Utente 209XXX
Gentili Dottori, vi espongo un problema che mi sta allarmando.
Dall'ultimo rapporto sessuale che avuto qualche giorno fa, terminato a seguito di un crollo dell'erezione, ho iniziato ad avvertire una strana sensazione nell'area genitale: il pene è continuamente in uno stato di flaccidità, è sempre molto morbido e sembra aver perso qualsiasi rigidità. Appare floscio e cadente. Anche se provo a sollecitarlo con le tipiche contrazioni dei muscoli perineali, non risponde più come prima. Inoltre ho riscontrato un generale indolenzimento in tutta l'area pubica. Anche lo scroto sembra aver accusato questo continuo stato di flaccidità.
Sono molto preoccupato, ho lasciato trascorrere qualche giorno, ma la situazione ad oggi, non è ancora migliorata.
Negli ultimi due mesi ho avuto un'attività sessuale molto intensa, sospinta anche dall'utilizzo di Cialis one day, 5mg, assunto circa una volta ogni due giorni (ho consumato due scatole da 14 pasticche). Temo che la frequenza e l'azione del farmaco possano in qualche modo aver desensibilizzato il pene. E' possibile?
In questi ultimi due giorni non sono riuscito nemmeno ad avere mezza erezione.
La totale assenza di rigidità, di solidità del pene mi sta davvero inquietando. Che cosa può essere accaduto?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

mi sembra che alcune considerazioni ed ipotesi sulle possibili cause del suo attuale problema sessuale già lei le abbia fatte e possono essere prese nella giusta considerazione.

Non sottovaluti il riposo come elemento di riequilibrio e recupero, non si affanni e non entri in tunnel di inutili ansie e paure.

Detto questo poi in primis, in presenza di queste problematiche, si deve sempre sentire in diretta anche l'andrologo, cioè il medico che la sta seguendo, almeno così spero.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.



[#2] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio molto per la risposta dottore, ma l'agitazione mi sta divorando.
Sono trascorsi altri tre giorni di assoluto riposo eppure questa sgradevolissima sensazione fisica non accenna ad andarsene.
Continuo ad avvertire il pene come se fosse quasi un organo estraneo.
Non mi accorgo nemmeno se è in corso una lieve tumescenza. Le piccole variazioni del pene sono totalmente inavvertibili, addirittura se tento una stimolazione manuale provo fastidio. La libido è completamente assente (forse è solo questo forte stato di preoccupazione, spero).
E' possibile che si sia provocata una qualche lesione interna? Mi sembra di aver perso qualsiasi tipo di sensibilità. Il pene è in uno stato, secondo me, anomalo. Domani prenoto immediatamente una visita dall'andrologo: ho il terrore di aver provocato un'impotenza permanente, lei crede che sia possibile?
Che cosa può esser accaduto? Perchè non avverto più nulla?
Dall'angoscia che ho non riesco neppure più a dormire la notte.
Lei crede davvero che si sia potuta provocare una lesione interna e quindi un'impotenza permanente, oppure sono soltanto miei vaneggiamenti ?
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

può essere "normale" che un maschio, anche giovane, possa avere momenti di calo, assenza di erezioni magari determinate da fattori psico-emotivi. Classica la situazione quando il paziente ritiene o sospetta di aver fatto qualcosa di "sbagliato" o di aver avuto qualche "incidente" chiaramente in un soggetto tendenzialmente ansioso.
Qualche volta potrebbero essere presenti fenomeni vascolari capaci di determinare quadri clinici del genere.
Presumo che chi le ha consigliato l'uso del Cialis ( un vasodilatatore) abbia fatto le indagini , perlomeno di base, che gli abbiano consentito tale diagnosi o terapia.
Se poi lei ha preso il farmaco di sua iniziativa, allora diventa importante farsi vedere da un andrologo
Cari saluti
[#4] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la risposta dottor Pozza.
Tendo a sottolineare che le sensazioni che ho descritto sono realmente di natura fisica. I dolori che ho avvvertito in questi cinque giorni, e che avverto tutt'ora (concentrati principalmente nella zona perineale) non possono esser frutto di uno stato ansioso. La percezione che ho adesso del mio pene, non l'ho davvero mai avuta. Non riesco nemmeno a provocare un'erezione parziale con la stimolazione manuale, e questo non mi è mai accaduto. Sono davvero molto agitato.
Il farmaco inizialmente mi fu sconsigliato dall'andrologo che mi visitò diversi mesi fa. Dopo aver tentato inutilmente di risolvere il mio problema di deficit erettile con alcune sessioni presso una sessuologa, ho deciso di farmi prescrivere il farmaco dal mio medico di base, il quale mi ha somministrato il cialis (5mg) senza alcuna diagnosi (due scatole di cialis one day per un mese, così mi disse).
Il farmaco ha avuto subito un notevole impatto, risolvendo immediatamente ogni mia difficoltà di erezione.
Non ho assuto il cialis one day tutti i giorni, o almeno, non sempre. Tuttavia ho avuto un'alta frequenza di rapporti sessuali, cinque o sei volte la settimana, e di notevole durata (da una mezz'ora ad un'ora).
Tutto questo per quasi due mesi.
Questa intensità può aver causato qualche danno organico?
Ho come l'impressione di aver danneggiato le terminazioni nervose, la sensibilità è scomparsa così come la possibilità di raggiungere una completa o parziale rigidità...
[#5] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2011
Sono in attesa della visita dall'andrologo.
Attraverso questa visita è possibile individuare eventuali lesioni interne? non credo.
Ho letto che bisogna fare attenzione ai medicinali contro l'insufficienza erettile, se aumentano la durata del rapporto, purtroppo aumentano anche il rischio che un vaso sanguigno si spezzi. E se un'arteria del pene si rompe, il sangue che fuoriesce va a riempire i corpi cavernosi. E, quando supera una certa quantità, comprime le vene che normalmente lo fanno defluire.
Se non si interviene entro quattro o cinque ore, il sangue coagula dentro il pene e i tessuti vanno incontro a necrosi, con formazione di fibromi che gli fanno perdere elasticità. Il risultato è un'impotenza definitiva.
Una visita andrologica può verificare l'integrità dei corpi cavernosi ?
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentie lettore,

attenda con serenità la valutazione andrologica già programmata.

Alcune lesioni si possono già sospettare con l'esame obbiettivo diretta e poi, se necessario, si passa ad altre valutazioni più mirate che sarà sempre il suo andrologo a consigliarle.

Ancora cordiali saluti.