Utente 656XXX
Gentili dottori,
sono una ragazza di 24 anni e vi scrivo perchè ho urgente bisogno di una consulenza medica riguardo ad un problema del mio ragazzo (23 anni).
Premetto che la nostra relazione è nata piuttosto di recente (3 mesi) e durante questo arco di tempo, nonstante ci frequentiamo assiduamente e c'è una forte intimità e confidenza, non siamo mai arrivati al rapporto, ma solo ai preliminari ( e lui teneva sempre i vestiti addosso).
In questo week end "romantico" ci sono state diverse occasioni favorevoli al rapporto, ma lui non è mai riuscito a tenere un'erezione, fin dal primo momento, nemmeno con una forte stimolazione.
Dopo un iniziale imbarazzo da parte sua siamo riusciti a parlare e mi ha detto che nell'ultimo anno gli non è quasi mai riuscito ad avere un'erezione durante un rapporto con una ragazza e che negli ultimi 7 mesi le erezioni spontanee sono fortemente diminuite e qualche volta sono addirittura assenti. Inoltre dice di non sentire più nemmeno lo stimolo alla masturbazione.
Quello che mi preoccupa è soprattuto questo: durante i preliminari, mentre lo stimolavo ho visto che dopo un'iniziale e molto leggera erezione, il pene dimiuiva fortemente fino a quasi 2 cm (molto meno della sua dimensione normale)pur restando in posizione abbastanza eretta e si ingrossavano i testicoli, quasi come se la pressione sanguigna fosse "bloccata" a livello dei testicoli.
A quel punto mi sono fermata, per la paura di causare in lui eccessivo disagio e per la situazione che devo ammettere, mi ha stupito molto.
Mi scuso per la mia ignoranza riguardo all'universo maschile, ma sono piuttosto preoccupata per lui e per noi (non vorrei che questa situazione potesse allontanarci proprio ora).
In ognimodo sono sicura di piacerli e di attrarlo fisicamente, nonostante non ne abbia avuto una vera e propria dimostrazione.
Vi chiedo gentilmente di darmi qualche delucidazione in merito alla situazione che vi ho descritto e soprattutto di aiutarmi a capire se si tratta di un problema psicologico o fisico (congenito), se si tratta di varicole, e infine come posso aiutarlo senza rischiare di ferirlo.

Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

i suoi dubbi sono giustificati.
Sarebbe il caso che il suo ragazzo si facesse visitare da uno specialista che possa aiutarlo a capire se la ragione dei suoi problemi debba essre ricercata in fattori psicologici oppure in fattori organici.
A Sassari, Clinica Urologica potrebbe rivolgersi al Dottor Pirozzi Farina, valido andrologo
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 656XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottore,
ringraziandola per la sua cortese disponibilità Le chiedo un ulteriore chiarimento. E' possibile che i problemi legati ai fattori organici insorgano all'età di 22 anni? E infine, c'è il rischio che si tratti di qualcosa di irrimediabile ?
La ringrazio ancora