomito violento, molto acido e amaro, di colore verde scuro, e subito un rialzo della temperatura fino a 38.2.
Poi la febbre non è più salita (non ho preso nulla) e ho cercato di dormire, sebbene il dolore alle scapole , soprattuto quella sinistra, fosse molto forte.
Il giorno successivo la febbre è tornata a 38,2, non ho più vomitato, lieve diarrea e ho mangiato pochissimo per riprendermi un po'. Alla sera ho avuto dei dolori atroci al torace e alla schiena, compresa l'ascella sinistra che mi faceva un male insopportabile e il braccio sinistro. Dopo diverse ore di sopportazione non ce l'ho fatta più e sono andata al pronto soccorso. Lì mi hanno fatto una endovena (credo di paracetamolo insieme a qualcos'altro), mi hanno fatto analisi del sangue ed ecg.
L'ecg ha riportato una alterazione dell'onda T. Mi hanno trattenuta. Dopo un'ora hanno ripetuto ecg, onda T sempre invertita. Mi hanno mandato a cardiologia, per "eccesso di zelo" a loro detta, e il cardiologo mi ha auscultato e mi ha detto che ho un cuore sano.
Non mi hanno fatto ecocardiogramma nè altro, mi hanno detto che secondo loro si trattava di una anomalia aspecifica e che potevo stare tranquilla.
Io però tanto tranquilla non mi sento.
Avevo fatto visita al cuore (ecg+eco) 4 anni fa ed era tutto perfettamente ok. La concomitanza tra l'influenza e questa anomalia cardiaca mi fa temere una miocardite o qualcosa di simile. Una persona a me cara la ebbe anni fa, con sintomi simili e mi ricordo che non fu affatto una bella esperienza.
Vorrei sapere se secondo Lei c'è questa possibilità. In ospedale, come leggo anche dal referto, mi hanno detto che il dolore toracico non era collegato all'inversione dell'onda t o ripolarizzazione ventricolare ma che era una cosa muscolare poichè aumentava alla digitopressione.
Posso stare tranquilla? Devo fare qualche esame? Ho letto che le miocarditi possono principiare con un'influenza e rivelarsi anche dopo 15-20 gg.
Io ora non ho più febbre e il dolore toracico è nettamente diminuito. Mi sento molto debole e affaticata, questo sì, ma l'appetito è tornato e sto cercando di alimentarmi adeguatamente per riprendermi.
Il timore però resta, so bene che col cuore non si scherza. Non vorrei incorrere in rischi per superficialità.
Grazie anticipatamente

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Dr. Mariano Rillo
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Comprendo la sua preoccupazione, ma probabilmente i colleghi che l'hanno seguita hanno ragione (se non altro perchè l'hanno valutata in fase acuta e non a distanza come purtroppo tocca fare a noi). Comunque se proprio vuole stare tranquilla lasci che la convalescenza abbia il suo corso regolare e poi potrà eseguire un ecocardiogramma di controllo.
Cordialità