Utente 290XXX
Salve nel settembre 2012 con forti dolori toracici sono stata ricoverata con sospetto di sindrome coronarica acuta (ho una forte famigliarità per infarto del miocardico) quindi mi è stata fatta una coronarografia che mostrava un albero coronarico esente la lesioni aterosclerotiche stenosanti. Quindi nell'ipotesi di angina da vasospasmo sono stata dimessa con una terapia di Dilzene 1/2 compressa al mattino, pomeriggio e sera. Qualche giorno fa si sono ripresentati gli stessi sintomi dell'altra volta, forti dolori toracici, senso di oppressione allo stomaco come non avessi digerito e tachicardia, al primo momento ho pensato a una forte indigestione ma dato che nemmeno con farmaci passava questo dolore mi sono recata al pronto soccorso dove mi è stata diagnosticato ancora il problema dell'altra volta angina da vasospasmo, mi è stato effettuato un ECG con diagnosi di tachicardia sinusale con st stirato in infero-laterale, enzimi negativi e lieve leucocitosi.
Sono stata sotto loro osservazione per 6 ore dove il dolore è diminuito e sono stata dimessa dicendomi di aumentare la dose di dilzene a 1 il mattino, 1/2 il pomeriggio e 1 la sera.
Ora la mio quesito è questo, questo problema che ho può portare a complicanze? è necessario solo che faccia una cura per sempre?
Grazie mille della Vs attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il dosaggio di Dilzene, se uno crede davvero ad un'angina vasospastica e' molto basso. Il dosaggio minimo e' il doppio di quello che sta facendo.
Utile anche l'assunzione di antiaggreganti piastrinici (aspirina)
Ne parli con il suo medico
cordialita'
cecchini
[#2] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2013
Questo è quello che mi è stato diagnosticato dal cardiologo dell'ospedale.
Scusi se le rifaccio la stessa domanda, ma trovo pochissime notizie su questa angina che il mio medico ha chiamato angina Prinzmetal, cosa può portare?
Assumo la cardioaspirina.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Per parlar di angina di Prinzmetal occore avere almeno una di due evidenze:
1- un sopraslivellamento del tratto ST rilevabile all'ECG sotto dolore
2- la positivita' di un test di stimolazione (tipo ergonovina).

Tale patologia (in passato in auge) e' attualmente molto ridimensionata come incidenza.
Detto questo se si pone diagnosi (non so come) di angina vasospastica e' opportuno somministrare terapia con calcio antagonisti (diltiazem, verapamil, etc....) a dose molto elevata.
Lei sta assumendo un dosaggio molto ridotto , per cause a me sconosciute ma certamente chiare a chi gliele ha prescritte.
E' una patologia che , se confermata deve essere ben curata.
cordialita'
cecchini
[#4] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per le sue veloci risposte.
Le riporto l'esito del ECG sotto dolore "tachicardia sinusale con ST stirato in infero-laterale" questo è stato l'esito in entrambi i casi di dolore.
L'altro test di cui parla non è stato eseguito, mi hanno prescritto un Holter 24 ore.




[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Quindi se quello e' l' ECG durante dolore non e' angina di Prinzmetal.
Poi il termine "stirato" non e' certo di pertinenza cardiologica.
In ogni caso e' difficile interpretare un ECG che altri hanno visto
Arrivederci
cecchini
[#6] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2013
E cosa potrebbe essere?
A me è stato spiegato, in parole mie, che ho questo dolore perchè la coronaria in quel momento fa uno spasmo.
Ma angina vasospasmo e angina Prinzmetal sono la stessa cosa?