Utente 638XXX
Buona Sera a tutti, vi scrivo per un problema che mi sta assillando da qualche giorno, ho un dolore alla gamba sinistra che non so come spiegare, un senso di pesantezza - dolore che non trova sollievo neppure quando la distendo, in quanto comprimendo il polpaccio dopo poco ho male, inoltre sento anche dei disturbi a livello dell'inguine. Segnalo che l'autunno scorso notando una vena più pronunciata sotto pelle a livello del polpaccio sinistro, mi sono recata dal medico il quale mi ha diagnosticato una varice, a novembre ho eseguito ecocolordoppler con il seguente referto: circolo profondo pervio, comprimibile con la sonda - Flusso centripeto, sensibile alle variazioni pressorie endoaddominali - Assenza di reflusso patologico alle manovre di stimolazione in ortostatismo - Assenza di lesioni occupanti il lume dei vasi principali.
Circolo superficiale: assenza di reflusso a destra sia in grande che in piccola safena - A sinistra presenza di reflusso in grande safena a partire dal terzo superiore di coscia fino al 3° superiore di gamba - Piccola safena senza reflusso.
Conclusione: insufficienza valvolare di grande safena a sinistra
Sono una ragazza di 32 anni, non ho ancora avuto gravidanze, ho una vita, purtroppo, sedentaria e di familiarità ho la mamma portatrice di vene varicose.
Sto utilizzando delle calze riposanti a gambaletto 140 den (18 mmhg), ma non trovo nessuno sollievo.
Gradirei un vs. consiglio su come alleviare tale problematica.
Vi ringrazio anticipatamente e spero di essere stata chiara nell'esposizione del problema.

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[#1] dopo  
Dr. Simone Carulli
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Gentile utente,
i sintomi descritti non sono del tutto estranei all'insufficienza venosa da cui è affetta secondo la documentazione Ecocolordoppler. Una visita specialistica permetterebbe senz'altro di mettere in relazione i sintomi con l'aspetto clinico.
Esistono terapie sintomatiche a base di farmaci (i flavonoidi sono i più utilizzati) che potrebbero aiutarla con questi fastidi. Potrebbe anche essere già ragionevole affrontare un intervento chirurgico.
Sicuramente è consigliato l'esercizio fisico di tipo aerobico,il riposo con le gambe sollevate, l'indossare calzature comode e l'utilizzo di calze elastiche. Verifichi bene che siano calze elastiche a compressione graduata, meglio se certificate.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Il senso di pesantezza e la dolenzia risvegliata dalla compressione del polpaccio evocherebbero la possibilità di un qualche problema del circolo venoso profondo o delle vene gemellari.
Forse un controllo specialistico ed un ecocolordoppler sarebbero indicati.
[#3] dopo  
Utente 638XXX

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Vi ringrazio per le risposte, vedrò di fissare un appuntamento da uno specialista (mi devo rivolgere ad un flebologo, vero ??), ma è possibile che nell'ecodoppler fatto a novembre, non abbia evidenziato questo problema al circolo venoso profondo?? Inoltre, nell'attesa di effettuare la visita, qualche seduta di pressoterapia potrebbe darmi giovamento (la mia estetista mi avrebbe consigliato anche la pedata vibrante voi cosa ne pensate), oppure è meglio attendere il responso dello specialista?
Un'ultima cosa, ma le calze a compressione graduate sono quelle che si esprimono in 6-12 0 18 mmHg, in gergo chiamata 40-70-140 denari, o sono delle altre con delle gradazioni diverse?? Eventualmente che compressione graduata mi consigliereste ?
Grazie ancora e buon lavoro
[#4] dopo  
Dr. Simone Carulli
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TREVIGLIO (BG)
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Gentile Utente,
una visita da un angiologo, flebologo o chirurgo vascolare le saprà dire anche se ha senso ripetere l'Ecocolordopple e se c'è davvero il sospetto di un nuovo evento a carico del sistema venoso profondo.
Eviterei la pressoterapia fino a quel momento, ma eviterei soprattutto la pedana vibrante in quanto se i suoi disturbi non fossero di origine vascolare ma muscolotendinea avrebbero senz'altro un peggioramento da uno stimolo meccanico di quel tipo.
Non è da confondere la gradazione in Denari che esprime solo lo il peso del filato utilizzato per tessere una calza (di qualsiasi tipo!!) dai mmHg che esprimo la pressione esercitata dalle fibre elastiche sulle gamba. La calza deve essere a compressione graduata, ossia con una modulazione, secondo degli standard, della percentuale di compressione dal piede sino alla coscia, in modo che si ottenga un effetto finale drenante e non peggiorativo.
Buona giornata