Utente 169XXX
Buongiorno, chiedo un vs consulto, in quanto dopo 5 anni di dolore continuo nella zona dorsale, con irradiamento alle gambe, dopo aver fatto decine di analisi, consultato neurochirurghi, neurologi, e 2 ricoveri in ospedale per accertamenti, con diagnosi che andavano dalla fibromialgia alla neuropatia, e con la prescrizione di antiepilettici, antidepressivi, antidolorifici, che hanno avuto la conseguenza di farmi aumentare di peso notevolmente, farmaci e mancanza di movimento per il dolore costante, di certo non hanno migliorato la situazione. Vengo al dunque, la diagnosi attuale, e ritengo la più verosimile, è una forte infiammazione delle faccette articolari, diagnosticata dal centro antalgico dell'ospedale, nel quale sto provando a fare infiltrazioni, contro il dolore. Purtroppo, non sto avendo risultati, dopo 4 sedute, con l'aggiunta di un epidurale. Mi è stato ventilata la possibilità, di applicazioni di radiofrequenza,( nel caso di insuccesso totale delle infiltrazioni cortisoniche).
Ora la domanda è questa: dato che non voglio interferire con gli specialisti del centro antalgico, vi chiedo nel caso che non funzioni questa soluzione, vi sono altre possibilità, magari chirurgiche, per ritornare ad avere una qualità di vita nella norma, sottolineo nella norma, perchè allo stato attuale, non riesco a programmare la vita quotidiana, e nemmeno il lavoro in ufficio, perchè purtroppo sono spesso assente a causa del dolore, dolore che quando si scatena è talmente forte da scatenare fitte nella schiena, che si irradiano nello sterno e nel fianco destro, con conseguente difficoltà respiratoria, a volte anche con febbre di 2 o 3 ore. A tutto questo aggiungo che mi alzo alla mattina, con una astenia incredibile, (i vari medici, dopo decine di analisi negative, adducono che il dolore cronico genera stanchezza).
Preciso che abito in provincia di Parma
Ringrazio, e vi porgo cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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Egr. signore,
visto che ad oggi non ha ottenuto risposte, mi permetto di farlo io.
Lei ha detto di aver fatto <decine di analisi negative>. Quali? Ha fatto esami radiologici come per esempio una RM, TC, Rx ?
In che distretto della colonna vertebrale sarebbero infiammate le faccette articolari?
Queste ed altre informazioni sarebbero utili, se non per una diagnosi (impossibile a distanza) quanto meno per un tentativo di ipotesi diagnostica.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 169XXX

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Buongiorno, gentilissimo Dott. Migliaccio, nel ringraziarla della tempestiva risposta, cercherò di rispondere alle sue domande, spero in modo esaudiente. Le analisi negative a cui mi riferivo sono state le analisi del sangue, sono a decine, diciamo tutte quelle analisi di laboratorio, per verificare processi infiammatori, esempio le ultime del 4 di Febbraio 2013, sono il PCR 0,15 e la Ves 27,0. Per quanto riguarda la RM, ne ho fatte diverse, il dolore è localizzato nella zona dorsale a livello D7 D8 dove vi è un ernia di schmorl, con interessamento del piatto inferiore della settima ed il piatto superiore della ottava, ma mi è stato detto che tale ernia non genera dolore. Attualmente, la diagnosi dell'ospedale è la seguente: infiammazione delle articolazioni zygoapofisarie. Capisco che ha distanza risulta difficile dare spiegazioni a una problematica che mi trascino da circa 5 anni, e che adesso oltre che cronicizzata, è costante a livello di dolore. Il motivo di questa mia richiesta di consulto , è finalizzato ad avere informazioni, per capire dove potrei rivolgermi, e in quale centro, per tentare di ridurre questo dolore continuo e invalidante, che veramente mi sta cambiando la vita quotidiana. Aggiungo che il medico curante, sconsiglia qualsiasi intervento nella schiena.
La ringrazio per il tempo che le ho sottratto, e le porgo cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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Egr. signore,
lasci agli specialisti del settore consigliare o no un intervento chirurgico.
Il Suo medico Curante, che esperienza ha di chirurgia vertebrale?
Le ripeto, a distanza non è possibile dare alcuna indicazione terapeutica, ma se Lei è sofferente da anni, non è possibile che, senza approfondimenti clinici adeguati (e non mi sembra che Lei ne abbia fatti), debba convivere con una sintomatologia invalidante.

Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dott Migliaccio, la ringrazio nuovamente, per la risposta alle mie problematiche, volevo solo precisare, che le ho esposto il tutto, in quanto, se da una parte è vero che l'inizio di tutto questo risale al Giugno 2008, mentre dormivo (improvvisamente, nel sonno si sono scatenate fitte pazzesche di dolore, partivano dalla zona dorsale e si irradiavano nel fianco destro), ricovero in piena notte con l'autoambulanza, tutti gli accertamenti che prevede un accesso al PS, e nel corso della giornata, terapia antalgica, con epidurale, infiltrazioni vertebrali ecc. Nei mesi successivi, è stato un continuo peregrinare da uno specialista all'altro, perchè uno specialista, mi indirizzava dall'altro, non ultimo 25 iniezioni di ozono, ben 4 neurologi, 3 neurochirurghi, che puntualmente visionavano le 4 RM, e nessuno ha mai prospettato che il dolore proveniva dalle faccette articolari, ma tutti dicevano che non vi era nulla che comprimeva su i nervi e nulla risultava, che potesse trasmettere il dolore alle gambe. Dopo 2 ricoveri per accertamenti, la diagnosi era sempre la stessa fibromialgia, solo che le varie terapie antiepilettiche a antidepressive, non hanno tolto il dolore, ma mi hanno fatto aumentare di peso in modo esagerato, ero arrivato a 8 gabapentin al giorno. Concludo che attualmente sto tentando con il centro antalgico (ma non ha Parma), per adesso comunque non ho nessun beneficio. Ho voluto precisare il tutto, in quanto non so più a chi rivolgermi. La ringrazio per la cortese attenzione e le porgo cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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Egregio signore,
vedo che già si era rivolto a questa sezione per un problema cervicale e al quale Le avevo risposto proprio io.
Ha risolto quel problema? In che modo?
Ho l'impressione che le faccette articolari c'entrino ben poco e che per capire l'origine della Sua sintomatologia sia necessario un serio inquadramento diagnostico, eventualmente completando l'iter con ulteriori approfondimenti.

Cordialmente