Utente 292XXX
Buongiorno, scrivo per chiedere un parere sulle cure che dovrà ricevere mia madre che a sessant’anni ha scoperto di avere un tumore al polmone e metastasi diffuse. Riporto qui di seguito la diagnosi della tac toracica e addominale:
In corrispondenza del segmento anteriore del lobo inferiore sinistro visibilità di banda di consolidazione parenchimale delle domensioni di 32x63mm (DAPxDT) sul piano assiale, con associata quota di versamento pleurico ed estensione apico-parieto-basale.Si associano focolaio astrutturato di addensamento tissutale a livello lobare medio, e bilateralmente, multiple aree di aumentata attenuazione parenchimale a vetro smerigliato.Multiple linfoadenopatie sub e para-centimetriche si apprezzano in sede ilo-mediastinica, la maggiore delle quali situata al nella loggia del Barety, del d.max. di 15mm.In ambito epatico si rilevano multiple lesioni nodulari ipodense di verosimile natura ripetitiva, la maggiore delle quali situata al II segmento, del d.max. di 25mm. Nucleo litiasico del d.max di 11mm nel lume colecistico, in assenza di patologici ispessimenti parietali.Apparente ispessimento della parete gastrica in regione peri-cardiale, da rivalutare endoscopicamente. Si associano vari millimetrici elementi linfonodali a livello celiaco.Altre nodulazioni linfonodali di dimensioni molto + significative concomitano in sede inter-cavo-aortica e para-aorica di sinistra (le maggiori del d.max di c.a. 15mm). Utero a densità disomogenea per la presenza di fibro-mioma del fondo, del d.max. di 23mm.Aspetto ispessito della linea endometriale. Non rilevate linfoadenopatie in ambito pelvico.Varie areole tenuamente osteosclerotiche sospette per lesioni di tipo secondario si osservano a livello del rachide lombo-sacrale, di cui le + evidenti localizzate a livello dei somi di L2 ed L3.
Tutto questo cosa significa?
In un noto Istituto di Roma, mi è stato detto che mia madre è inoperabile.
Quindi, non esiste alcun metodo per guarirla?
La nuova tecnica Boron Neutron Capture Therapy sperimentata dall'IVO di Padova, è già in uso anche sugli umani? Dove posso recarmi per risolvere questo incubo? Esiste una soluzione altenativa? Vi prego, ho bisogno di + informazioni possibili.
In Italia, o in Europa esiste qualcosa che riesca a combattere questo tumore?
Attendo con estrema urgenza qualche consulto....vi prego aiutatemi a capire cosa posso fare per lei.
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
una neoplasia polmonare che supera così i confini del singolo polmone con localizzazioni linfonodali ed anche in altri organi, purtroppo non può essere guarita. Il tipo di terapia attuabile per contenerne l'evoluzione dipende tuttavia prima di ogni cosa dalla conoscenza del tipo istologico. Quindi è indispensabile una biopsia per avere quel tipo di diagnosi che permetta di dare un "nome e cognome" alla malattia.
Dopo aver perfezionato la diagnosi istologica, eventualmente integrata da specifiche indagini molecolari, si potrà parlare di terapia e di quella che potrà essere la prognosi.
Per quanto riguarda la Boron Neutron Capture Therapy, conosco la tecnica poichè il chirurgo che lavora da noi l'ha già sperimentata quando lavorava a Pavia, più di dieci anni fa. Oltre ad essere ancora molto da studiare, questa tecnica si può applicare ad un solo organo. Putroppo in questo caso vi sono localizzazioni miltiple in varie sedi.
Se ci tiene a considerare qualche possibilità di approccio sperimentale si può considerare qualche nuovo farmaco in studio, ma solo dopo aver acquisito tutte le informazioni istologiche e molecolari di cui ho sopra accennato.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 292XXX

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Gentilissimo Dottore, è di vero cuore che La ringrazio per l'attenzione che mi ha dedicato.
Sono giorni terribili quelli che stiamo vivendo e purtroppo tutti costellati da cattive se no pessime notizie.
Stamani, nell'Istituto di Roma, dove mia madre è ricoverata, è stata eseguita una nuova Tac con contrasto al torace e purtroppo la diagnosi nel giro di 6/7 giorni è peggiorata ulteriormente.
