Utente 236XXX
Salve, scrivo per mia moglie. A seguito di una caduta ha subito una "frattura fronto-orbito-etnoidale con distacco osseo parcellare a livello del tetto orbitario F.L.C. glabellare e palpebrale". E' stato eseguito un intervento di "riduzione aperta frattura facciale - riduzione chiusa di frattura nasale non - riduzione aperta di frattura orbitaria". E' stata inserita una micro placca retta tre fori con due viti da 4 mm. Al termine dell'intervento (andato tutto bene, ci riferisce il chirurgo) ha iniziato a manifestare un problema di diplopia. Il referto della TAC di controllo post-operatorio riferisce: "Presenza di mezzi di sintesi metallici nella sede della rima di frattura fronto-orbitale-etmoidale a sinistra con piccolo frammento osseo al di sotto del tetto dell'orbita in corrispondenza dell'angolo supero-interno". Il chirurgo che ha operato ci dice che va tutto bene e che la diplopia è probabilmente dovuta a edema dovuto all'intervento che sparirà nel giro di qualche giorno. Al termine di due settimane senza alcun miglioramento si decide di sottoporla a visita ortottica. L'oculista ci scrive: " Strabismo verticale di lieve entità S/D 4°-5° responsabile della diplopia - massima diplopia nella .....rsum (non si capisce la scrittura) versione dx per lieve deficit elevazione OS. Consigliata lente prismatica ....(segue prescrizione della lente). OS fundus: coro..closi miopica". A parole l'oculista ci spiega che a causa della frattura si è riassorbito il grasso che normalmente tiene sospeso l'occhio che conseguentemente si è abbassato determinando il problema (almeno così abbiamo capito) e che con il tempo tale grasso riformandosi risolverà spontaneamente il problema. E' stato fatto anche uno schermo di Hess. In ogni caso, ora a distanza di un deu mesi dall'intervento non abbiamo rilevato alcun miglioramento e cominciamo ad essere un po' preoccupati, perché ci sembra che alla fine sul problema siano state formulate giusto delle ipotesi, ma non si sia realmente accertato mediante adeguati esami la vera causa del problema. La domanda è: che tipo di esami possono essere fatti per accertare l'origine del problema? in che modo è possibile escludere che durante la ricomposizione non sia rimasto incastrato un muscolo oculare (la tac post operatoria è stata sufficiente?)? il fatto che dagli esami dell'oculista si è visto che l'occhio leso ha una buona motilità (stranemente superiore a quella dell'occhio sano) può escludere lesioni ai nervi? è più opportuno rivolgersi al chirurgo maxillo o all'oculista? o esistono degli oculisti particolarmente specializzati per questo tipo di problema? Insomma a chi rivolgersi e che tipo di esami fare? Grazie anticipatamente. Se servono altre info posso estrarle .. ho tutta la documentazione necessaria.

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[#1] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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Buongiorno
per quanto da Lei riferito la diplopia é comparsa dopo l'intervento di riduzione e sintesi delle fratture facciali. Prima era presente? Non é reperibile questa informazione.
Tale reperto é sicuramente imputabile all'edema post-operatorio come detto dal chirurgo che ha operato la Sua signora.
Il deficit di motilià oculare dell'occhio sinistro obiettivato alla visita oculistica é anch'esso correlabile tanto al trauma quanto all'edema post-operatorio a due settimane di distanza dall'intervento.
Il persistere del problema a 60 giorni dopo, come Lei dice, é sicuramente meritevole di una rivalutazione tanto dal parte del chirurgo maxillo-facciale che ha operato quanto da un oculista: le problematiche (possibili) che Lei riferisce appaiono verosimilmente escludibili, in quanto i deficit sarebbero molto maggiori.
Tuttavia solo una nuova valutazione clinica ed ulteriori nuovi esami strumentali richiedibili dopo la visita stessa possono dare sicure risposte ai Suoi quesiti.
Sono comunque i due specialisti di competenza per il problema: il consiglio é inoltre riferirsi per primo allo specialista che ha operato la Sua signora e dopo la sua valutazione sarà lui stesso a farvi eseguire nuovamente le valutazioni oculistiche del caso.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 236XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta. Riteniamo che il problema non fosse presente prima dell'intervento, anche se non è stato fatto uno schermo di Hess prima e l'occhio era di per sé abbastanza gonfio per la botta (c'era anche una ferita sulla palpebra inferiore) per cui resta il legittimo dubbio di non essersi accorta. Sicuramente mia moglie non aveva mai avuto problemi di questo tipo prima dell'incidente.
Andremo di nuovo a visita al più presto e poi Le faremo sapere.
Grazie ancora
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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TORINO (TO)
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Buonasera
molto bene, convengo che una rivalutazione sia il primo passo per comprendere (e risolvere) il problema.
E' certo che la Sua signora non soffrisse di diplopia prima dell'intervento: la visione doppia reca molto fastidio, per quanto limitata ad alcune zone del campo visivo, ed é pressochè impossibile non riferire tale disagio.
Spesso però insorge con il traumatismo ma é appunto mascherata dall'edema e dagli esiti di eventuali ferite (come nel caso) ed il paziente non la lamenta ne per il professionista é così facile diagnosticarla.
La scelta di eseguire una nuova visita chirurgica, una rivalutazione oculistica e quanti altri esami i colleghi reputeranno di far eseguire appaiono quindi di assoluto buon senso.
Cordiali saluti