Utente 198XXX
Salve,

Sono molto preoccupato per mia madre, che da circa un mese e mezzo soffre giornalmente di extrasistole (prima invece succedeva di rado).

Mia madre ha 51 anni e da quando era ragazza le è iniziata una lieve insufficienza mitralica, che adesso è diventata moderata come vedrà dal referto dell'ecocardiogramma fatto nelle settimane scorse, che le incollo sotto.

Il referto:

"Conclusioni: ventricolo sx di normali dimensioni, spessore parietale efunzione contrattile globale e sgmentaria conservata. Atrio sx dilatato, cavità dx nei limiti, ispessimento dei lembi mitralici. Assenza di versamento pericardico. Al doppler segni di disfunzione diastolica ventricolare di 1 grado. lieve moderata insufficenza mitralica, lieve insufficenza tricupispidalica. PAPs di di 42mm Hg. aorta ascendente di normale diametro"

Il medico che ha fatto l'eco ha detto che la cosa che lo preoccupa di più è l'ipertensione polmonare.

Cercando su internet mia madre ha letto che l'ipertensione polmonare è rara, grave, che non è curabile e porta quasi sempre a scompensi cardiaci e riduce comunque l'aspettativa di vita.

Inoltre oggi è stata da un altro cardiologo, che le ha detto che quello che lo preoccupa è il rigurgito (non so a quale valvola e non so se si evince dal referto sopra), e le ha detto che dovrà fare altri accertamenti e in tal caso se servirà ci sarà da fare un intervento chirurgico alla valvola.

Alcuni altri medici invece l'hanno tranquillizzata, dicendo che deve fare altri accertamenti, ma che la situazione non è poi così grave e pericolosa come invece pensava mia madre.

Io e mia madre, come capirà, siamo molto preoccupati e stiamo vivendo con ansia queste settimane.

Volevo chiedervi se gentilmente potreste darci dei suggerimenti, in particolare:

- E' vero che l'ipertensione polmonare è grave, riduce l'aspettativa di vita, porta scompensi cardiaci e spesso non è curabile ?

- E' vero che potrebbe servire l'intervento in questo caso ? perchè ho letto che alcuni medici sono troppo "facili" a far fare interventi. Eventualmente questo tipo di interventi sono rischiosi, oppure sono di routine e non ci sono rischi rilevanti ?

- In caso di interventi, dopo l'intervento si ritorna persone "normali" oppure si rimane soggetti a problemi cardiaci e quindi comunque l'aspettativa di vita si riduce ?

- Cosa ci consiglia di fare e come procedere ? che tipo di altri controlli, e a che strutture rivolgerci ? Avete da suggerirci dei bravi medici e strutture a Palermo ?

- La situazione è veramente così grave/rischiosa, oppure ci stiamo allarmando troppo ed è una cosa superabile senza compromettere le aspettative di vita ?

- Per quanto riguarda le altre cose (insufficienza mitralica, rigurgito) cosa mi dite invece ?

- E infine, volevo chiedere se queste cose possono essere ereditarie (se si, cosa nello specifico ?), visto che anche io ho una lievissima ins. mitralica e ogni tanto (raramente) mi capitano extrasistoli. Io ho 27 anni.

Grazie mille,
Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' molto importante valutare accuratamente l'entita' della insufficienza mitralica. I valori della pressione polmonare che lei riporta non sono preoccupanti. Cio' che ha letto su Internet riguarda l'ipertensione polmonare primitiva e non quella secondaria alle valvulopatie come quella di sua madre.
La terapia medica della insufficienza mitralica deve essere accurata (ACE inibitori, antialdosteronici, diuretici dell'ansa, stretta dieta iposodica), oltre che una profilassi antiendocarditica.
Per cio che concerne l'eventuale interfvento di riparazione o sostituzioe mitralica dipende molto appunto dal tipo e dall'entita del rigurgito mitralico.
Questo e' viusalizzabile e valutabile pero' solo avendo la possibilita' di vedere l'ecocolordoopler cardiaco .
E' quindi opportuno che lei si rivolga ad un centro di cardiologia e di cardiochirurgia epserto in valvulopatie e son certo che nella sua citta' ci sia.
Per cio' che riguarda la qualita' di vita dopo un eventuale intervento la vita ritorna ad essere perfettamente normale e con l 'assunzione di pochi farmaci
Cordialita' cecchini
[#2] dopo  


dal 2015
Salve,
Grazie mille per la risposta. Mia madre mi ha appena riferito che ieri ha fatto un elettrocardiogramma e il medico ha scritto:

"Segni di sovraccarico diastolico del ventricolo sinistro" e ha dato una terapia di Triatec 5mg (mezza la mattina).

Il medico le ha detto (se mia madre ha capito bene) che questo sovraccarico è dovuto all'ipertensione polmonare. Questa diagnosi cambia qualcosa su quanto detto da lei o rimane tutto tale e quale ?

Volevo chiederle un'altra cosa: per quanto riguarda il rischio dell'eventuale intervento ? è rischioso o il rischio è quasi nullo ?

Grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il sovraccarico ventriolare sinistro non ha niente a che vedere con l'ipertensione polmonare, ma al fatto che il ventricolo sinsitro deve pompare una maggiore quantita' di sangue ogni volra che si contrae.
Per cio che riguarda l'intervento, ammesso e non concesso che debba essere fatto, va detto che ogni intervento chirurgico ha un margine di rischio, anche l'appendicite o la tonsillectomia.
In condizion i emodinamiche stabili , in assenza di altre malattie concomitanti, ed in mani esperte tale intervento ha un rischio molto basso.
Arrivederci
cecchini
[#4] dopo  


dal 2015
Capisco, speriamo non ci sia bisogno di intervento allora.

Grazie mille e buon weekend.