Utente 704XXX
Gentile Dottori,
sono una donna di 42 anni ad un bivio: conscia che “il tempo è tiranno”, non so se sottopormi - ed in tempi brevissimi - ad una nuova ICSI o abbandonare per sempre l'idea.
Vi spiego: ho una bimba di quasi 19 mesi nata grazie alla mia quarta ICSI.
Ho sempre risposto egregiamente alle stimolazioni e la mia fertilità è sempre parsa eccellente, fino all’ultimo protocollo, effettuato quando avevo quasi 40 anni (il problema della mia coppia è oligoastenotetratospermia severa).
Suppongo però che i 2 anni trascorsi abbiano potuto stravolgere completamente la situazione, alla mia età.
Ho fatto i dosaggi ormonali questo mese, in terza giornata: fsh: 8, lh: 7,5, beta estradiolo: 186.
La mia ginecologa, pur confermandomi che la qualità ovocitaria è inesorabilmente legata all’età della donna, mi dice che gli esami sono moderatamente incoraggianti.
Vengo al quesito che vorrei porre:
premetto che ancora non so quanto abbia senso alla mia età, con le statistiche pressochè drammatiche che ci sono, sottopormi ad una nuova stimolazione con quello che tutto ciò comporta in termini di tempo, stress, farmaci da assumere, soldi...sono molto combattuta: da un lato non vorrei lasciare la mia bimba da sola, e non vorrei avere rimpianti per questo in futuro, dall’altro non vorrei imbarcarmi in una missione-kamikaze con possibilità di successo tangenti allo zero…
Dunque: per la mia ultima ICSI ho assunto DHEA 25 mg/die e mi sono sottoposta ad agopuntura mirata due mesi prima del transfer, immediatamente prima ed immediatamente dopo (dieci minuti prima e dieci dopo), oltre ad aver assunto Prefolic per un anno.
Non so se questo abbia contribuito al successo di quel tentativo, ma nel caso ne facessi un altro, non voglio lasciare nulla di intentato.
Ho sentito parlare di cure ayurvediche e di alimentazione mirata, ma da nessuna parte trovo specifiche in tal senso.
Mi potreste essere di aiuto indicandomi quali sono queste cure e questo tipo di alimentazione (e se ce ne sono di altro tipo, omeopatia, fitoterapia e quant'altro riesca a migliorare la qualità ovocitaria e perchè no anche il seme di mio marito) o a chi rivolgermi per una personalizzazione delle stesse?
Vi ringrazio infinitamente per l’opportunità di questo dialogo.
[#1] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello
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Gentile Signora,

la medicina complementare sicuramente aiuta in un caso come il suo, in associazione con le cure convenzionali.
Infatti se il problema era prevalentemente maschile, anche ottimizzando i suoi parametri femminili, non mi aspetterei grandi risultati.
Rifarei quindi uno spermiogramma, il cui risultato orienterà verso la strada migliore per il vostro caso.
Nel frattempo, è importante seguire una alimentazione ed uno stile di vita sano sia per lei che per suo marito (5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, ridurre la carne rossa ed i latticini, mangiare almeno 2 volte la settimana il pesce, eliminare il fumo, e praticare una regolare attività sportiva). L'agopuntura può aiutare entrambi, e va praticata da almeno un paio di mesi prima rispetto a quando devono essere praticate le cure per la fertilità.
[#2] dopo  
Utente 704XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissima Dottoressa,
la ringrazio per la sua risposta.
Dunque la mia età non la vede come un ostacolo così insormontabile?
Mi consiglia inoltre di far ripetere a mio marito una visita andrologica mirata?

Grazie ancora, un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello
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L'ostacolo dell'età non è insormontabile, come in tutte le cose ci vuole anche un pizzico di fortuna. Io ho diverse pazienti ultraquarantenni felicemente mamme, alcune anche per caso.
Suo marito deve rifare uno spermiogramma ed una visita andrologica.
[#4] dopo  
Utente 704XXX

Iscritto dal 2008
Dottressa, la ringrazio per la sua risposta.
La terrò aggiornata.