Utente 291XXX
Paziente di 84 anni affetta da Alzheimer (diagnosticata nel 2005). In cura dal 2006 per episodio di TIA con mezza compressa di Triatec e 1 di Cardioaspirina a dì. Esami ad oggi sempre nella norma. Pressione sotto controllo. Lo scorso mese cade a terra senza motivo e senza perdere i sensi cavandosela con 10 punti in testa. Al P.S. vengono esegui Elettrocardogramma - Tac all'encefalo - Sangue e Urine (Tutti più che soddisfacenti: viene dimessa la sera stessa). Esame di approfondimento successivo Ecocolor Doppler TSA che in data odierna denuncia a destra occlusione completa trombotica della carotide interna con flusso internalizzato sull'esterna e a sinistra stenosi della carotide interna da placca fibrocalcifica regolare intorno a 45%- Arterie vertebrali pervie, simmetriche ed ortograde- Questo è l'esito ed il medico dice che non si può far nulla fino a quando anche la sinistra arriva almeno al 70%.. In parole povere è stato come voler dire: .....signora....ha 84 anni.....ha l'alzheimer........ha già superato una Tia.......é già fortunata se è ancora al mondo e senza paralisi di sorta ! Bene. E detto ciò cosa facciamo? Aspettiamo che si occluda anche la seconda e pace all'anima sua? Perciò qualunque consiglio, indicazione, terapia alternativa o intervento mi possiate dare è bene accetta. Sono realista e non mi faccio illusioni ma la parola "mi arrendo" non fa parte del mio vocabolario.

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Prof. Ugo Bertoldo
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TORINO (TO)
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Buongiorno,
stando alle informazioni che lei ci fornisce, e non potendo visitare la paziente, si può affermare quanto segue:

l'occlusione della carotide interna destra che, a quanto pare risale ad un mese fa, non richiede nessun tipo di trattamento chirurgico. Nella sua sfortuna, la paziente ha comunque avuto la fortuna di non avere riportato danni neurologici permanenti conseguenti all'occlusione di tale vaso.
Per quanto riguarda la stenosi del 45% della carotide interna sinistra, l' atteggiamento attendistico consigliato dai curanti. è perfettamente allineato con le linee guida internazionali.
Quindi la condotta da tenere è quella di sottoporre periodicamente la paziente ad Ecodoppler TSA, nei tempi consigliati dai chirurghi vascolari che hanno in cura la Signora, chiaramente seguendo una terapia medica mirata.

Cordiali saluti.