I medici mi hanno parlato di trobosi polmonare con rischio di embolia, quindi, il tumore ancora non identificato, ma presumibilmente polmonare, sembra essere diventato un problema secondario.
Affinchè io capissi cosa davvero tutto ciò significasse, hanno paragonato i polmoni ad alberi rammificati, i cui rami sono per la maggior parte ostruiti da metastasi. Mi hanno detto che quindi può sussistere il rischio che l'ossigeno non arrivi più al resto dell'organismo. Credo che domani procederanno con una biopsia ai linfonoduli del collo. Purtroppo, però mi hanno anche detto che il massimo che si possa fare per lei è cercare di allungarle la vita di circa un mese, complicazioni a parte.
Nel pomeriggio odieno per poterle facilitare ulteriormente la respirazione, le hanno fatto indossare qualcosa simile ad un "casco" (non ricordo la terminologia corretta) e successivamente hanno prelevato un campione di sangue per verificarne l'ossigenazione...purtroppo nemmeno con l'ausio di questo strumento sembra esserci stato miglioramento.
La disperazione è al culmine...Mia madre sta davvero morendo? Esiste una sola possibilità di poter cambiare questo suo destino? La prego mi aiuti!!! Io sarei anche disposta a recarmi da Lei, ovviamente fornendole una diagnosi ufficiale e tutte le informazioni di cui ha prima bisogno. Perdoni la ma assoluta mancanza di padronanza dell'argomento...e la prego di comprendere il mio bisogno disperato di trovare a tutti i costi una soluzione e non una sentenza!
Ancora un'altra domanda: cosa sono e in cosa consistono le indagini molecolari di cui mi ha parlato? Il trapianto di polmone si arginerebbe in qualche modo il problema? Sentitamente ringrazio e rimango in attese di un suo gentilissimo e prezioso riscontro.
[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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In questo momento non è utile parlare di indagini molecolari, tantomeno si può pensare a trapianti. Quello che è critico in questo momento è il trattamento e l'andamento nei prossimi giorni di questa grave insufficienza respiratoria che ha reso necessaria la ventilazione assistita, come i colleghi stanno necessariamente facendo.
I dettagli sulle condizioni e la prognosi le possono essere esposti chiaramente solo dai colleghi che hanno la paziente davanti con tutti i parametri in vista..
[#4] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2013
Gentilissimo Dottore,
e' passato un po' di tempo dal nostro ultimo contatto ma e' stato necessario affinché' io potessi avere tutta la documentazione necessaria da sottoporre alla Sua attenzione.
Le riporto di seguito la sintesi di degenza di mia madre:
Al momento del ricovero la paziente presentava dispnea a riposo e difficoltà' a deambulare.
Durante la degenza e' stata sottoposta a:
- Esami ematici (26.02.20013): GB 13. 13x10^3/McLaren, azotemia 65 mg/dl, GPT 39 U/l, gamma GT 44 U/l, fosfatasi alcalina 130 U/l, LDH 533 U/l; CEA 46.6 ng/ml, Ca 15-3 241 U/ml, NSE 23 ng/ml.
-ECG+visita cardiologica+ecocardiogramma (26.02.2013): lieve dilatazione delle sezioni a dx all'ecocardiogramma, contrattilità globale conservata, buon compenso emodinamico, tracciato nei limiti.
-TC torace (26.02.2013): trombosi dell'arteria polmonare dx;bilateralmente multiple aree a vetro smerigliato, confluenti (> nei lobi superiori); area di consolidamento parenchima le in sede basale sx e altra nel segmento anteriore del lobo superiore dx (5cm), minima falda di versamento pericardio e pleurico a sx, adenopatie ilo-mediastiniche (diam ama 1.3 cm); lesioni epatiche (diam max 25 mm); aree di aumentata densità a carico di sterno, corpi vertebrali e alcuni archi costali.
- TC cranio (28.02.2013): nel lobo frontale dx area di 5 mm di non univoca interpretazione.
01.03.2013: FBS con multiple biopsie nella sede della lesione radiologicamente nota E.I. mucosa bronchiale sede di adenocarcinoma scarsamente differenziato; bruschina e BAL positivi per adenocarcinoma.
