Utente 289XXX
Salve, sono una studentessa universitaria e vi scrivo perché avrei un problema da sottoporre alla vostra gentile attenzione.
Quasi tutti i miei familiari hanno sofferto o soffrono tutt’ora di coliche renali. Qualche anno fa, a seguito di una visita di semplice controllo e di un’ecografia ho scoperto anch’io di avere numerosi calcoli di diverse dimensioni in entrambi i reni e, inoltre, di avere reni spugnosi e policistici. Mi è stata prescritta una dieta specifica e mi è stato raccomandato di bere tanta acqua (consigli da me non seguiti).
Circa un anno fa si è verificata la prima colica renale.
La scorsa settimana è accaduto qualcosa che mi ha fatto preoccupare, ossia: presenza di sangue nelle urine, a seguire (nell’arco della stessa giornata) una piccola colica al rene destro passata nel giro di poco più di mezz’ora con l’aiuto di una semplice tachipirina; nei due giorni successivi ancora sangue nelle urine senza alcun altro sintomo, credevo che ciò fosse conseguenza della colica.
Durante la giornata di ieri e anche stamattina, a distanza di quasi una settimana dall’ultima colica, ho riscontrato di nuovo presenza di sangue nelle urine senza alcun dolore, né durante la minzione, né ai reni, né alla vescica.
Questa assenza di sintomi mi preoccupa, mi fa pensare che sia qualcosa di grave.
Spero possiate tranquillizzarmi.
In attesa di una vostra risposta, saluto cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Gentle Signorina,
la presenza di calcoli nei reni e nelle vie urinarie predispone certamente ala presenza di sangue nelle urine, a livello microscopico o - più raramente - macroscopico. Questo avviene di solito in conseguenza del "movimento" dei calcoli, che coincide quasi sempre con una sintomatologia a tipo "colica". Vi possono comunque anche essere delle eccezioni. Certamente non si può trattare di qualcosa di veramente grave, ma la situazione deve essere necessriamente aggiornata con l'esecuzione di accertamenti di primo livello, quali una ecografia ed una radiografia diretta dei reni e delle vie urinarie. E' quindi opportuno che queste vengano valutate da un nostro Collega specialista in urologia.
Le consigliamo la lettura di questo nostro articolo, dove si tratta in modo più diffuso del nostro atteggiamento nei confronti di situazioni come la sua:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-sintomi-risolvere-problema.html

Saluti
[#2] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio infinitamente Dottore.
La Sua risposta mi è stata d'aiuto ed è servita a tranquillizzarmi. Poiché sono ipocondriaca tendo sempre a pensare al peggio.
Seguirò le Sue indicazioni.
Cordiali saluti e ancora grazie!