causa  
 
Utente 142XXX
Buonasera gentili Medici.

Sono una ragazza di 28 anni.

Fermo restando la necessità di un consulto medito (che ho avuto stamani presso una dermatologa), pubblico la mia richiesta di consulto per la grande preoccupazione insorta dopo tale visita. La dermatologa ha ipotizzato trattasi di pemfigo e mi ha prescritto delle analisi del sangue che effettuerò quanto prima, nel frattempo sento il bisogno di ricevere risposte o rassicurazioni da persone competenti.

In queste ultime ore ho letto vari siti internet che trattano di pemfigo e, oltre a (come ripeto) moltissima paura e preoccupazione, mi sono sorte alcune domande.
Per prima cosa spiegherò brevemente i sintomi che mi hanno spinto alla visita dermatologica: come già mi era accaduto lo scorso anno in Maggio, ho avuto il manifestarsi di bolle come nelle punture di zanzara, molto pruriginose. Dette bolle, ora come lo scorso anno, hanno la durata di qualche giorno, spariscono e spuntano in nuovi punti del corpo. La diagnosi dermatologica dell'anno scorso ha riportato che la causa era dovuta a qualche insetto, giacché in quel periodo ero stata in montagna. Questo nuovo fenomeno si verifica da una settimana.
Da sabato scorso (quindi 3 gg fa) si è formata una bolla sierosa e pruriginosa; in tutti questi giorni non è cambiata di dimensioni né di colore o gonfiore. Non ho avuto altre vesciche da nessun'altra parte: non in bocca o altre mucose.
Durante la visita, la dermatologa mi ha detto che tale vescica è di tipo bolloso e mi ha segnato le analisi del caso più una conseguente terapia eventuale da seguire.

Mentre leggevo vari siti di medicina su internet, ho appreso che il tipo di pemfigoide bolloso può sorgere anche dopo assunzione di anti-infiammatori, captopril, penicillamina ecc... Leggendo queste parole mi è venuto in mente che, effettivamente, circa due settimane fa ho assunto un antinfiammatorio (nello specifico: Oki) per curare una lombosciatalgia. Tale assunzione è durata per 4 o 5 giorni. Non so se è rilevante ma aggiungo che assumo anche la pillola anticoncezionale.
Sempre dai medesimi siti ho appreso che il pemfigo è una malattia rara potenzialmente mortale che sorge oltre i 60 anni di età e si manifesta con vesciche nella bocca per poi estendersi a tutta la pelle... Io non rientro in nessun caso di quelli descritti: non potrebbe darsi che il mio caso sia correlato al fegato, visto che assumo una terapia ormonale?

So bene di dover necessariamente effettuare le analisi per avere risposte, ma ripeto che ho davvero bisogno di pareri competenti per chiarire la grandissima confusione e paura che ho.

Vi ringrazio immensamente per le vostre gentili risposte, buona serata

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[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Carissima,

nonostante Lei abbia già ricevuto un parere diretto specialistico (e da qui non possiamo certo superarlo) alla sua età, nel range delle malattie bollose, il pemfigo è una delle ultime possibilità, in termini statistici; da qui non possiamo escludere altre forme di tipo tossico mediato da farmaci (ad esempio cita i FANS, i quali possono essere causa di eritemi polimorfi e necrolisi epidermica tossica - spessissimo autolimitante) e non possiamo escludere altre forme di tipo autoimmunitario (dermatite erpetiforme di duhring) e molto altro anche di più semplice.

Si affidi pertanto a specialisti di sua fiducia e ci tenga pure aggiornati!

saluti carissimi
[#2] dopo  
Utente 142XXX

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Utente 142XXX

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Dr. Silvia Suetti
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Prego e ci faccia sapere i resoconti della visita.

saluti