Utente 574XXX
Riassumo brevissimamente la mia storia.
Da settembre presento febbricola e grande astenia
Non stò a riassumere l'infinità di esami che ho eseguito tutti assolutamente negativi, tali da escludere qualsiasi grave patologia.
L'unico valore sballato negli esami del sangue è la positività agli ANA 1:320 speckled, (tutti gli altri valori della famiglia anticorpale assolutamente negativi) da cui il sospetto di "connettivite indifferenziata".
Ho intrpreso una breve terapia cortisonica senza risultati, dopo di che ho deciso di provare con una cura omeopatica.
Ora prima di iniziare la terapia ho visto che tra i prodotti prescrittimi dal medico c'è echinacea argentum, che se non sbaglio è un immunostimolatore, tutto il contrario del cortisone, e si raccomanda di non utilizzarlo nel caso di sospetta patologia autoimmune.
Non so come comportarmi.
cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
44% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,
il suo timore trova riscontro solo nel caso dell'Echinacea purpurea quando assunta in Tintura Madre ad alti dosaggi, e che sarebbe certamente da escludere; le preparazioni omeopatiche di tale principio attivo invece hanno sempre un'azione modulatrice, di tipo regolatorio.
Un quadro di febbricola con forte astenia da diversi mesi (e con il sospetto si possa trattare dell'esordio di una malattia autoimmune) richiede diagnosi esatta ed un approccio terapeutico molto attento e mirato al recupero dell'equilibrio del sistema immunitario, unica via per sperare in una vera guarigione.
Sono certo che il collega che la segue non si sia limitato alla prescrizione di Echinacea a. ma abbia previsto un approccio terapeutico ampio, mirato a tutti quei fattori che possono concorrere all'insorgenza ed all'evoluzione di una patologia di questo genere, per una soluzione efficace ed in tempi brevi.
Le formulo i miei più sentiti auguri.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
57445

dal 2009
In effetti è come dice lei, il prodotto in questione è associato ad altri mirati a ricreare un equilibrio generale, oltre che a combattere la febbre ed eventuali processi infiammatori.
La mia domanda le sarà sembrata banale ma è la prima volta che mi avvicino alla medicina omeopatica, essendo 6 mesi che giro a vuoto, ho avuto la sensazione che in mancanza di una diagnosi certa, i medici "tradizionali" non inquadrano l'individuo nella sua complessità, si basano più sulle cartelle cliniche che sui sintomi degli individui, e in mancanza di un quadro chiaro clinico chiaro non intervengono se non con farmaci come il cortisone che ho l'impressione sia utile come antiinfiammatorio, ma tende a mascherare i sintomi più che risolverli alla radice.
cordiali saluti e la ringrazio
[#3] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
44% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Le sue considerazioni non sono affatto banali e rispecchiano una condizione purtroppo frequente, la precrizione farmacologica anche quando le diagnosi non sono chiare.
Queste scelte hanno comunque il senso preziosissimo di alleviare le sofferenze del paziente anche se si tratta di approcci mirati alla sola rimozione del sintomo; è importante gestirle con attenzione e nei casi strettamente necessari perchè non creino ulteriori scompensi in una condizione di per se già alterata e poco chiara.
Il rapporto con il paziente deve prescindere dalla formazione specifica del medico: anche i colleghi "tradizionali" possono essere molto scrupolosi ed attenti nei confronti del paziente inteso come essere umano nella sua globalità e ciò dipende esclusivamente da come ciascuno sente e vive la professione.
Cari saluti e mi tenga aggiornato sugli sviluppi.
[#4] dopo  
57445

dal 2009
Gentilissimo dottor Ferrero Leone
approfitto ancora un'ultima volta della sua disponibilità.
La terapia prescrittami è la seguente:

Nux vomica D6 dil weleda (credo perchè ho il fegato leggermente ingorssato)

Apis Belladonna cum Mercurio (per la febbricola)

Echinacea Argentum globuli Wala (per il sistema immunitario)

Phosphorus D25 sulfur d25 dil weleda (per aiutare il riposo notturno)

Ferrum Quarz capsule weleda (da iniziare più fra 2 settimane)

le sembra equilibrata ?
A suo avviso dopo quanto tempo si potrebbere avvertire i primi benefici ?
il medico che mi segue mi ha detto che avrò le prime risposte fra una quindicina di giorni, in particolare per quel che riguarda la febbriciattola le sembra possibile ?
cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
44% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Caro Utente, approfitti pure, per noi è un piacere.
La ringrazio per la stima 'virtuale' ma in medicina ed in particolare in ambito non convenzionale è impossibile esprimere un parere sensato su uno schema terapeutico (e su una diagnosi dubbia)senza conoscere il paziente.
Se possiamo azzardare, ripeto azzardare, dei consigli su diagnosi certe nel suo caso mi limito a dirle che i rimedi indicati hanno tutti una grande valenza terapeutica e probabilmente potranno agire sul nucleo patologico da cui scaturisce la sua sindrome; se tutti i pezzi del 'puzzle' sono incastrati bene in pochi giorni vedrà dei risultati.
In omeopatia usiamo dire che per aprire una serratura la chiave giusta è ovviamente una sola.
Saluti.
[#6] dopo  
57445

dal 2009
Dottore un ultimo parere.
Ho iniziato la cura che ho sopra descritto da 12 giorni, mi è stato detto che i sintomi all'inizio di una terapia possono essere amplificati.
E' possibile o può essere fin dall'inizio un sintomo che la cura non va bene ?
Fino a prima della cura avevo una febbricola che saliva fino a 37,5 solo se facevo qualche sforzo mentre a riposo tornava su valori normali. Adesso con il passare dei giorni mi ritrovo con una temperatura basale già intorno ai 37 (già la mattina mentre prima non avevo nulla era sui 36), per salire fino a 37,5 a metà pomeriggio e scendere la sera di nuovo intorno a 37.
Secondo lei come vanno interpretati questi segnali ?
grazie mille
[#7] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
44% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Entrambe le affermazioni possono essere vere: consideri che gli aggravamenti quando si manifestano sono solitamente piuttosto netti e limitati nel tempo.
Lei sembra riportare più che altro un lieve 'peggioramento': se dovesse perdurare riferisca al suo medico per un aggiornamento della terapia, le mie valutazioni cliniche 'via computer' rischiano di essere limitate e fuorvianti.
Cari saluti.