Utente 265XXX
Buonasera.
Ieri ero seduto all'università e nell'alzarmi ho strisciato il braccio destro su un perno arrugginito. Mi sono fatto una lieve sbucciatura. La zona, 1-2 cm al massimo, era arrossata e c'erano tratti di pelle sollevata. Non c'era sangue, ed oggi non si vede quasi più niente. Solo osservando a molto vicino si notano i punti in cui la pelle è un po' più lucida, dove la pelle si è un po' scorticata. E' superficiale, ma dato che il perno era arrugginito potevo essere esposto a tetano?

Il mio altro quesito è se sia il caso di fare il richiamo. Da piccolo sicuramente sono stato vaccinato, ma non ricordo più se completai il ciclo, e sicuramente negli ultimi 15 anni non ho fatto richiami di alcun genere. Purtroppo non trovo nemmeno il mio libretto sanitario con le vaccinazioni quindi non ho dati certi in proposito. Di essere stato vaccinato contro il tetano me lo ricordo perché da piccolo ogni volta che dovevo farle me ne scappavo...! E' il caso di farne, o di fare eventuali richiami?
Grazie in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato
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Egregio, il tetano non è dovuto alla ruggine, che è ossido di ferro, di per sé innocuo. Il tetano è dovuto ad un bacillo sporigeno anaerobico, che si trova nell'intestino di molti animali,specialmente del cavallo.
Le spore sono una forma di sopravvivenza del batterio quando si trova in presenza d'aria. Quando tali spore vengono a ritrovarsi in ambiente privo d'aria ,ad es in certe ferite,danno nuovamente origine al bacillo del tetano,detto bacillo di Nicolaier, dal nome dello scopritore,che rientrando in attività e moltiplicandosi,produce una neurotossina tra le più potenti al mondo, che provoca contrazione di tutti i muscoli corporei,da cui trisma : cioè difficoltà ad aprire la bocca, febbre fino a 43 °c ,impossibilità a respirare,fratture varie. Situazione poco piacevole.La malattia non conferisce immunità.

Ora,la difesa migliore contro il tetano è la vaccinazione. Dopo le prime tre somministrazioni,che di solito vengono fatte nel primo anno di età,le plasmacellule,deputate alla produzione di anticorpi,acquisiscono la cosiddetta memoria immunologica.

Un livello protettivo di anticorpi dura di solito 5 anni .

Ora, se Lei nel primo anno di età ha ricevuto le prime tre vaccinazioni, tra l'altro obbligatorie (Legge.292 del 1963 ),con un solo richiamo, che potrà fare,almeno per ora ,gratuitamente , presso l'ufficio di igiene dell'asl o presso un distretto sanitario, stimolando le plasmacellule,riporterà gli anticorpi ad un livello protettivo. Una iniezione di 0,5 cc non è poi così terribile. Se possiede ancora il libretto pediatrico potrà controllare se ha fatto regolarmente il primo ciclo vaccinale, altrimenti presso l'archivio delle vaccinazioni dell'ufficio di igiene. Le istituzioni, in questo paese sono molto carenti, fortunatamente qualcosa che funziona esiste ancora, ma fino a quando ?
[#2] dopo  
Utente 265XXX

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La ringrazio per la risposta rapida e per i chiarimenti. Intanto verificherò per le vaccinazioni, anche se pensandoci bene quelle iniziali per il tetano dovrei averle fatte. Appena potrò mi muovo per il richiamo di questo ed altri vaccini che ormai non faccio da tempo immemore. E sulle istituzioni sono d'accordo. Qualcosa funziona ancora. Ed è già tanto rispetto a paesi dove l'assistenza sanitaria nazionale non c'è, o non è universale, come da noi. Meglio ricorrervi, finché è possibile. Ma sarebbe anche opportuno che l'opinione pubblica fosse più vigile, perché si va avanti ignorando...o sottovalutando la perdita di un diritto importante come questo...
Grazie ancora!
[#3] dopo  
Utente 265XXX

Iscritto dal 2012
Dottore, mi scusi, un'altra domanda sempre nell'ambito dei vaccini. Per me che sono uno studente universitario e passo tutti i giorni nella mia facoltà, (tra l'altro sono anche impegnato nelle attività di un gruppo studentesco con una sua stanza), è consigliabile pensare a vaccini contro malattie tipo la meningite? Per una parte della giornata si vive a stretto contatto e possiamo essere anche una decina di persone, a volte. C'è da usare qualche particolare prevenzione? Capita di stare a stretto contatto e di 'intercettare' il respiro di altri, anche da vicino...e magari è una situazione a rischio...?
Le ho spiegato la situazione per meglio avere informazioni. Grazie.
[#4] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato
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L'occasione migliore per le epidemie di meningite sono l'ingresso a scuola ed il servizio militare perché c'è l'incontro tra molte persone provenienti da luoghi diversi e portatrici di ceppi diversi di meningococco ( nelle vie nasali e resp. superiori ) . Per cui si hanno due picchi di maggiore incidenza : a sei anni ed a 18 ( una volta,ora il servizio militare non è più obbligatorio).

Pertanto,per chi frequenta luoghi affollati sarebbe consigliabile la vaccinazione.

Attualmente contro il meningococco esistono due vaccini : uno contro i ceppi a,c,w,y
che si fa di solito a chi va nei paesi arabi,in Marocco ecc.

Un altro vaccino è diretto solo contro il ceppo c.

Il ceppo più diffuso di meningococco,tuttavia, è il B,per il quale ,fino a poco tempo fa non esisteva vaccino.

Ora tale vaccino è stato creato presso la Novartis di Siena dal Prof. Rappuoli e collaboratori. Sembra che a breve verrà immesso in commercio un vaccino pentavalente a,c,w,y,b.
Questo è quanto.
Per ora ,se lo richiede e, credo, a pagamento,la asl le potrebbe fornire l'a,c,w,y.
Cordiali Saluti.