- 05.03.2013: biopsia epatica E.I. Adenocarcinoma con possibile primitività' polmonare.
- RMN encefalo (08/03/13): multiple lesioni ripetitive, le maggiori a livello frontale posteriore(5mm), frontale basale(7mm), tempore basale (4mm) e parietale sx (4mm).
- TC t-a-p (13/03/13): scomparsa dei depositi trombotici nell'arteria polmonare; addensamento polmonare con necrosi (3cm) nel lobo inferiore sx con atelettasia e aderenza al pericardio(minima falda di versamento pericardio); diffuso ispessimento dell'interstizio con aree a vetro smerigliato; aumento di dimensioni della zona di consolidamento(6cm vs 5 cm) nel lobo superiore dx e comparsa di nuovo consolidamento in sede perilare superiore dx; aumento della falda di versamento pleurico sx e comparsa di versamento pleurico dx; linfoadenopatie ilari sx(12mm),sottocarenali (18mm), precarenali(12mm), finestra aorto-polmonare (8mm) e sovraclaveri bilateralmente(fino a 17mmm a dx); multiple lesioni secondarie epatiche (diam.max3cm); multiple lesioni ossee secondarie anche liriche a livello di bacino, collo femorale bilaterale, regioni acetabolari, metameri dorso-lombari, sterno, archi costali e teste omerali.
- Analisi mutazionale Gene EGFR= NON MUTATO

In considerazione della giovane età', dello stato generale e dell'importante carico di malattia, si è' deciso di avviare la paziente a chemioterapia, eventualmente da integrare con radioterapia dell'encefalo in base alla risposta al trattamento.
In data 14/03/2013 e' stato iniziato il trattamento sistematico con I ciclo di Carboplatino (AUC 4)/Alimta:
Carboplatino 600mg

Tutto quanto sopra riportato e' stato diagnosticato dagli oncologi dell''istituto di Roma, in cui mia madre e' stata ricoverata. Mi rendo conto di essermi prolungata a dismisura, utilizzando molti più' caratteri rispetto a quelli consigliati, ma credo che per darle un quadro quanto più' preciso possibile, non avrei potuto fare altrimenti.
Sono consapevole del fatto che di richieste di consulto ne ricevete tante, con altrettanti autori disperati come me, ma il bisogno di sperare e di capire il da farsi non ha limiti.
Le aggiungo che attualmente mia madre ha iniziato anche la Radioterapia, ovviamente sospendendo la chemio. Siamo in pratica alla seconda seduta e a detta del radio terapista ne avrà' per un totale di 10, dopodiché ci sarà' una sospensione di 7 giorni e poi si potrà' procedere con la seconda chemio.
La mia domanda e' questa: quali sono le aspettative di mia madre?
Esistono caso di persone con analoga patologia che sono riuscite a guarire?
O comunque a vivere per anni?
La chemio e la radio quali effetti positivi renderanno a mia madre?
È' possibile che con la predette terapie, le metastasi possano ridursi notevolmente?
Anche se l'EFGR e' risultato essere negativo, esistono altri farmaci biologici che possono essere somministrategli?
Esiste una qualunque forma di soluzione anche in fase di sperimentazione a cui mia madre possa sottoporsi?
La prego dottore, e' necessario che io sappia quanto più' possibile per poterla aiutare.
La ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherà e in attesa in un su gentile riscontro, porgo i miei saluti.

[#5] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Capisco la sua preoccupazione e proverò a risponderle laddove sia possibile nel mare di domande che le sgorga.
Mi spiace, ma devo dire che con questi stadi di malattia le guarigione sono segnalate come "miracoli".
Esiste una notevole variabilità di risposta alla chemioterapia ed alcune persone ottengono notevoli riduzioni di numero e dimensioni delle metastasi e vanno avanti anche per qualche anno. Bisogna anche dire che le fredde statistiche parlano di sopravvivenza media intorno ad un anno.
E' molto importante valutare quale sarà la risposta a questa chemioterapia e, nel caso, quanto verrà mantenuta.
Farmaci sperimentali ce ne sono tanti ed eventualmente potranno essere provati in sequenza.
Cordiali Saluti