Utente 235XXX
Buonasera, sono una ragazza di 25 anni; alta 1.68, il mio peso è da sempre soggetto a parecchie oscillazioni, in genere compreso tra i 50 e i 60 kg. Da anni soffro di disturbo da alimentazione incontrollata, senza tuttavia mai risultare sovrappeso, in quanto mi dedico quotidianamente a corsa o nuoto per tre ore (ogni giorno).
La mia glicemia è sempre stata su valori di 82-88, tranne che ad ottobre scorso: dopo un pasto molto ricco in carboidrati, e circa sette ore di digiuno, si attestava sui 104.
Da allora, purtroppo, la mia condotta alimentare è stata alquanto sregolata: dolci, carboidrati in dosi di molto superiori alla norma; sempre, tuttavia, accompagnate dalla strenua attività fisica. Nell'ultimo periodo, mi capita frequentemente di avvertire sete, ma principalmente durante e dopo il pasto (a digiuno mai), e-talora-episodi di vista offuscata. Sono terrorizzata dall'idea che i miei problemi con il cibo mi abbiano portata a sviluppare il diabete 2. Ovviamente mi sottoporrò presto agli esami, ma-nel frattempo-desidererei domandarvi:
1 E'possibile che, con una glicemia ancora nei limiti del normale ad ottobre, abbia potuto sviluppare diabete 2 (che di solito colpisce persone in età più avanzata) nel giro di così poco tempo?
2 Se i sintomi fossero effettivamente causati da iperglicemia, uno stile alimentare diverso e sano potrebbe risolvere il problema, oppure la situazione rischia di essere già irreversibile?
Ringrazio infinitamente.

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Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,

rispondo con lo stesso ordine alle Sue due domande:

1) è poco probabile e per fugare ogni dubbio basta effettuare un normale controllo ematico;

2) un regime dietetico bilanciato rende reversibile l'eventuale patologia.


Cordiali saluti.