Utente 262XXX
Buongiorno, mi rivolgo a voi per avere un parere e, spero, dei consigli.
Sono una ragazza di 23 anni, Lunedì 25 Febbraio mi sono recata da un chirurgo maxillo facciale per togliere il dente del giudizio inferiore completamente incluso, posizionato vicino al nervo, orizzontale e cariato. Durante l’operazione hanno trovato una brutta infezione in corso causata dalla carie ma fortunatamente era già prevista una cura antibiotica di 6 giorni, iniziata il giorno stesso dell’intervento. Per il resto l’estrazione è andata bene, in 40 minuti mi avevano etratto il dente e messo 4 punti di sutura.
I 3 giorni successivi all’intervento sono andati molto bene, ho seguito in maniera maniacale le indicazioni del chirurgo che mi aveva prescritto sciacqui con clorexidina 0,20 e “lavaggi” con acqua ossigenata diluita a metà con acqua del rubinetto.
Giovedì 28 Febbraio mi reco dalla dentista (non dal chirurgo!) che mi controlla la ferita, è stupita dai tempi di recupero e dal fatto che non sia gonfia e mi manda a casa fissandomi un appuntamento il 14 marzo per la rimozione dei punti (a ben 17 giorni dall’intervento!)
La notte seguente però inizio a sentire parecchio dolore, molto più del giorno successivo all’estrazione, un bruciore intenso, pulsante e molto fastidioso, con l’Aulin riuscivo a trovare pace per massimo2 ore, poi riprendeva questo dolore veramente acuto. Essendo sabato e non potendomi rivolgere alla mia dentista di fiducia, mi sono recata al pronto soccorso odontoiatrico dove mi rimuovono i punti di sutura che avevano fatto infezione, in più ormai erano stati parzialmente assorbiti perché secondo loro erano lì da troppo tempo (oltre al fatto che erano “molli” e non tiravano più la ferita) e mi prescrivono altri 6 giorni di antibiotico. A un’ora e mezza dalla rimozione dei punti il dolore acuto svanisce completamente e torno a casa rasserenata.
Oggi, domenica 3 marzo noto che la ferita presenta un “buco” profondo dietro l’ultimo molare. Nonostante la ferita sia aperta, non sanguina minimamente. Il mio timore è che nel “buco” (non saprei come altro chiamarlo) si possa infilare qualche residuo di cibo e procurare un’ulteriore infezione che rallenti ulteriormente questa sudata guarigione. Sono preoccupata per i tempi di guarigione e che possa insorgere qualche ulteriore complicazione.
E’ “normale” che la ferita sia ancora aperta senza sanguinare? Esiste qualcosa per favorire la cicatrizzazione della ferita? Essendo che non si è rimarginata nell’immediato quanto tempo potrebbe metterci per “guarire” o almeno perché non ci sia più il “buco” aperto?
Domani chiamo la mia dentista, tuttavia sono un po’ scettica, essa era presente durante l’estrazione ma non è stata lei ad effettuarla, in quanto non è un chirurgo, potrebbe essere il caso di chiedere un consulto con un chirurgo che è “abituato” a vedere queste situazioni giornalmente?
Ringrazio in anticipo per la risposta e l’attenzione.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
28% attività
4% attualità
12% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2013
Prenota una visita specialistica
Buongiorno
per quanto da Lei riferito il decorso appare del tutto di norma: il buco residuato dall'estrazione del dente e dalla guarigione è solo una fase intermedia, e nel tempo la gengiva crescerà chiudendolo.
E' molto importante che Lei mantenga una igiene molto attenta con acqua ossigenata, come quando erano ancora presenti i punti di sutura, al fine che nulla possa infilarsi nello spazio ed infiammare cosi la zona rallentando il processo di guarigione.
Per il resto, su quanto da Lei riferito, non appare altro di rilevante, e dunque si conforti.
Spesso questi interventi vengono eseguiti da chirurghi consulenti dello studio, esulando dalla normale pratica estrattiva.
Alla prossima visita presso la Sua dentista faccia comunque presente questi dubbi e nel caso non ritenga esaurienti le risposte ricevuta credo non sarà un problema per Lei combinare un nuovo controllo con il consulente chirurgo maxillo-facciale dalla quale molto scrupolosamente l'ha già inviata per l'estrazione.
Cordiali saluti