Utente 156XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni.
Vi scrivo in quanto ho un rapporto a distanza con una ragazza. Da circa un anno, ci vediamo ogni 3 settimane, per 3/4 giorni. Questi giorni sto con lei e da un paio di giorni ho notato che durante i prelminari, estraendo il dito dalla sua vagina, fuoriscivano grumi di una sostanza parzialmente solida di colore bianco (tipo "ricotta"), priva di odori particolari. Effettuando un controllo più attento e cercando di "buttare l'occhio" verso la cervice uterina, ho visto che questa sostanza è particolarmente abbondante, sopratutto in quella zona (tanto da distinguere astento la cervice). Inoltre sia praticando del sesso orale (con un sapore particolarmente forte), sia osservando la secchezza del mio pene dopo i rapporti vaginali, ho presunto che il ph vaginale sia piuttosto basso, acido. Al dilà di questo, lei non prova alcun bruciore o sensazione particolare, se non un usuale fastidio ed una scarsa lubrificazione, fenomeni che dopo il sesso, si presentano abbastanza usualmente tra di noi. Si potrebbe trattare di candidosi o di un principio di questa? O potrebbe trattarsi di una normale perdita, abbondante, ma semmai dovuta all'ovulazione o alla pre-ovulazione dato che il periodo è quello? In caso di probabile candida, aver praticato sesso e sesso orale con lei, che rischi comporta per me?
Vi ringrazio per la disponibilità.
Cordiali Saluti
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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E' possibile che si tratti di una vaginite da candida, o delle situazioni di vaginosi batteriche da approfondire; consigli alla sua ragazza di contattare un Venereologo nella sua zona

cari saluti