Utente 214XXX
Buongiorno, Vi scrivo perchè da giugno ad oggi sto vivendo una situazione piuttosto debilitante.

Premetto che oltre i dati a Voi visibili, quali altezza, età e peso, faccio una vita piuttosto sedentaria e non pratico sport.

Iniziò tutto nel mese di giugno, quando per caso mi si presentarono delle prolungate extrasistoli con il famoso sintomo del tuffo al cuore; mi recai quandi in PS dove mi fecero un ECG che riportava quanto segue: Ritmo sinusale normale con aritmia sinusale, sopraslivellamento di ST, probabilmente dovuto a ripolarizzazione precoce, ECG ai limiti della norma, si consiglie holter 24h.

Non mi diedero alcuna terapia ma i sintomi non passavano, feci quindi l'holter che riporta quanto segue: Ritmo sinusale per tutta la durata della registrazione, cronotropismo sinusale conservato e conduzione AV normale, non ci sono aritmie, holter nella norma.

Venivo quindi tranquillizzato dal medico, il quale mi diceva che non c'era alcun tipo di problema, ma le extrasistoli si facevano sempre più frequenti, insopportabili e debilitanti accompagnate da dolore toracico, una sera di dicembre quindi in preda alla disperazione mi recai nuovamente in PS dove mi fecero un altro ECG che riportava quanto segue: Ritmo sinusale, Due ex. ventricolari isolate e tardive, minimi criteri di voltaggio per IVS, può essere variante normale. Mi fecero inoltre tutti gli esami del sangue ma nessun valore risultava alterato.

Mi sottoposero quindi ad un secondo holter 24h con il seguente risultato: Artefatti tecnici, non si rilevano aritmie, non si rilevano significative variazioni di frequenza.

Anche questa volta il medico mi diceva che non avevo nulla, ma siccome il fastidio era insopportabile mi prescrisse Almarytm 100mg, 1/2 al mattino e 1/2 alla sera. Dopo il 2° giorno di terapia le extrasistoli si cominciarono ad attenuare fino a sparire, rimase solo un leggero fastidio al torace; mi invio quindi dal cardiologo per l'esecuzione di un' Ecocardio con il seguente risultato: Finestra acustica apicale insoddisfacente. Piccolo prolasso di una scallop mitralica, IM pressochè nulla. In corrispondenza della parete laterale del ventricolo sinistro accenno ad aspetto cribroso. CONSCLUSIONE: Battiti prematuri ventricolari frequenti mal tollerati, ora scomparsi con Flecainide. Consiglio RMN cardiaca per esclusione di mancata compattazione in sede anterolaterale.

Il cardiologo mi disse quindi di proseguire la terapia precedente fino al risultato del RMN che però è fissata tra circa 3 mesi.

Nel frattempo ho ridotto l'almarytm a 1/2 solo al mattino, non ho più extrasistole frequenti, solo qualcuna sporadica ed isolata, l'unico fastidio è il dolore toracico piuttosto persistente.

In attesa della RMN chiedo quindi un Vostro consulto per avere un ulteriore parere ed un'eventuale consiglio. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Gentile utente
comprendo la sua situazione, poichè è spesso quella di chi presenta problemi parossistici (ossia che improvvisamente vengono ed improvvisamente vanno via). Se durante la registrazione degli Holter risultati negativi non avvertiva extrasistoli non è perchè il problema non c'è, ma è perchè non risultava presente durante la registrazione e quindi si è trattato di un "falso negativo". Per quanto riguarda la terapia non condivido che venga effettuata "ad occhi chiusi", tantopiù se si tratta di antiaritmici (con potenziali effetti negativi). Occorre innanzitutto una diagnosi e da quello che ho compreso è importante aspettare i risultati della RMN per esprimersi. Il dolore che invece riferisce probabilmente non è di origine cardiaca. Quindi concludendo le consiglio di non assumere farmaci fino a quando la diagnosi non viene formulata e in caso di ricomparsa dell'extrasistolia stia tranquillo perchè di per sè generalmente non è pericolosa, ma può esserlo la causa.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
Buonasera, innanzitutto grazie per la risposta.

Come da suo consiglio, ho provato a sospendere la terapia, ma già dal secondo giorno hanno ripreso ininterrottamente le fastidiosissime extrasistoli e pertanto sono stato obbligato a riprendere la terapia con evidenti miglioramenti già nelle 2 ore successive all'assunzione della pastiglia.

Come riferivo la scorsa volta, avverto sempre questo senso di "dolore" che più assomiglia ad un "peso" a livello del torace.

Lei cosa ne pensa?

Nel caso in cui la RMN confermi la diagnosi di mancata compattazione in sede anterolaterale, cosa significherebbe di preciso? e cosa comporterebbe?

Grazie ancora per l'attenzione.






[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Quello che penso l'ho già espresso nel mio precedente consulto...per quanto riguarda la mancata compattazione se dovesse risultare reale occorrerà valutare il rischio proaritmico della alterazione congenita che porta il ventricolo ad assumere un'anatomia molto particolare (di tipo "lacunare" all'interno della muscolatura della camera ventricolare) e questo può determinare sia semplici extrasistoli che predisporre ad aritmie ventricolari più importanti. La terapia antiaritmica in questi casi và definita con cautela anche per quanto riguarda il tipo di antiaritmico e per questo le avevo consigliato di fare prima e in tempi brevi la RMN.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, a distanza di 3 mesi sono riuscito a fare la Risonanza cardiaca con il seguente risultato:

Il ventricolo sinistro appare di dimensioni e funzione regolare in assenza di dissinergie regionali. i segmenti anteriori e laterali medio-apicali del VS presentano trabeccolatura spiccata con rapporto tra parte trabeccolata e compatta significativa (superiori a 2,4) per mancata compattazione. Ventricolo destro di morfologia e funzione regolare. Pericardio regolare. Assente versamento. Delay Enhancement assente.

Quesito: sospetta non compattazione.

Conclusioni: pattern RM di non compattazione del miocardio ventricolare sinistro a livello delle regioni antero-laterale medio-apicale del ventricolo sinistro in assenza di disfunzione contrattile regionale e globale.

Valutazione radiologica: Assenza di laterazioni di m.s. in sede extracardiaca.


Cosa si può dedurre da questo?

Grazie per l'attenzione

[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Lei è portatore di un ventricolo non compattato, un'alterazione congenita che predispone ad aritmie ventricolari pericolose. A mio giudizio potrebbe giovarsi dell'assunzione di Cordarone, ma noi a distanza e attraverso la rete non possiamo prescrivere terapie. Le consiglio vivamente di affidarsi ad un bravo aritmologo che saprà spiegarle tutto in maniera precisa e deciderà sul da farsi.
Cordialità