Utente 660XXX
Genitili Medici,
una settimana fa’ abbiamo portato la sorellina del mio moroso al pronto soccorso perché era piena di lividi.
Le hanno diagnosticato una leucemia. Per fortuna qualche giorno più tardi ci hanno detto che è una cosa leggera, ce l’ha da un mesetto circa e che sarebbe stata un mese in ospedale e poi sarebbe andata a casa e in un anno e mezzo sarebbe tornata al 99% quella di prima.
Che sollievo.
Ieri è arrivata però la brutta notizia. Ha un trombo sotto la parte sinistra del cuore, causato dalla malattia.
Il Dottore ci ha detto che al 100% si scioglie con punture che hanno gia iniziato a farle nella pancia ma c’è però il rischio che questo si frantumi e che crei un embolia polmonare che può essere mortale.
Che colpo. Non può essere. Io sto tranquillizzando tutta la famiglia dicendo che comunque la bimba è in ospedale ed è quindi tutto sotto controllo ma nn ne sono sicura.
Non capisco se sta rischiando la vita e soprattutto quanto sta rischiando!
Abbiamo consultato anche un medico chirurgo amico di famiglia che ha detto che nn c’è nulla di cui preoccuparsi visto che hanno già iniziato a curarla. Lui ha detto che questi medici ti preparano sempre al peggio. È vero?
La trombosi è così pericolosa anche se si è gia cominciata a curarla?
La nostra piccola sta rischiando la vita o visto che è in ospedale e hanno già iniziato a curarla possiamo essere un po' sollevati?
Ho bisogno di risposte.
Grazie a tutti
[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
vorrei poterla tranquillizare come ha fatto il collega, ma sinceramente non posso farlo. La presenza di un trombo a qualunque livello esso si trovi è di per se una cosa pericolosa. Se il rischio poi è quello di una embolia polmonare il rischio mortale esiste.
Non è possibile stabilire con esattezza le percentuali in cui ciò avviene, ma se fosse anche solo lo 0.05% i parenti hanno il diritto di sapere tutti i rischi che corre il loro congiunto.
Quando si effettua una diagnosi e si stabilisce una terapia non sempre si hanno i risultati sperati perchè non esistono malattie o inrterventi chirurgici "facili" ma ogni malattia o intervento chirurgico è una storia a se, ogni paziente è un singolo caso che può reagire in maniera diversa alle terapie standard, o in cui possono manifestarsi numerose complicanze.
Quindi lei deve valutare da un lato la speranza di tutti noi medici di far guarire la bimba al 100 %, dall'altra la possibililtà (speriamo remota, ma non quantizzabile) che si verifichi una embolia polmonare.
Tale evento postrebbe essere minimo (piccolo trombo) e passare inosservato o massivo e causare problemi più seri.
Sicuramente l'inizio della terapia è una gran cosa; il ricovero in ambiente ospedaliero può aiutare a riconoscere prima i sintomi di una complicanza, ma a volte anche in tali sedi la malattia può manifestarsi in modo inatteso ed incontrollabile.
Perdoni la sincerità, non me ne voglia ma dovevo informarla.

Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 660XXX

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Gentile Dottore, mi dispiace molto non averle risposto prima. La volevo solamente ringraziare della risposta...e scusi ancora il ritardo.
La bimba è in cura, il percorso è difficilissimo e lunghissimo ma noi siamo molto positivi. Sdrammatizziamo tutto e anche lei sembra avere questo atteggiamento, infatti è molto serena e piena di attenzioni.
è una bimba fantastica e fortissima
grazie mille ancora
cordiali saluti
Serena
[#3] dopo  
Utente 660XXX

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la nostra topolina è guarita. grazie a tutti voi per quell che fate. grazie grazie e grazie ancora
[#4] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
Le sue parole mi riempiono di gioia e sono felice per tutti voi. Continui tuttavia a mantenere la piccola sotto stretto controllo medico perchè certe malattie hanno bisogno di anni per dirsi totalmente guarite.
La ringrazio comunque per la considerazione e per averci fatto avere vostre notizie. Se vuole continui pure a tenerci informati.

Cordiali saluti