Utente 234XXX
Gentili dottori, da qualche giorno sto avendo un po' di curiosità verso una cosa che da sempre ho sottovalutato, ovvero la mia voce.
Premetto che la mia voce non mi piace. Una volta l'ho riascoltata qando lasciai un messaggio nella segreteria telefonica di casa e mi parve terribile. Non saprei definirla, ha un tono basso...
Ma a parte questo, ricordo che alle elementari non parlavo quasi mai e un giorno i miei genitori mi portarono da una persona (logopedista?). Mi è stato detto che pronuncio male alcune lettere e comunque da sempre ho una R non vibrante, non moscia ma suona strana...tipo una H dura.
Da piccolo (non so esattamente l'età) ho avuto un otite e di recente mi è stata diagnosticata una ipoacusia uditiva bilaterale. In questi giorni mi sto accorgendo di quante volte alcune persone con le quali parlo non mi capiscono e mi tocca sempre ripetere le cose che dico. A volte parlo veloce e sembra che mi mangi alcune lettere, m'impappino...in generale, comunque, ho un po' vergogna della mia voce.
Quando poi vado a pranzo con i colleghi di lavoro mi accorgo che sono l'ultimo a finire di mangiare, perché mastico piano, ho letto a giro che la masticazione può essere influente, ma forse è una cosa mia al di là di qualche problema?

Eventualmente che cammino dovrei effettuare?
Certo, ho quasi 30 anni, non propriamente un bambino...

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[#1] dopo  
283864

Cancellato nel 2015
Gentile Utente,
ho letto con interesse le sue osservazioni e bè, innanzitutto vorrei rassicurarla sul fatto che riascoltare la propria voce registrata non piace mai a nessuno! Il fatto è che noi quotidianamente abbiamo una percezione "distorta" della nostra stessa voce, perchè la ascoltiamo per "via trasmissiva" e non aerea.
Andando invece al pratico, il fatto di avere un'ipoacusia potrebbe solo in parte giustificare un difetto di pronuncia, peraltro non ha specificato quanto "grave" sia questa perdita di udito.
Il mio consiglio è sicuramente quello di consultare uno specialista in Foniatria, che valuterà i suoi "difetti" di pronuncia e saprà di certo consigliarle, se ritiene il caso, ulteriori esami specialistici o un'adeguata terapia.

Mi faccia sapere,
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta..ecco lo schema dell'ipoacusia a marzo 2012
http://uploadpie.com/tOpmK
Ho fatto precedenti esami come nel 2009 e il grafico era lo stesso.

Ero indeciso fra foniatra e logopedista, non avevo ben compreso la differenza fra le 2 figure...il foniatra si trova in otorinolaringoiatria od è un reparto a sé?
La terapia in cosa consisterebbe e quanto può durare, è una cosa come nel film "Il discorso del re"?

Ah, mi viene a mente che alle suole medie ero l'unico della mia classe che riusciva a parlare fluidamente la "Divina commedia"..da quando ho smesso di andare a scuola non ho più letto ad alta voce e forse non parlando più ho perso particolari tratti del parlato, ma queste sono mie supposizioni...

Grazie per la disponibilità
Saluti
[#3] dopo  
283864

Cancellato nel 2015
Gentile Utente,
innanzitutto grazie mille per avermi fatto vedere il tracciato audiometrico.
Sono sicura che le abbiano già detto tutto a riguardo, ovvero che è un diagramma con morfologia "ski-slope" da entrambi i lati, tipico delle ipoacusie congenite.
In realtà, viste le frequenze che tocca, di solito non incide sull'ascolto del "parlato", ma effettivamente questa sua ipoacusia di sicuro influenza la qualità del suo udito.

Per quanto riguarda la sua perplessità ("Ero indeciso fra foniatra e logopedista, non avevo ben compreso la differenza fra le 2 figure") le spiego, come da glossario:

"Il Foniatra è un Medico, specialista in Foniatria. Il suo compito è eseguire la diagnosi dei disturbi della voce, della parola, del linguaggio e della deglutizione e progettare un piano riabilitativo di cui verificherà l'esito."

mentre invece il Logopedista è un sanitario che si occupa della riabilitazione di questi disturbi. Si occupa di valutare il paziente e programmare un adeguato numero di sedute riabilitative. Effettivamente ultimamente "il discorso del re" ha fatto conoscere meglio l'importanza di questa figura professionale.

Concludendo, il mio consiglio rimane quello di farsi visitare da uno specialista, che saprà di sicuro che peso dare alla sua ipoacusia nell'ambito dei suoi disturbi legati alla voce, e se fosse il caso indirizzarla ad un logopedista.

Sempre a disposizione,