Utente 291XXX
Negli ultimi 6 mesi due episodi di scialolitiasi della ghiandola sottomandibolare destra molto fastidiosi.Un episodio analogo, di minore intensità si era già manifestato 30 anni fa.
Alla ECTpresenza di calcolo salivare del diametro di ca 1.4 cm indovato all'interno della ghiandola.
Per il resto l'ecostruttura ghiandolare è omogenea. La sottomandibolare sinistra e le parotidi hanno dimensioni ed ecostruttura regolari. Entrambi i lobi tiroidei hanno volume regolare e struttura ecogena omogenea. Non si osservano adenomegalie laterocervicali e sottomandibolari bilateralmente.

Considerate le dimensioni notevoli del calcolo e il ripetersi degli episodi di infiammazione l'intervento chirurgico pare l'unica soluzione praticabile.

Ma una visita specialistica presso chirurgo otorinolaringoiatra a settembre, al primo episodio infiammatorio 6 mesi fa, prospetta la possibilità,dovendo intervenire con chirurgia esterna viste le dimensioni e la posizione del calcolo, che venga dannegiato il nervo sensitivo del labbro.
Anche se sporadica una tale eventualità mi terrorizza.
Chiedo quindi se esistono interventi alternativi, tipo frantumazione del calcolo attraverso metodiche non chirurgiche e se esiste una terapia più efficace di quella che finora ho eseguito alternando i seguenti farmaci: Ketoprofene sale di lisina,Serratio- peptidasi, Levofloxacina 250mg, senza avere giovamento.
Grazie

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Dr. Alberto Diaspro
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Buongiorno
per il problema dei calcoli nelle ghiandole salivari (sialolitiasi) esistono alternative terapeutiche alla chirurgia (la frantumazione dei calcoli, chiamata litotrissia, per via extraorale).
Tuttavia per il problema da Lei riferito, in ragione della dimensione del calcolo, appare indicata una valutazione chirurgica: il calcolo cosi grande, seppure frantumato, potrebbe ridursi in calcoli di minori dimensioni, magari asportabili con metodiche non chirurgiche, ma impossibile dire se questo possa valere per tutti i frammenti formatisi dal suo, con il risultato che il problema rimarrebbe tale dal punto di vista clinico.
L'intervento chirurgico prevede una incisione estetica, cioè mascherata dentro una ruga del collo.
Il nervo di cui Lei riferisce non é però sensitivo, bensi motorio, un ramo del nervo faciale che appunto decorre prossimo al sito di intervento chirurgico: dunque come correttamente Le ha specificato il Collega presso il quale si é rivolta in passato, la lesione di tale nervo é per lo più eventuale, spesso temporanea dovuta ad un trauma indiretto in quanto si interviene con il totale rispetto di tale struttura nervosa.
Ma si tratta di un nervo motorio, non sensitivo.
In conclusione consideri che l'intervento é comunque valutabile, edi relativa urgenza per quanto da Lei riferito: due episodi sintomatici negli ultimi sei mesi dopo parecchi anni di silenzio e con un reperto ecografico nella norma (escluso per la presenza del calcolo) Le consento di prendere tempo per confortarsi e valutare la possibilità di farsi operare, che non é mai gradevole ma talvolta necessaria.
L'assenza di beneficio della terapia con farmaci in aggiunta non Le consente di dimenticarsi del problema.
Le consiglio comunque, mentre fa le Sue valutazioni, di eseguire controlli ecografici ad intervalli regolari per tenere sotto controllo la ghiandola, e di prestare attenzione alla frequenza dei suoi sintomi che se si intensificassero renderebbero i tempi piu stretti.
La terapia medica che Lei ha assunto può essere di ausilio ma in questi casi non risolutiva, come ha potuto constatare.
Cordiali saluti