Utente 294XXX
Buonasera,
ho in programma un intervento di mentoplastica per aumentare il volume del mento, per mezzo di un'osteotomia ossea. Ho avuto un consulto presso un chirurgo maxillo-facciale che mi ha assicurato sulla facilità dell'intervento. Per sicurezza sono qui per domandare altri pareri su tale intervento, e se ce sono, eventuali controindicazioni.
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[#1] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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TORINO (TO)
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Buonasera
l'intervento cui Lei fa riferimento (mentoplastica o genioplastica) é una metodica efficace di incremento (o decremento) estetico del mento.
Rappresenta l'alternativa all'utilizzo di protesi (quando appunto sia richiesto un aumento del volume del mento).
Nelle mani di uno specialista esperto rappresenta un intervento di carattere ordinario.
Le eventuali controindicazioni non sono valutabili se non mediante un consulto specialistico con presa visione di adeguati esami strumentali che lo specialista a cui si é rivolto Immagino Le abbia fatto eseguire per una adeguata valutazione pre-operatoria.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Gent.le Dott. Diaspro
attualmente non ho eseguito alcuna valutazione pre-operatoria in quanto ho deciso di prendermi un breve periodo per valutare se affrontare o no l'intervento. La domanda da me fatta è per me appunto uno dei criteri di valutazione a cui mi affiderò, insieme alla consultazione di un altro chirurgo.
[#3] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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TORINO (TO)
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Buongiorno
le ribadisco che l'intervento di mentoplastica rappresenta una valida soluzione per la correzione estetica del mento: dopo una incisione chirurgica dentro la bocca, sotto i denti anteriori, la punta del mento viene infatti riposizionata chirurgicamente e fissata con una piccola placca di titanio. Successivamente l'osso guarirà in tal posizone e non sarà necessario rimuovere tale placca se non per Sua scelta o nel caso in cui presenti dei problemi.
E' una valida alternativa all'utilizzo di protesi che, mediante lo stesso tipo di accesso chirurgico, vengono posizionate sul mento.
Per un chirurgo maxillo-facciale di adeguata preparazione rappresenta un intervento ordinario, che richiede un ricovero presso adeguata struttura, l'esecuzione in anestesia ed un breve decorso post-operatorio caratterizzato da gonfiore e qualche livido sotto il mento (ovviamente) che risolvono spontaneamente in qualche giorno.
La valutazione pre-operatoria viene eseguita con lastre radiografiche ed eventuale TC del massiccio facciale e fotografie o simulazioni 3D mediante software di morphing (simulazione del risultato finale) che consentano di valutare quale sia l'entità del riposizionamento del mento durante la visita specialistica.
Sensata la Sua idea di valutare una altro consulto specialistico al fine di fare la giusta scelta per Lei in modo più consapevole.
Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Non ero a conoscenza del fissaggio di una placca di titanio. Potrebbero esserci problemi di spostamento? Personalmente ho escluso a priori la scelta della protesi perchè potrebbe spostarsi dalla zona in cui viene inserita!
[#5] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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TORINO (TO)
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Buongiorno
la placca di cui ho riferito é di dimensioni minime,ma una volta eseguita la osteotomia il mento deve essere fissato alla mandibola al fine di consentire un risultato estetico stabile.
La placca viene fissata con viti di dimensioni altrettanto piccole, e normalmente non vi sono problemi di spostamento delle stesse. Anche nel caso in cui debba essere rimossa l'intervento può essere eseguito ambulatorialmente.
La problematica dell'eventuale spostamento della protesi richiede invece una gestione più complessa.
Escludendo la placca l'esito della genioplastica risulta essere inoltre biologico in quanto l'osteotomia guarisce (come una frattura) la formazione dell'osso stabilizza appunto, oltre alla placca con viti, il mento spostato.
Spero di aver chiarito i Suoi dubbi. Ritengo che sia opportuno comunque valutare, oltre alle note tecniche relative all'intervento, anche quali possano essere i risultati ottenibili nel Suo caso, consultando uno specialista: la valutazione clinica pre-chirrugica, unita a quella strumentale, risulta infatti di fondamentale importanza.
Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la risposta soddisfacente!
[#7] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Dr Diaspro,
torno a scrivere in seguito ad una dettagliata visita e vorrei esporle i miei dubbi in merito all'operazione tramite osteotomia ossea:
lei mi ha detto che 'il decorso post-operatorio è breve e che gli eventuali gonfiori si risolvono in qualche giorno.
In seguito alla mia visita mi è stato detto che, al contrario dell'operazione con inserimento di protesi, quest'ultima può comportare dolori e gonfiori anche per settimane e che occorre comunque il trascorrere di qualche mese prima del completo assestamento.
Data la differenza di opinioni sul post-operazione, cosa mi può dire a riguardo?
Grazie in anticipo
[#8] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Dr Diaspro,
torno a scrivere in seguito ad una dettagliata visita e vorrei esporle i miei dubbi in merito all'operazione tramite osteotomia ossea:
lei mi ha detto che 'il decorso post-operatorio è breve e che gli eventuali gonfiori si risolvono in qualche giorno.
In seguito alla mia visita mi è stato detto che, al contrario dell'operazione con inserimento di protesi, quest'ultima può comportare dolori e gonfiori anche per settimane e che occorre comunque il trascorrere di qualche mese prima del completo assestamento.
Data la differenza di opinioni sul post-operazione, cosa mi può dire a riguardo?
Grazie in anticipo
[#9] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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TORINO (TO)
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Iscritto dal 2013
Buongiorno
il dolore dopo un intervento chirurgico é considerabile come una problematica certa, per altro gestibile mediante farmaci come normalmente indicato nella terapia post-operatoria.
Il gonfiore dopo un intervento di chirurgia ossea é anch'esso una sequela probabile, di entità variabile da persona a persona, e la regressione avviene normalmente nell'arco di alcuni giorni.
Un arco di tempo di settimane, come a Lei riferito, appare forse eccessivo: se ne possono considerare probabilemente due in caso si decorso regolare.
Aggiunga inoltre la possibile comparsa di ecchimosi, lividi, nel post-operatorio, tanto per la mentoplastica ossea che per l'inserimento di protesi, di norma con risoluzione spontanea nel medesimo periodo di tempo.
Qualunque chirurgia prevede quanto precisatoLe: la scelta tra una protesi e l'intervento di chirurgia ossea non risiede a mio parere nel decorso post-operatorio quanto nel decorso a lungo termine: l'osso una volta guarito nella nuova posizione vi rimane indefinitamente (al netto della eventuale necessità di rimozione della placca, ambulatorialmene, come già descrittoLe),mentre le protesi sono potenzialmente soggette a dislocazioni e infezioni, malgrado un decorso post-intervento ottimale. Se malauguratamente dovessero essere rimosse la problematica estetica si ripresenterà tal quale.
Detto questo comprenderà bene che quanto affermato rappresenta la mia opinione professionale sulla problematica da Lei posta, e pertanto possa anche essere incongruente rispetto a quella di altri Colleghi.
Cordialmente