Utente 276XXX
Buonasera,
sono una ragazza di 30 anni e spero che questo sia il posto giusto per chiarire alcuni miei dubbi. Provo a spiegare brevemente il problema. A partire da agosto ho cominciato ad avere problemi di rigidità al polpaccio della gamba destra, sintomo che dopo qualche giorno è sparito. Dopo circa 15 gg noto di avere febbricola che non supera i 37.1, sensazione di ipersensibilità alla pelle. A novembre mi si intorpidisce l'alluce del piede destro e nel giro di una settimana l'intorpidimento si espande a tutto il piede e ritorna la rigidità al polpaccio. Iniziano scossette al braccio sinistro sotto al gomito e comincio a sentire il braccio legnoso. Mi rivolgo ad un neurologo pensando ad un problema al sistema nervoso. Vengo ricoverata per 15 gg e tutto ciò che si scopre è una piccolissima cisti sul corpo calloso e alcuni valori degli anticorpi elevati, precisamente: cardiolipina igm 43.0, abetaglycoproteina igm 115,0, antimitocondrio 1/160. Pensando ad un problema vascolare, prescrivono un doppler agli arti inferiori ed uno al collo. Nessuna costrizione. Rx al torace nella norma a parte un lieve ispessimento delle pareti bronchiali, stimolazione magnetica nella norma, ECG nella norma, EEG nella norma. Insomma tutti gli esami fatti sembrano essere nella norma. Hanno richiesto una consulenza reumatologica e ho fatto anche una capillaroscopia. Anche qui tutto nella norma. Morale della favola sono stata dimessa senza una diagnosi.Le domande che le pongo sono le seguenti: potrebbe esserci qualche costrizione alle arterie del cuore? I sintomi che ho tutt'ora potrebbero essere ricondotti a questi valori elevati? Che esami mi consiglia di fare? La ringrazio per l'attenzione e spero che possa risolvere i miei quesiti.
Cordialmente,
E.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
in immunologia clinica la positività di certi autoanticorpi associata alla presenza di sintomi neurologici deve indurre ad indagare la possibilità di una sindrome da anticorpi antifosfolipidi. Sarebbe interessante sapere l'opinione del reumatologo su questi dati.
Leggo che ha già fatto vari accertamenti anche in ambito specialistico, ma la sensazione è che il Suo malessere meriti ulteriore approfondimento.
Potrebbe riparlarne con un immunologo o con un altro reumatologo per valutare l'opportunità di ripetere alcuni esami di laboratorio e/o strumentali già effettuati, eseguirne di nuovi, ricercare altri elementi indicativi di autoimmunità sistemica (nella quale una eventuale sindrome da anticorpi antifosfolipidi potrebbe inscriversi).
Ci aggiorni, se vuole.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno,
la ringrazio per l'attenzione al mio caso. Seguirò i suoi consigli e, sperando di risolvere al più presto il mio problema, la aggiornerò di sicuro.
Distinti saluti,
E.