Utente 210XXX
Buongiorno.

Sono un ragazzo di 25 anni e da due mesi ho un problema. Mi è capitato infatti, per caso, di sentire qualcosa intorno all'ano simile a delle verruchine. Sono andato al reparto di proctologia e mi hanno parlato dei condilomi anali. Da lì sono stato trasferito a dermatologia dove hanno però etichettato il problema come "filamenti penduli", prendendomi un appuntamento per la rimozione tramite "bruciatura". Il giorno dell'appuntamento però, il dottore mi ha detto che si trattava di condilomi anali e mi ha trasferito a chirurgia. Sono stato ricevuto proprio oggi e mi hanno confermato che si tratta di condilomi ma non ho visto grande professionalità, dal momento che il medico sembrava indeciso su come procedere (è arrivato persino a chiedere a me se conoscevo delle creme efficaci!). Alla fine mi ha dato un appuntamento per l'asportazione tramite bisturi elettrico se non ricordo male. Dal momento che non ho la possibilità di andare in uno studio privato e più competente, potreste dirmi se è questa la cura più efficace? So per certo che non ne ho di interni ma solo tre esterni (hanno controllato durante la visita in proctologia). L'operazione e il post-operatorio sono dolorosi? Grazie in anticipo per le risposte!

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[#1] dopo  
Dr. Gian Luigi Zigiotti
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Gentile Utente,
I condilomi anali hanno origine virale e sono il risultato di un contatto diretto. Il trattamento con bruciatura con bisturi elettrico, o con bisturi con radiofrequenza o con laser CO2 è adeguato.
Ciò che è importante è che tutti i condilomi presenti vengano cauterizzati al momento del trattamento: non se ne devono rimanere, perché questi prolungherebbero l’infezione, facendo crescere altri condilomi.
E’ intuitivo allora, che se ce ne fossero all’interno del canale anale, anche questi vanno cauterizzati insieme a quelli esterni.
Inoltre è importante questa considerazione: la bruciatura è eseguita sui condilomi che si vedono. La cute circostante, con il virus all’interno delle cellule epiteliali, può dar luogo ad altri condilomi che si evidenzieranno fra 3-4 settimane, su cui bisognerà tornare a fare un nuovo trattamento, appena si evidenziassero. Solo dopo un mese dal trattamento di coagulazione, se non ne sono comparsi altri, si può ritenere di essere guariti. A parte questo è necessario che non vi siano contatti esterni per non ritornare in una condizione di infettarsi. Per l’igiene personale, bisogna utilizzare asciugamani individuali per non trasmettere l’infezione ad altri. Lavarsi sempre le mani con sapone disinfettante dopo avere toccato la regione anale e genitale.
Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 210XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille per la risposta. Ci tenevo a sapere se la procedura fosse corretta perché i medici che mi hanno visitato non hanno dimostrato né tatto né competenza. Riguardo le creme, se ne devono applicare dopo la rimozione? Il post-operatorio è doloroso oppure solo fastidioso? Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Gian Luigi Zigiotti
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Segua il percorso che le hanno indicato con fiducia. Non ci sono regole fisse sulle terapie postoperatorie: ogni chirurgo può avere preferenze individuali. Con calma si affronta tutto.
Cordiali saluti,